Ieri sera il CdA di FS ha deciso il consorzio che dovrebbe partecipare alla nascita della Nuova Alitalia.

Il condizionale è d’obbligo visto che, in realtà, Atlantia, sostenuta da Delta (...la quale non è dato sapere se si sia mai impegnata formalmente per il suo striminzito 10%), ha rinviato la definizione di una proposta vincolante ad una fase successiva, di cui ancora non si conosce la scadenza.

Ufficialmente il Castellucci-Team sembrerebbe voler apportare alcune modifiche al Piano AZ (...finora non ha avuto modo?) redatto da FS e Delta ma ben conosciuto da AdR e ormai da tutti, dopo il Comunicato della Cub Trasporti e AirCrewCommittee del 24.6.2019 e gli articoli giornalistici pubblicati.
AZ E CONCESSIONI STRADALI: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
E’ ipotizzabile che la definizione della vicenda AZ decollerà solo dopo che si risolverà il braccio di ferro sulle concessioni e sulle tariffe autostradali ed aeroportuali e solo se non si metteranno in discussione i dividendi dei soci di Atlantia da incassare nella gestione dei monopoli pubblici.
UN MINISTRO NELLA TELA DEL RAGNO
E’ evidente che, nel caso in cui si dovessero concretizzare le minacce di Di Maio e Toninelli sulle revoche delle concessioni, visto il capolavoro compiuto al Mise, si determinerebbe l’uscita di Atlantia dal consorzio AZ e l’avvitamento definitivo della Compagnia di Bandiera (...chissà se almeno in tal caso il Governo accetterebbe di NAZIONALIZZARE Alitalia piuttosto che restare prigioniero dei propri errori!).
Diverse comunque sono le questioni che suscitano importanti interrogativi:
- Riusciranno i Commissari AZ a giustificare la vendita degli assett AZ ad 1 euro dopo che LH aveva offerto circa 300 mln di Euro per l’acquisto delle spoglie di Alitalia?
- Come si chiuderà la vicenda della restituzione del Prestito di 900 mln di Euro, su cui la UE ha aperto una inchiesta di cui tutti fingono di non conoscere l’esistenza?
- Esistono conflitti di interesse per una Compagnia partecipata dal gestore aeroportuale a cui, di fatto, lo stesso vettore paga le tariffe aeroportuali, peraltro per oltre il 40% del traffico?
- Su che basi sono state scartate da FS le manifestazioni di interesse di Toto e degli altri candidati, a fronte di un sostanziale rinvio da parte di Atlantia, ritenuta più affidabile nonostante il contenzioso determinatosi con il Mit dopo i 43 morti del Ponte Morandi?
SE QUESTO È CAMBIAMENTO...
Lascia altresì perplessa la notizia che Atlantia si affiderà alla consulenza della Boston Consulting Group per l’elaborazione delle modifiche al Piano AZ: una vecchia conoscenza dei lavoratori AZ fin dal 2009 e chiamata in Alitalia anche dall’onnipresente Gubitosi (...si vocifera che possa addirittura tornare alla guida della Compagnia di Bandiera italiana, a suggellare un disegno che ha tracciato dal 2017).
SERVE CHIAREZZA E TRASPARENZA
E’ altresì urgente che siano ufficializzate le proposte di Piano AZ della “nuova” compagine azionaria.
E’ evidente che Cub Trasporti e AirCrewCommittee non accetteranno:
esuberi, tagli ai salari, peggioramenti normativi, esternalizzazioni di attività (si riparla di uscita dell’Handling), riduzione di flotta e network, sfruttamento della precarietà, cioè i contenuti del “Piano base” AZ redatto da FS e Delta, che a nostro avviso, deve essere immediatamente cestinato.

A tale proposito, la Cub trasporti ed AirCrewCommittee sollecitano un’immediata convocazione da parte del Governo affinché si faccia garante degli impegni assunti.


Permanendo l’attuale clima di incertezza le scriventi ricordano lo SCIOPERO DEL 26.7.2019 - H24

Roma 16 Luglio 2019
CUB TRASPORTI - AIRCREWCOMMITTEE

      Alitalia-Habemus-Atlanti-GNAM.pdf

 

  

Da "IlFattoQuotidiano" del 17 luglio 2019

 Alitalia-conflitto-di-interessi-ilFattoQ-2019-07-17.pdf

 

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