LA CUB -Trasporti fa il punto della situazione su ATAC di Roma, sulla PROCEDURA FALLIMENTARE DI CONCORDATO PREVENTIVO (risultato di una sequenza ininterrotta di TAGLI PUBBLICI) in relazione ai disastrosi risultati delle privatizzioni del TPL fatte in altre città del nostro paese.

 

 

Atac: Venerdì 26 Ottobre SCIOPERO GENERALE di 24 ore
Le politiche economiche imposte da Bruxelles ed i diktat della BCE, sono diventate ormai una palla al piede per il nostro Paese.
Si sta diffondendo – finalmente, perché le previsioni stanno diventando purtroppo concretezza – la consapevolezza che si necessiti al più presto di uno `smarcamento' dai vincoli europei e dall'euro-BCE, col rischio, viceversa, di distruggere quel che resta del nostro Paese, Costituzione Repubblicana in testa, di completare lo sgretolamento dei beni e dei servizi pubblici, nonché di smantellare, per impossibilità di effettuare politiche espansive della spesa ed investimenti pubblici nell'economia e nei servizi, il sistema paese... (industria, artigianato, agricoltura, turismo, infrastrutture, sanità, istruzione, trasporti, etc) che ancora rendono alto anche se non abbastanza eguale il nostro livello di soddisfacimento dei bisogni individuali e sociali...
... Atac Spa, l'azienda del trasporto pubblico locale di Roma Capitale, si ritrova immersa in questo processo di smantellamento e ne subisce quindi le conseguenze....
(1) La PROCEDURA FALLIMENTARE DI CONCORDATO PREVENTIVO
La procedura fallimentare di concordato in cui si trova ATAC è, in primis, il risultato (tralasciando – perché secondari, anche se non meno importanti – inefficienze, cattiva programmazione e illeciti realmente accaduti, che riempiono da vari anni le cronache dei giornali padronali) di una sequenza ininterrotta di TAGLI PUBBLICI, i quali, invece, non hanno trovato menzione né rilevanza, tra gli scoop giornalistici, né tra intellettuali, politici ed esponenti delle varie amministrazioni di turno (a cominciare dalla giunta Alemanno, per proseguire con le giunte Marino e Raggi, comprendendo fra di essi anche i vari Commissari al governo della Città).
All'evidente disequilibrio tra costi e ricavi negli anni, non sono stati contrapposti:
- una maggiore adeguatezza nella remunerabilità da contratto di servizio;
- trasferimenti a copertura, cioè conferimenti di risorse proprie al fine di compensare il disequilibrio di cui al punto precedente.
Ogni amministrazione di turno elencata ha ed ha avuto a sua disposizione (essendo l'azienda gestita in house) il massimo potere di controllo sulla documentazione, la congruità, la liceità dei costi sostenuti da Atac... e conosce perfettamente quali ne siano i fabbisogni economici in base agli impegni che essa deve sostenere...
... Ma le stesse amministrazioni elencate, hanno dovuto confrontarsi con la situazione disastrata dei conti del bilancio comunale e regionale e con le normative imposte dal pareggio di bilancio ed i tagli nazionali, compiendo la folle e miope scelta di indebitare Atac, facendo sì, (anzi essendo di stimolo) che essa facesse ricorso a risorse e fonti di finanziamento `esterne` (i debiti)... e non conferendo al contrario risorse proprie: (aumenti di capitale, maggiori afflussi di ricavi da contratto di servizio, rimborsi per maggiori costi sostenuti)... gli andava bene così... gli va bene così!!!
... ancora oggi assistiamo con la giunta Raggi a pubbliche dichiarazioni in cui la Sindaca e la assessora competente hanno dichiarato di schifarsi a dotare Atac di risorse aggiuntive ricapitalizzando e ricapitalizzando continuamente... come fosse un'attività anche un po' pallosa!!!
... vorremmo a questo punto sottolineare che Atac non riceve da un decennio ricapitalizzazioni rilevanti se non per conferimenti di Treni Metropolitani, essendosi dovuta far carico per il bilancio comunale di importanti costi non suoi, come ad esempio l'esposizione debitoria nei confronti di Roma TPL (erede di Tevere TPL)... ... e nel frattempo: ...
- SONO PEGGIORATE LE CONDIZIONI DI LAVORO, PIÙ CARICHI DI LAVORO CON REMUNERAZIONE PARI ED INFERIORE;
- SONO PEGGIORATE LE CONDIZIONE DI SICUREZZA DEI LAVORATORI E DEI CITTADINI;
- È DIMINUITO IN QUANTITÀ E QUALITÀ IL SERVIZIO BUS OFFERTO;
- È A RISCHIO IL CARATTERE PUBBLICO DELLA GESTIONE DEL TPL DI ROMA OLTRE CHE LA SOPRAVVIVENZA STESSA DI ATAC.
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(2) Il RISCHIO LIBERALIZZAZIONE per NORMATIVA NAZIONALE e REFERENDUM CONSULTIVO DELL'11 NOVEMBRE 2018
A livello nazionale, infatti la normativa richiede, e quasi obbliga gli enti territoriali a liberalizzare e portare a gara il TPL, in barba alla volontà nazionale espressa col referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011 sui servizi idrici e sui servizi pubblici locali.
All'interno del territorio (l'ambito territoriale in cui operano Roma Tpl Scarl e Atac Spa) si vorrebbero ricavare, suddividendolo, vari lotti (almeno una decina), ognuno dei quali diventerebbe oggetto di gara, creando cioè un mercato di appalti da aggiudicarsi appunto tramite gara (spacchettamento del tpl in varie aziende).
L'intenzione manifesta sarebbe aumentare la concorrenza e quindi migliorare il servizio a costi inferiori, ottenendo finanziamenti dal settore privato distruggendo alla fonte inefficienze e corruzione... e liberandosi finalmente di Atac! (sono di questi giorni le offese ad Atac da parte dei fautori del SI al referendum consultivo).
La distruzione delle aziende pubbliche locali è un danno alla collettività anche se ad aggiudicarsi il servizio sia un operatore pubblico come potrebbe essere BusItalia di Ferrovie dello Stato. Non comporta un miglioramento del mercato, ma la sua distruzione:
- per accentramento monopolistico o oligopolistico in pochi soggetti nazionali (BusItalia, appunto, il più accreditato), uno dei quale potrebbe aggiudicarsi mezza Italia e quindi governare sul Fondo Nazionale Trasporti, nonché sul Contratto Nazionale degli Autoferrotranvieri, nonché decidere essa stessa il livello e la qualità del servizio da offrire;
- per distruzione e spacchettamento a favore di piccoli e piccolissimi prenditori e padroncini.
Non possiamo che prevedere disastrosi effetti sulle remunerazioni e la qualità del lavoro!!!.
Invitiamo tutti, cittadini e lavoratori a votare NO al referendum consultivo dell'11 novembre, esprimendosi così contro la liberalizzazione e le privatizzazioni. L'astensione a meno che non venga considerata da tutti in modo generale e unitario, non comporta un risultato positivo.
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(3) per la DEMOCRAZIA SINDACALE (contro l'accordo interconfederale sulla rappresentanza e la rappresentatività sindacale del 10 Gennaio 2014)
Impedisce ai sindacati non firmatari di opporsi ad un accordo ottenuto dalla maggioranza delle RSU, con azioni e dichiarazioni `palesemente' contrari, tra cui ad esempio uno sciopero.

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(4) per il superamento del governo Lega-5Stelle
Il governo Lega-5Stelle, che il Paese ha voluto perché apportasse un cambiamento netto rispetto ai precedenti governi, tanto da essersi potuto autoproclamare `governo del cambiamento`, dovrà perseguire obbiettivi che vanno ben oltre il contratto di governo:
- la crescita dei salari, l'aumento dell'occupazione, l'abolizione della precarietà;
- ripristino del sistema pensionistico (modificare davvero la Legge Fornero e ripristino del sistema retributivo);
- politiche serie di abbattimento delle morti sul lavoro e miglioramento delle condizioni di sicurezza;
- il mantenimento ed il rilancio dei servizi pubblici: Scuola, Sanità, Trasporti, Igiene Ambientale;
- il mantenimento ed il rilancio dell'edilizia popolare per dare un'esistenza eguale, libera e dignitosa a tutti anche a chi è senza casa;
- dell'infrastruttura industriale di Stato (telecomunicazioni, autostrade, trasporto aereo);
- la difesa dell'ambiente;
- le politiche in difesa della Pace.
Questo governo ha dimostrato di essere forte con i deboli e debole con i forti, il semplice elenco precedente è assai lontano dall'insieme degli obiettivi dichiarati o dichiarati possibili dagli ideologi, gli economisti, i gruppi culturali a loro modo filo-governativi.
... il blocco indiscriminato ed esagerato ai migranti, condito da toni minimizzanti ma xenofobi è l'unico atto che fino ad ora questo governo ha messo in piedi in generale ed in contrapposizione con le politiche comunitarie, su tutti gli altri fronti questo governo cederà, vanificando agli infatuati le promesse.
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(5) Riassunzione di Micaela
Si richiede la riassunzione immediata della nostra collega Quintavalle Micaela, mentre vorremmo venissero mandati a casa i dirigenti appoggiati dai sindacati cgil csil e uil, che, cattivi consiglieri, hanno calpestato l'orario di lavoro dei conducenti di bus e metro, gli unici ai quali evidentemente si richiedono sacrifici, dimenticando i rischi sulla loro salute, nonché hanno permesso e firmato scelte ed accordi discriminatori dei diritti!!! invitiamo i conducenti a non privilegiare le entrate economiche nonostante esse siano essenziali per il mantenimento della loro famiglia, ma a mettere al primo posto e con ogni mezzo possibile la propria sicurezza e la propria salute, che oggi sono messe fortemente a repentaglio dalle strade piene di buche e di pericoli, da vetture vecchie e fatiscenti, da turni massacranti e dalla cattiva programmazione degli stessi!!!
Niente verrà dato al lavoro se il lavoro non si organizza per averne!!!

Roma 25/10/2018

Cub-trasporti di Roma e Provincia

 

   Atac-cub-trasporti-al-referendum-voto-NO-il-punto-26-10-2018.pdf

 

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