ASSEMBLEA SINDACALE DIPENDENTI CAS DEL 29 GENNAIO 2020 - Consorzio Autostrade Siciliane.
La CUB Trasporti stamane, per sei ore, ha indetto presso la sede del
Consorzio Autostrade Siciliane CAS, una assemblea dei dipendenti per discutere sulle iniziative di lotta ormai decennali, inerenti lo stravolgimento contrattuale lavorativo dei dipendenti del CAS.

Preventivamente e con adeguato lasso di tempo, la CUB Trasporti aveva richiesto al direttore generale dello stesso Consorzio, la sala riunioni per lo svolgimento dell’assemblea, ai sensi dell’articolo 31 del C.C.N.L. vigente che prevede la messa a disposizione dei locali per svolgere la propria attività sindacale. Ricevendo solo poche ore prima dell’inizio della stessa una risposta alquanto evasiva che negava la disponibilità degli stessi locali, “causa esigenze di impiego di gestione”, lasciando intendere che la sala era prenotata per altri incontri, ma in realtà non è stato così dato che i lavoratori hanno constatato visivamente che era semplicemente chiusa ed al buio.

La vertenza sindacale che ci ha portato a indire questa assemblea dei dipendenti, che sono stati costretti a riunirsi nell’androne della sede del Consorzio, fa seguito alla proclamazione dello stato di agitazione del 22 Novembre 2019, inerente la richiesta al CAS del pagamento delle spettanze contrattuali non riconosciute e sospese, rispetto a tutte le altre concessionarie del resto d’Italia, ne chiedono pertanto il recupero enumerato ad oltre 600 euro mensili che in Sicilia i lavoratori perdono stabilmente si dal 2009. A fronte di 1565,70 euro mensili percepiti da un dipendente di Autostrade per l’Italia, lo stipendio nella nostra regione alla concessionaria CAS si è fermo ai 965,70 euro mensili. Ciò comporta un arretrato mediamente di 18.000 euro epurato da eventuali interessi rivendicandone la restituzione.

Inoltre segnaliamo che abbiamo appreso da fonti qualificate, già riportato dagli organi di stampa nazionali, la imminente notifica di decadenza della concessione autostradale al Consorzio Autostrade Siciliane, causa numerosi e reiterati inadempimenti (oltre 800) rilevati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, nonché dalla Corte dei Conti che con deliberazione del 18 Dicembre 2019, statuisce il meccanismo concessorio troppo sbilanciato nei confronti dei concessionari, incluso quindi anche il nostro che in questi anni, malgrado i notevoli introiti derivanti dai pedaggi autostradali (centomilioni di euro medi), non ha speso adeguatamente le risorse previste (almeno il 35% degli introiti) per le manutenzioni, ammodernamenti, controlli e sicurezza.
La CUB Trasporti sottolinea il mancato inserimento di una clausola di salvaguardia occupazionale nel contratto dei dipendenti CAS, volta a garantire la sicurezza lavorativa che verrebbe meno, qualora si desse seguito al transito diretto e immediato del personale ad altro concessionario individuato dal Ministero competente.

E’ utile al riguardo ricordare che la natura giuridica del CAS quale ente pubblico economico è sempre stata riconosciuta dall’agenzia delle entrate, e basterebbe che fosse lo stesso consorzio a riconoscere tale veste giuridica naturale imposta dalla stessa attività esperita di impresa commerciale, come in realtà è sempre stata, piuttosto che mettere in ballo la Regione Siciliana (che non c’entra niente) che vorrebbe strumentalmente inserire nella prossima legge di stabilità 2020 una norma che preveda la trasformazione giuridica già riscontrata dall’Agenzia delle Entrate e per la quale il governo regionale non ha nessuna pertinenza in materia.

L'assemblea sindacale della CUB Trasporti si è conclusa decidendo l’indizione della seconda tornata di tre giornate di sciopero di 24 ore ciascuna nei prossimi 23, 24 e 25 Febbraio 2020.

30 gennaio 2020

 

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