È ORA CHE SI FACCIA LUCE SUL FUTURO della COMPAGNIA DI BANDIERA ITALIANA E DI 11 MILA DIPENDENTI DIRETTI E 30 MILA DELL’INDOTTO

Il consorzio per Alitalia non c’è più dicono il Ministro Patuanelli ed il Premier Conte, ben sapendo che non c’è mai stato, neppure quando al Mise c’era Di Maio che, con Salvini che diceva di sostenere la nazionalizzazione (...per poi rinnegarla!), assicurava un Piano di salvataggio e sviluppo.
In realtà, dietro le quinte, a tirare le fila del dossier Alitalia sono rimasti coloro che avevano tentato il colpaccio del suo definitivo ridimensionamento e cessione a metà del 2017: il solito Piano della miseria stoppato dal voto referendario dei dipendenti AZ, a dispetto delle pretese di Calenda.
Non è un caso, infatti, che sia esistita una evidente continuità tra la gestione di Alitalia Sai e Cai con il commissariamento AZ, di cui schiere di giornaloni (...e sindacalisti) ne hanno cantato le gesta per poi fare i conti con 600 mln di perdite per il 2019!
La verità è che l’opzione Lufthansa, come pure quelle Delta, non sono mai esistite se non in funzione di una strategia di posizionamento delle due compagnie concorrenti, non certo interessate al rilancio di Alitalia ma ad arginare l’uno la crescita dell’altro sul ricco mercato del trasporto aereo italiano.
Anche l’ingresso di Atlantia è stato pensato non per rilanciare la Compagnia di Bandiera italiana ma per far salvare la holding dei Benetton da Alitalia: una miserabile trovata, ormai sepolta sotto le macerie dei ponti che crollano e da una inchiesta della magistratura che, supplendo a ciò che la politica ha scelto di non fare, sta svelando il disastro che si è compiuto a privatizzare i beni comuni e la gestione dei monopoli, lasciando sprofondare il Paese nella più grave crisi industriale dal dopoguerra ad oggi.
ARRIVATI A QUESTO PUNTO, SULL’ORLO DELLA LIQUIDAZIONE È INACCETTABILE IL SILENZIO E L’OPACITÀ CALATA SULLA VICENDA AZ, MENTRE SI AVVICENDANO NOTIZIE E SMENTITE DI PIANI INAMMISSIBILI
LA NAZIONALIZZAZIONE DI ALITALIA RESTA L’UNICA OPZIONE PERCORRIBILE, peraltro in un emendamento al Decreto Fiscale dell’On. S. Fassina che il Governo è necessario che faccia proprio (...altro che continuare ad inseguire LH), approvandolo e attuandone il percorso individuato.
In ogni caso è urgente che il Ministro Patuanelli e il Premier Conte convochino immediatamente un incontro per svelare quale siano i piani del Governo per rilanciare Alitalia, ammesso che resti tale l’obiettivo, oggi tutt’altro che scontato a fronte di quanto sta accadendo.
LA CUB TRASPORTI E AIRCREWCOMMITTEE LANCIANO UN APPELLO:
NON SI PUÒ RESTARE A GUARDARE, IMMOBILI ED IN SILENZIO.
SI SUPERINO LE DIVISIONI E GLI STECCATI E SI PREPARI UNA MANIFESTAZIONE CITTADINA DI PILOTI, ASSISTENTI DI VOLO, OPERAI E IMPIEGATI: INSIEME PER DIRE CHE IL TRASPORTO AEREO È UN BENE COMUNE E CHE ALITALIA NON SI DEVE LASCIAR DISTRUGGERE È DA IRRESPONSABILI PERDERE ALTRO TEMPO!
NAZIONALIZZAZIONE UNICA SOLUZIONE

28.11.2019
C.U.B. TRASPORTI - AIRCREWCOMMITTEE


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