LE INDISCREZIONI, PERÒ, DANNO LUFTHANSA E DELTA IN CONCORRENZA PER METTERE LE MANI SUL TRASPORTO AEREO ITALIANO MA CON LA PRETESA DI SBARCARE MOLTI LAVORATORI DA ALITALIA: DA SUBITO OLTRE 1000, EPPOI CON IL TEMPO ALTRI 1500-2000 MA DA SUBITO L’HANDLING AZ CEDUTO A TERZI

Di Alitalia, della situazione in cui versa, degli sviluppi della vertenza non se ne parla più: scomparsa dai radar, una condizione tutt’altro che auspicabile per una Compagnia Aerea.
EPPURE LA VERTENZA ALITALIA È TUTT’ALTRO CHE RISOLTA E CONCLUSA. Anzi!

Le bocche sono cucite: nè il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, nè il Ministro dei
Trasporti, nè i Commissari AZ rimasti dopo l’uscita di Gubitosi, nè i “papabili acquirenti” pubblici e/o privati proferiscono parola sugli sviluppi della situazione AZ.
MINISTRO DI MAIO COSA C’È DIETRO TANTO RISERBO? Il cambiamento è anche nella trasparenza, nella partecipazione di chi lavora, nel confronto e nel dialogo tra le parti.
Al momento è dato sapere solo che:
- Alitalia, alla faccia di un risanamento che nn è stato perseguito in oltre 18 mesi di commissariamento, continua a perdere in un mercato passeggeri e merci che cresce;
- Gubitosi è riuscito a farsi promuovere per non aver risanato Alitalia, dopo essere diventato misteriosamente inamovibile per il Governo del cambiamento, nonostante nell’estate del 2017 il M5S lo avesse giudicato, insieme a Laghi (un altro che resta!), “parte del problema” di Alitalia, arrivando a presentare un esposto all’Anac per accelerarne la rimozione;
- Ferrovie dello Stato ed EasyJet hanno formulato una proposta di acquisto tutt’altro che definitiva (quella della low-cost riguarda solo il corto-medio raggio e sembra interessata ad una trentina di aeromobili!) ma che FS non sembra intenzionata a investire grandi capitali per il risanamento di Alitalia (...forse solo 200 mln di euro!) e comunque subordina il proprio intervento
alla presenza di altri investitori privati (quelli pubblici si sono dileguati?);
- Delta Airlines (lasciata in dote da Gubitosi) ha presentato una manifestazione di interesse ma sembrerebbe accampare pretese di proprietà sulle tratte di lungo raggio AZ, ipotecando per sempre il rilancio AZ oltre a scaricare gli esuberi suddetti;
- che Lufthansa (sponsorizzata dalla Lega) si è riaffacciata sulla scena e intrattiene incontri con la Presidenza del Consiglio per mettere a segno l’annessione del mercato italiano, ha il Piano di sempre che riserva un ruolo ancillare ad Alitalia oltre a sbarcare migliaia di lavoratori;
- la Cigs (unico elemento concreto!), ovvero il taglio degli organici, è stata confermata (guarda caso!) per infliggere un sacrificio alla categoria con un taglio complessivo di 1360 f.t.e., nonostante la DUBBIA LEGITTIMITÀ DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI CONFERMATA ANCHE DALL’ISPETTORATO DEL LAVORO DI ROMA.
- Ma la nazionalizzazione che fine ha fatto?
- Perchè non si parla più di ristrutturazione e rilancio?
PER I LAVORATORI, PER IL PAESE E PER I CITTADINI IL PIANO CALENDA VA ARCHIVIATO E ABBANDONATO: IL GOVERNO NON FACCIA SCHERZI E APRA IL CONFRONTO!
LA CUB TRASPORTI ED ACC HANNO GIÀ AVVIATO LE PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO E INDICONO UN PRESIDIO AL MISE ENTRO IL 15.12.2018

Roma 3.12.2018

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