La coop Coros, operante presso Mle-Bcube, ha spedito le lettere di licenziamento agli oltre 280 lavoratori a tempo indeterminato. Insieme alla sessantina di contratti a termine in scadenza 31/12 non rinnovati, raggiungerà quindi un totale di oltre 340 licenziamenti. Sempre presso Mle-Bcube, altri 30 lavoratori delle poste sono stati “invitati” a dimettersi da Gigroup per poi venire assunti con contratto a termine di 4 o 6 mesi da Mle-Bcube.


La Coros ha comunicato che i licenziamenti sono stati determinati dalla decisione di Mle-Bcube, inviata 20 giorni fa al consorzio Logitec, di recedere dell’appalto, in essere da 5 anni.
Da più di venti giorni tutte le OO.SS hanno chiesto alla committente incontri per discutere della situazione, ma Mle-Bcube si nega anche non rispettando le disposizioni del contratto collettivo.
Diverso invece è l’atteggiamento della Flai che, da vero sindacato giallo, con i suoi delegati che girano per il magazzino indisturbati e in sintonia con i responsabili Mle-Bcube, chiedono in tono sprezzante ai lavoratori Coros l’iscrizione alla Flai, facendo false promesse di assunzioni alle stesse condizioni da Mle-Bcube dei suoi iscritti.

MLE VUOLE RIPERCORRERE LE STRADE DEL PASSATO?
Questo atteggiamento di totale disprezzo di ogni regola di comunicazione e di confronto sindacale dimostra il vero obiettivo di chi dirige Mle-Bcube: scremare gli attuali organici assumendo solo una parte dei lavoratori Coros, quelli più disponibili a piegare la testa. Come del resto hanno fatto ad ogni cambio di appalto.
Questo disegno non può passare se tutti i lavoratori saranno uniti.
Non un solo posto di lavoro deve essere perduto!

Ricordiamo a chi ha scarsa memoria o non era presente all'epoca, che anche al termine dei precedenti appalti Mle-Bcube era intervenuta perché chi subentrava scegliesse solo i lavoratori di suo gradimento, ma in ogni occasione la compattezza dei lavoratori e la tutela offerta dalla Cub hanno imposto SEMPRE alle nuove cooperative (e quindi a Mle-Bcube che le manovrava) che NESSUNO perdesse il proprio posto di lavoro.
Cosi dovrà essere anche questa volta se i lavoratori sapranno essere uniti e rifiuteranno di vendere l'anima alle sirene che promettono vergognosi favoritismi e inaccettabili soluzioni clientelari!
Malpensa 2019-11-29

Cub Trasporti Lombardia
Renzo Canavesi

      Malpensa-340-licenziamenti-al-cargo.pdf

 

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