Dall’articolo delle Prealpina di oggi, apprendiamo che per il consorzio Logi.co, al cargo di Malpensa tutto sarebbe in regola. A noi non sembra.


COME E’ NATA LA COOP N.C.L.: I delegati CUB Trasporti della cooperativa SLTM operante presso Alha avevano chiesto chiarimenti sul bilancio di questa coop e poi il bilancio, più volte, non era stato approvato dai soci.
Il 2 marzo 2015, 29 di questi soci, senza dire nulla agli altri 200 soci, con l'evidente beneplacito del consorzio Logi.co di cui SLTM fa parte, hanno costituito una nuova coop: la New Cargo Logistics (NCL) destinata a sostituirsi nell'appalto Alha alla stessa SLTM. Non solo il consorzio, che come ovvio avrebbe dovuto fare gli interessi della consorziata SLTM, ha passato poi l'appalto a questa nuova cooperativa concorrente, ma neppure ha mosso un dito, contro questa manovra, la dirigenza di SLTM quando ha visto NCL che le sottraeva lavoro e soci!
Il 13 aprile 2015, coop NCL ha così iniziato l’attività presso Alha. il delegato di CUB Trasporti è stato espulso dalla cooperativa SLM mentre solo una parte dei soci di SLTM venivano contattati dai responsabili di NCL per dimettersi e passare alle loro dipendenze, facendo loro accettare l’applicazione delle nuove norme sui licenziamenti.
Nonostante il contratto nazionale prevedesse espressamente l’informazione alle organizzazioni sindacali in caso di passaggio di appalto, nessuna notizia veniva data alla Cub trasporti, che rappresentava la maggioranza dei lavoratori, mentre le altre ooss sono state informate e sono rimaste inerti.
Con questo “giochino” 50 soci lavoratori, quasi tutti della cub, pur continuando provvisoriamente a lavorare, loro ancora soci di SLTM, sotto i vecchi capi passati a NCL, erano rimasti formalmente esclusi dal cambio di appalto e, senza tesserino aeroportuale in scadenza, stavano rischiando di non poter più lavorare.
LE NUMEROSE SENTENZE CONTRO LE COOP DEL CONSORZIO LOGI.CO:
• 13/4/2015 sentenza contro coop SLTM per attività antisindacale con obbligo di reintegro del delegato cub trasporti M.G., mai effettuato a Malpensa e nonostante la votazione all’unanimità all’assemblea dei soci dell’ 8/9/2015 che chiedeva la sua riammissione come socio lavoratore.
• 17/4/2015 sentenza contro coop SLTM per la sospensione lavorativa di un socio lavoratore. È costume da sempre che le cooperative che operano per Alha quando non hanno lavoro ma anche per discriminare i nostri iscritti, sospendano i lavoratori lasciandoli a casa senza lavoro.
• 23/5/2016 prima di 4 sentenze contro la coop NCL che aveva licenziato 5 lavoratori perché “non conoscevano bene la lingua italiana” e quindi pericolosi per la sicurezza del magazzino. Questi lavoratori che operavano a Malpensa da parecchi anni non verranno mai reintegrati al lavoro e solo dopo aver pignorato materiale del consorzio per pagare i loro stipendi, la cooperativa ed il consorzio hanno elargito ad ogni lavoratore 30 mila euro netti.
• 1/12/2016 sentenza di antisindacalità contro coop NCL per non aver riammesso al lavoro il delegato della cub trasporti ed altri 4 lavoratori.
• 8/2/2018 sentenza contro coop NCL per il mancato pagamento del premio. Per anni infatti tutte le coop del consorzio Logi.co si sono rifiutate di pagare il premio previsto dal ccnl.
• 9/10/2018 deposito di 12 sentenze del tribunale di Busto A. per oltre 50 soci delle coop SLTM e NCL per differenze retributive già appurate nelle loro buste paga ad opera degli ispettori del lavoro e dell’INPS di Varese. L’ammontare di differenze accertate dai Giudici arriva ad oltre 300 mila euro ingiustificatamente sottratti ai lavoratori.

ALHA TACE!
Da sempre le varie cooperative utilizzate da ALHA, hanno nei fatti eluso ogni garanzia per i lavoratori. Ricordiamoci che la coop La Corsica, (quella che operava prima di SLTM) ha dovuto scappare da Malpensa, perché sotto processo per utilizzo di lavoro nero e per evasione fiscale. Prima ancora la coop RIZ aveva lasciato l’appalto senza pagare ai soci lavoratori il Tfr e le spettanze di fine lavoro.
Con il meccanismo dell’appalto al consorzio Logi.co che poi sub appalta alle coop SLTM, NCL e Nuovi Servizi, Alha evita di assumere alle proprie dipendenze più di 300 lavoratori ai quali così “può” applicarsi il contratto nazionale del trasporto merci invece di quello più favorevole per i lavoratori del trasporto aereo.
Invocando clausole del contratto trasporto merci specificatamente previste per le cooperative- clausole peraltro a nostro avviso in contrasto con previsioni di legge e con lo spirito che dovrebbe sorreggere la finalità mutualistica – le cooperative operanti nell'area Cargo di Malpensa, riservano inoltre ai propri soci trattamenti peggiorativi anche rispetto a quelli riservati ai dipendenti delle altre aziende non cooperativistiche che operano nel settore di terra, non integrando il trattamento di malattia e pagando di meno molte indennità (notturno, festivo ecc.).
Ma questo non basta: per ridurre i costi ad ALHA, nelle buste dei lavoratori, come accertato dagli ispettori e dalle sentenze, vengono decurtati anche gli istituti contrattuali come ferie rol 13°, 14° e assegni familiari, ma soprattutto ai lavoratori non vengono garantite le 39 ore settimanali.
ENAC FA FINTA DI NON VEDERE!
Più volte questa situazione è stata denunciata ad Enac, ente preposto dal ministero dei trasporti, al controllo ed all’applicazione delle norme in sede aeroportuale.
Oltre al controllo che l’appalto non superi il 30%, Enac dovrebbe anche controllare sulla genuinità delle cooperative.
Ma nonostante le numerose sentenze, gli interventi ispettivi del ministero del lavoro e i continui processi per lavoro nero, interposizione di manodopera e evasione fiscale, che in questi anni hanno colpito le coop di Malpensa nulla di concreto risulta esser fatto, anche purtroppo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.


Cub Trasporti Lombardia
Renzo Canavesi
347-7173746

 

      False-coop-a-mxp-i-fatti-2018-12-04.pdf

 

      Rassegna Stampa-Prealpina-cargo-2018-12-04.pdf

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