Da anni denunciamo l’utilizzo sfrenato dei contratti di lavoro in somministrazione e a termine da parte di Airport.

 

Paradossalmente nel 2018 la situazione è peggiorata. Infatti Airport che ha un organico di 1700 lavoratori a tempo indeterminato, sta utilizzando più di 700 lavoratori somministrati da Adecco.
Se poi aggiungiamo il continuo aumento di passeggeri e merci e il trasferimento a Malpensa per tre mesi dei voli di Linate, nel 2019 si arriverà ad un transito di quasi 29 milioni di passeggeri ed è certo che questa sarà una scusa per aumentare il personale interinale ben oltre i 700 di quest'anno.


IL TRUCCO DELLO STAFF LEASING.
Dei 700 lavoratori di Adecco operanti presso Airport, 113 sono con contratto staff leasing. Questi lavoratori hanno un contratto a tempo indeterminato ma con Adecco, che li presta ad Airport. Nella pratica quotidiana, questi lavoratori sono però nelle stesse condizioni degli altri lavoratori a termine e nonostante ciò Airport pensa di poter aggirare le nuove regole imposte dal  decreto dignità  che sono riportate nel riquadro.
Aiport, infatti, pretenderebbe di non considerare questi 113 lavoratori in staff leasing nel calcolo del tetto del 30% massimo di precari consentiti dalla nuova legge. Facendo così secondo Airport potrebbe avere il 20% di lavoratori a staff leasing e il 30% a termine, il che, sempre a suo dire, legittimerebbe, su un organico attuale di 1700 lavoratori diretti, l'impiego di lavoratori di Adecco addirittura fino a 850 unita. (340 lavoratori a staff leasing e altri 510 lavoratori a temine).
Se poi consideriamo che il personale Adecco è presente tutto l' anno e non solo in alcuni periodi di cosiddetta stagionalità, che questi lavoratori non hanno lo stesso trattamento dei lavoratori di Airport provenienti da Sea e che pur essendo tutti a part-time fanno anche 10/12 ore al giorno, si arriva alla logica aziendale: mantenere i lavoratori in regime precario perché più ricattabili e quindi più flessibili alle esigenze dell'azienda e intanto foraggiare le agenzie interinali.


TUTTO QUESTO PUÒ E DEVE FINIRE!
La legge che ha convertito il “decreto dignità” ha previsto il contingentamento dei lavoratori precari, a termine e somministrati in misura non superiore al 30% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza dell'utilizzatore.
Questa disposizione è in vigore dal 10 agosto 2018, e significa che i lavoratori occupati in aziende che già hanno superato questo tetto del 30% e che a partire dal 10 agosto 2018 hanno avuto un nuovo contratto in regime di somministrazione o una proroga di questo tipo di contratto, possono sostenere di aver diritto a passare a tempo indeterminato in capo all'azienda che li utilizza.
Ma la cosa che più deve far riflettere i lavoratori è che mentre si impongono ore incrementali  gratuite  il che significa che sono ora i lavoratori a coprire a loro spese le necessità dell'azienda che altrimenti dovrebbe incrementare il proprio organico stabile, l'azienda vorrebbe il consenso sindacale a questo suo progetto senza neppure dare risposte ai numerosi problemi irrisolti da anni.

Premio, apertura mensa Linate, adeguamento salario dei nuovi assunti a quello degli ex Sea h., rispetto turnazione, pagamento maggiorazioni ecc. ecc.

2018-11-03

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