Da ieri è ufficiale: Gubitosi lascia Alitalia in A.S. per diventare A.D. e Direttore Generale di Tim. Gli apprezzamenti sull’operato di Gubitosi arrivano dal gran parte del mondo politico.

D’altra parte la fama di Gubitosi è notevole e più che trovare giustificazione negli obiettivi manageriali conseguiti in Fiat, in Rai ed in Wind, la trova sia nelle notevoli entrature politiche sia nell’ottima stampa di cui ha goduto l’ex-Amministratore Straordinario di Alitalia: nominato da Calenda per vendere e smembrare AZ è riuscito a rimanere in sella alla Compagnia di Bandiera italiana per accompagnare l’antitetico progetto di pubblicizzazione della stessa (sic!). Un uomo per tutte le stagioni.


A sorprendere è il plauso quasi unanime da parte dei sindacati Alitalia, che, ad eccezione della Cub Trasporti, non è dato sapere in cosa fondino così tanto riconoscimento a Gubitosi. Non può essere certo per i risultati ottenuti nella Compagnia di Bandiera (Alitalia perde 1,7 mln di euro al giorno ed ha aumentato la massa debitoria nel 2018 di oltre 500 mln di euro!) o sul trattamento riservato ai lavoratori che, come previsto dall’Accordo bocciato dal Referendum, hanno dovuto subire la Cigs, a quanto pare pure illegittima, oltre ad inaccettabili discriminazioni nella sua applicazione.

A questo punto però la Cub Trasporti salutando senza particolare dispiacere il Commissario Straordinario AZ che se ne va in Tim, auspica che il Governo colga l’opportunità di aprirsi al confronto e definisca al più presto come intende proseguire in Alitalia.
A tal proposito auspichiamo che davvero il dossier Alitalia torni nelle mani di esperti del Trasporto Aereo in grado di disegnare un vero progetto di rilancio per la Compagnia di Bandiera: da tempo in Alitalia non ci sono esperti del settore ed è una mancanza che si sente e si vede nei risultati conseguiti, nonostante la crescita costante del trasporto passeggeri e merci nel nostro Paese.
Nel salutare i lavoratori AZ, con una lettera inviata ai dipendenti, Gubitosi rivela che al Mise esiste gruppo di lavoro su Alitalia: è necessario che le sorti della Compagnia di Bandiera siano condivise con la categoria e che l’intervento su Alitalia non sia il risultato di alchimie di Palazzo in cui contano le entrature piuttosto che le competenze.
Le competenze vere e non quelle roboanti e tutt’altro che accertate di certi advisor che hanno fatto più danni che altro e che hanno costi stratosferici.
È ora che il Ministro Luigi Di Maio convochi un incontro urgente

Roma 19.11.2018

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     Comunicato Stampa-Gubitosi-lascia-AZ.pdf

 

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