Delta o Lufthansa? La minestra è la stessa. Al netto delle promesse infondate ed irrealizzabili che ambedue tentano di fabbricare per indorare la pillola, il risultato non cambia: “ Delta o Lufthansa stessa faccia, stessa razza”.


La promessa che una manciata di lavoratori possa essere salvata dalla mattanza e ricollocata altrove, fa vedere a qualche “autorevole” sindacalista la luce all’orizzonte. Ma queste sono trovate della miseria, quelle di sempre. Quelle della disfatta subita da anni.
Prima o poi il Piano con cui FS-Atlantia giustificheranno le espulsioni dal lavoro sarà reso pubblico, ma è un tecnicismo che nulla toglie alla gravità degli assunti su tagli e licenziamenti che emergono ogni giorno dalle indiscrezioni e che nessuno smentisce.
Leggendo attentamente le dichiarazioni degli “irresponsabili” che al Governo preparano il piatto di sempre, oramai nel vicolo cieco in cui si sono cacciati, due sono le certezze: il prezzo come sempre lo pagherà la categoria mentre sono state tradite le aspettative di migliaia di lavoratori e cittadini.
Una vera beffa per i “coristi” che hanno plaudito all’operato dei Commissari Straordinari AZ che oggi, svelata la situazione ad un passo dal baratro, dopo aver speso 1,6 mld di euro e dopo mesi in cui hanno tenuto le carte coperte con l’avallo del Mise, sono pronti ad accettare qualunque offerta, pur di scaricarsi dalle spalle un fardello che diventa ogni giorno più pericoloso, anche per il loro futuro e per le conseguenze legali che potrebbero determinarsi.
I lavoratori hanno già pagato con 12 mila posti di lavoro in 10 anni, tagli insostenibili alla retribuzione, peggioramenti normativi, aumento dei carichi di lavoro, precarietà illimitata, tagli alla sicurezza, cigs e solidarietà come se piovesse e non ultimo anche ammanchi contributivi. Che altro deve succedere?
Alitalia è strategica per il futuro di questo paese. In un settore in crescita divenuto laboratorio di sfruttamento e repressione dovremo dimostrare che non possono essere ancora una volta i lavoratori a pagare per le inefficienze altrui. La misura è colma, non resta che preparare una risposta dura e determinata, una risposta all’altezza della situazione.
Perché l’alternativa esiste e deve essere attuata nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini tutti, contro gli appetiti nostrani e stranieri. Ed è la nazionalizzazione.

SE IL 21.11.2019 SARANNO SANCITI GLI ESUBERI,
DAL 25.11.2019 COMINCERÀ LO SCIOPERO DEI LAVORATORI AZ

Roma, 2.11.2019

C.U.B. TRASPORTI - AIRCREWCOMMITTEE

C.U.B. TRASPORTI
Confederazione Unitaria di Base
00175 Roma: Via Ponzio Cominio 56- tel. 0676968412 fax 0676983007
www.cub.it e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


      Alitalia-Unica-Certezza-gli-esuberi.pdf

 

FaceBook