Come previsto arriva l’ennesima proroga per Alitalia:  ma quanto tempo deve ancora passare affinchè l’Esecutivo se ne faccia una ragione che la NAZIONALIZZAZIONE È L’UNICA SOLUZIONE?


. Atlantia chiede l’impossibile per investire su Alitalia, dopo le fallimentari partecipazioni in Cai e Sai. Tutto ciò, peraltro, dando per scontato che l’Antitrust possa avallare l’ingresso in AZ di AdR, le cui laute tariffe gravano più che su ogni altra compagnia sulle ali di Alitalia che gestisce oltre il 40% del traffico totale sul Leonardo da Vinci ed è il maggior utilizzatore dell’aeroporto di FCO;
. Delta con il 10% di una mini-ricapitalizzazione ha la pretesa di comandare la Compagnia di Bandiera italiana (...che novità!), riproponendo un film già visto con Etihad ma addirittura più conveniente per la compagnia americana e più penalizzante per l’Alitalia stessa che rinuncerebbe ulteriormente a gestire il traffico da e per il Nord america;
. Toto deve concretizzare la sua proposta su Alitalia e deve sciogliere il nodo sulla effettiva sostenibilità dell’investimento;
. Lotito sembra piuttosto una trovata pubblicitaria più che una effettiva proposta di investimento in un settore industriale estraneo al calcio ed alle sue aziende del pulimento;
. Lufthansa rappresenta la definitiva rinuncia del nostro Paese a recuperare il controllo del traffico da e per l’Italia, oltre a pesanti “pedaggi” in termini occupazionali.
Anche il Piano AZ, preparato da FS e dai suoi “super-pagati-consulenti” per tentare di attrarre gli investitori in lizza, rappresenta una vera e propria iattura in assoluta continuità con il passato: ridimensionamento della Compagnia di Bandiera, esuberi di personale, peggioramenti alla normativa dei lavoratori, peraltro senza sgomberare il campo su incombenti spezzatini e lasciando inviolati gli extracosti esistenti su tariffe aeroportuali (...guarda caso!) ed Enav.

Nelle condizioni in cui è ridotta Alitalia, dopo due anni di commissariamento che non ha risanato la Compagnia di Bandiera (...le fanfare pro-Gubitosi non risuonano più ma la verità resta ancora celata!), con l’incombente scadenza di restituzione del prestito e versamento degli esosi interessi, non ci si può aspettare che:
. una alleanza con un vettore concorrente riesca a tutelare gli interessi di Alitalia;
. un qualsiasi investitore possa intervenire in una azienda in perdita, senza avanzare pretese che mettano al riparo altre “partite” di sua competenza, vera preoccupazione dei novelli capitani di ventura, spesso tutt’altro che motivati dal futuro ad Alitalia.
Eppure il mercato italiano del Trasporto Aereo-Aeroportuale cresce e il trasporto aereo rappresenta un BENE COMUNE che non può essere lasciato spolpare e saccheggiare da privatissimi interessi nostrani e stranieri (...altro che nuovo terminal per le low cost a Fiumicino: roba da matti!).
Non si dica che lo Stato non è in grado di investire (a sostenerlo sono gli stessi che si battono per la inutile spesa miliardaria per la TAV!) e che Alitalia ha già pesato troppo sui conti pubblici, nascondendo che la maggior parte delle spese passate sono state fatte per privatizzare, ridimensionare e licenziare migliaia di dipendenti: costi che si riproporrebbero se la tentazione di far fallire (come vorrebbe quel brav’uomo di Calenda!) o comunque ridimensionare Alitalia prevalesse ancora.
In tale scenario i lavoratori AZ non possono continuare a restare immobili ed in silenzio ad aspettare che si formulino improbabili trovate che ipotecano gli interessi della categoria e della collettività.
Superando le tentazioni corporative, che vengono solleticate da chi ha il solo interesse di acquisire o proteggere privilegi e non certo il futuro dei lavori, È URGENTE RITROVARE L’UNITÀ DELLA CATEGORIA E AVVIARE UNA INCESSANTE MOBILITAZIONE.
Cub Trasporti e AirCrewCommittee rinnovano l’appello a tutte le sigle sindacali ed invitano i lavoratori a favorire l’unità della categoria: È URGENTE INCONTRARSI E MOBILITARSI.
L’OBLIO DEI LAVORATORI E LE DELEGHE IN BIANCO NON RAPPRESENTANO UNA GARANZIA PER IL FUTURO:
ORA TOCCA A NOI!

15.6.2019
Cub Trasporti - AirCrewCommittee

     Alitalia-Arriva-la-proroga-di-un-mese.pdf

 

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