CONTROLLO DEI LAVORATORI, LICENZIAMENTI, INTIMIDAZIONI E CONTESTAZIONI.


Alcuni mesi fa denunciammo l’introduzione tra i lavoratori di Sacar, che opera nel settore autonoleggi per Avis, di un personaggio ex poliziotto del regime di Tirana titolare di una agenzia investigatrice, che da dipendente controllava i lavoratori sul lavoro e con la sua agenzia li controllava anche nel tempo libero. Personaggio che ha anche operato con Sea in stretto contatto con la polizia aeroportuale con la scusa di controllare il giro dei carrellini.
Da tempo avevamo riscontri che anche altre società, (Airport) si erano attrezzate con lo stesso sistema.
Non possiamo quindi che condividere a pieno il comunicato di cgil-cisl-uil-ugl sulla questione.
Airport in modo illegittimo sta controllando i lavoratori fuori dall’orario di lavoro per poi ricattarli e fargli accettare sospensioni, licenziamenti incentivati e posti di lavoro non idonei. Con la scusa che magari durante una malattia o un infortunio i lavoratori vanno a fare la spesa e portano le borse o le bottiglie dell’acqua poi gli viene imposto che possono allora lavorare in aeroporto senza limitazioni.
La stessa azienda ha poi intensificato il sistema repressivo passando al licenziamento di chi fa malattia anche se realmente malato e sospendendo dal lavoro e dallo stipendio chi dopo un infarto viene ritenuto inidoneo dal loro medico competente.

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DECLINIAMO OGNI ESPONSABILITÀ!
Mancano pochi giorni al “bridge” e la situazione si sta sempre di più deteriorando. Chi dirige le principali aziende coinvolte nel trasferimento, perdendo la testa, si sta preparando a scaricare su lavoratori e passeggeri il peso della situazione.
Già in queste settimane, quando ancora non sono arrivati i voli di Linate, a Malpensa si registrano disagi nella gestione delle operazioni: decine di ritardi per mancanza di attrezzature o spazio, personale non preparato, incapacità nella gestione del personale da parte delle direzioni aziendali.
Sapendo e verificando tutti i giorni questa situazione giunta ormai al limite, in Airport c’è chi pensa di affrontare il periodo del “Bridge” con arroganza ed intensificando i sistemi intimidatori e repressivi dei lavoratori: contestazioni per chi a 10 minuti da fine turno non accetta nuove missioni, licenziamenti e sospensioni senza stipendio per malati ed esentati. (vedi riquadro).
Le stesse persone pensano poi di affrontare il “bridge” con quattro soldi dati solo se non si fa malattia, non in busta paga e con il solito meccanismo del welfare. Si apprestano persino a non rispettare la legge sugli orari e sulle pause costringendo tutti ed in particolare i lavoratori interinali (più di 700 solo in Airport) a turni massacranti con straordinari obbligatori.
Ricordiamo:
- La scelta di chiudere per ben tre mesi (se tutto va bene) lo scalo di Linate non è stata presa dai lavoratori e dai passeggeri.
- La scelta di chiudere Linate e di spostare quasi tutti i voli su Malpensa nei tre mesi di maggior traffico non è stata presa dai lavoratori e dai passeggeri.
- La scelta di peggiorare ulteriormente la situazione ambientale dell’area di Malpensa, non è stata presa dai lavoratori e dai passeggeri;
- La scelta di avere lavoratori di Linate trasferiti a Malpensa con diversi trattamenti economici, dagli oltre 45 euro per quelli di Sea a nulla per quasi tutti gli altri, non è stata presa dai lavoratori e dai passeggeri.
- La scelta di non riconoscere nessun disagio ai lavoratori di Malpensa non è stata presa dai lavoratori e dai passeggeri.
LA RESPONSABILITA’ DI QUESTA SITUAZIONE NON È NÉ DEI LAVORATORI NÉ DEI PASSEGGERI.
Invitiamo tutti a segnalarci ogni disfunzione e ritardo nelle operazioni ed ogni violazione delle norme di sicurezza e contrattuali che lavoratori e passeggeri subiranno. La Cub trasporti, con la massima segretezza sulle segnalazioni, procederà alla denuncia pubblica e ad ogni iniziativa, anche legale, del caso.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

13/7/2019

Cub Trasporti Lombardia
Renzo Canavesi
347-7173746

        Decliniamo-ogni-responsabilita-trasferimento-da-Linate.pdf

 

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