Positiva la risposta della categoria alla mobilitazione del 21.5.2019 per 24 ore.

Non è piaciuto ai lavoratori del comparto aereo-aeroportuale-indotto l’ennesimo rinvio, da parte del Governo, della ristrutturazione del settore e dei concreti interventi in grado di interrompere il dumping salariale, i tagli occupazionali, le perdite salariali, il peggioramento normativo, l’aumento della flessibilità e precarietà, l’utilizzo immotivato di ammortizzatori sociali e la drammatica erosione delle tutele sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Non è piaciuto neppure ai lavoratori di Alitalia, sia di terra che di volo, il “sinistro” rinvio a dopo le elezioni della “misteriosa” soluzione della vertenza della Compagnia di Bandiera.

Tanti sono i lavoratori del comparto aereo-aeroportuale-indotto che hanno scioperato e manifestato a Fiumicino, come anche in altri aeroporti italiani, per protestare contro l’interminabile stillicidio di vertenze di lavoro che si susseguono quasi quotidianamente e che vedono colpiti i lavoratori in un settore in costante crescita.

Emblematica la vicenda di Alitalia, ormai divenuta un’opera del “teatro dell’assurdo”: dopo 2 anni dal commissariamento, la ristrutturazione non è avvenuta, la Compagnia di Bandiera continua a perdere nonostante i tanto decantati risultati dei Commissari AZ, le tariffe aeroportuali e di Enav continuano a pesare con extracosti che fanno abortire qualunque ipotesi di rilancio. La nazionalizzazione resta l’unica soluzione mentre il Governo sembra rincorrere invano ipotetici investitori che non manifestano alcun interesse sul futuro AZ, se non quello di mettere al riparo le loro immani ricchezze (Atlantia, Toto, ecc.).

La mobilitazione di oggi, rappresenta un segnale inequivocabile che i lavoratori del settore non sono disponibili a cadere nella trappola delle divisioni corporative e settoriali, anche se sarà necessario coinvolgere maggiormente la categoria sia nelle scelte che nell’organizzazione delle prossime iniziative di lotta con assemblee inclusive nei luoghi di lavoro, al fine di poter rafforzare la determinazione per la difesa del proprio futuro.

È ormai urgente che il Ministro Di Maio convochi un incontro al Mise per fare il punto sia dell’intervento che intende effettuare nel comparto sia della situazione della delicata e difficile vertenza AZ: un insieme di questioni da cui dipende il futuro di un settore industriale strategico per l’Italia, migliaia di posti di lavoro e la difesa di interessi concreti della collettività.

21.5.2019

Cub trasporti - AirCrewCommittee

 

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