Alitalia: ATLANTIA BOCCIA IL PIANO E VUOLE GARANZIE SULLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI DELTA SENZA INVESTIRE PUNTA A PRENDERE LA CLOCHE E IL MERCATO ITALIANO DELLE CESSIONI AUTOSTRADALI

Non è mai stata credibile la narrazione per cui Atlantia avrebbe investito nella Compagnia di Bandiera italiana a tutela degli interessi di AdR sull’aeroporto di Fiumicino.
Cub Trasporti ed AirCrewCommittee hanno detto e scritto ovunque quanto fosse concreto il sospetto che l’attenzione della holding dei Benetton per Alitalia fosse finalizzata a “blindare” le concessioni autostradali, analogamente a quanto successo nel 2008.
Le indiscrezioni giornalistiche sulla lettera spedita da Atlantia al Mise confermano in pieno ciò che era evidente da tempo, nonostante le rassicurazioni di chi, all’interno del Governo, ha tentato di nascondere lo scellerato “baratto” in corso.
Ha poca credibilità chi oggi nell’Esecutivo dichiara di essere “irritato” per quanto reso esplicito da Atlantia: ciò che è emerso azzera ogni spazio di possibile ambiguità. Le scelte che la politica intraprenderà, renderanno chiaro se gattopardescamente nulla è mutato.


Anche il giudizio espresso da Atlantia sul Piano AZ preparato da Delta-FS è inequivocabile: al netto delle preoccupazioni dei Castellucci-boys per le concessioni autostradali, la holding dei Benetton ritiene che il Piano FS-Delta (...quello svelato già da tempo) non si possa considerare un progetto di salvataggio e rilancio, come Cub Trasporti e AirCrewCommitteE avevano già denunciato.
Non sorprende l’irrigidimento di Delta che sembrerebbe confermare, il condizionale è d’obbligo, l’intenzione di effettuare un investimento minimo, subordinandolo al saldo mantenimento nelle proprie mani della cloche della compagnia e all’intenzione di mettere le mani sul mercato del trasporto aereo italiano (proprio mentre Trump minaccia dazi per colpire l’Italia).
A questo punto il Governo, per uscire dalle sabbie mobili ed evitare di subire l’arroganza di chi considera la Compagnia di Bandiera italiana solo merce di scambio, deve procedere con l’unica soluzione possibile: NAZIONALIZZARE ALITALIA. Altro che 350 mln di euro di ulteriore prestito che i sostenitori delle privatizzazioni-assistite vogliono regalare agli amici di sempre.
Sarebbe ridicolo che, analogamente a quanto successo per la TAV, la mediazione del Premier Conte e della Ministra dei Trasporti si concretizzasse in una resa alle pretese dei Benetton, magari edulcorata dalla revoca della concessione su un tratto minimo di autostrade liguri (...la lingua d’asfalto del ponte che non c’è più?) ed alla cessione di sovranità sulle rotte per il nord-america a Delta.
Tutto ciò condito dal ridimensionamento di Alitalia e da migliaia di esuberi, in parte già “perimetrati” dai Commissari AZ che hanno preparato il terreno all’applicazione di un progetto di tagli che in molti hanno finto di non vedere ma che ha ispirato le molteplici proroghe della Cigs.


DATA LA SITUAZIONE CUB TRASPORTI ED AIRCREWCOMMITTEE RITENGONO CHE LA CATEGORIA SI DEBBA MOBILITARE DA SUBITO, SENZA ULTERIORI INDUGI.


In attesa dello SCIOPERO DEI LAVORATORI ALITALIA DEL 25 OTTOBRE 2019,
proclamato da Cub Trasporti ed AirCrewCommitte, in concomitanza con lo Sciopero Generale indetto dalla Cub insieme a diverse sigle del sindacalismo di base, rinnoviamo l’appello a tutte le OO.SS. e a tutti i dipendenti della Compagnia di Bandiera , PROPONENDO L’ORGANIZZAZIONE DI UNA MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI AZ

LUNEDÌ 14 OTTOBRE 2019 – DALLE ORE 15,30
PIAZZA DI MONTE CITORIO (TRA VIA DELLA COLONNA ANTONINA E L’OBELISCO) NON C’È ALTRO TEMPO DA ASPETTARE!


Roma 5.10.2019 C.U.B. TRASPORTI - AIRCREWCOMMITTEE

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