Ringraziamo tutti i ferrovieri, tanti, che hanno aderito a questi 4 giorni di mobilitazione, allo sciopero sì ma anche nella sua preparazione, dalla condivisione a presenza nei dibattiti -respingendo le ragioni dell’inerzia sempre pronte alla causa della acquiescenza-, dalla semplice affissione alla diffusione nei posti di lavoro del materiale, volantini, istruzioni, consapevolezza…

Registriamo tanta voglia di partecipazione, a dispetto delle condizioni precarie d lavoro, dei ricatti sui posti di lavoro, delle forzature aziendali diffuse e delle comari sostenitrici dell’inutilità di tutto tranne che l’obbedienza cieca.
Lo sciopero è andato bene già nel settore merci tra giovedì e venerdì. Con analoghe punte territoriali di partecipazione e soppressione treni nel settore trasporto viaggiatori nel fine settimana. Hanno preso parte anche taluni quadri aziendali.

Consistenti soppressioni di treni nel trasporto regionale del centro-nord. Netta la partecipazione in Lombardia.
Il CCNL NTV e il crack di Trenord hanno infatti ben 
ricordato da vicino ai ferrovieri quale sia la via su cui il lavoro e il trasporto ferroviario si stanno incamminando, indirizzati da una politica di smantellamento e privatizzazione accompagnata dal sindacalismo firmatario. Il massiccio impiego di krumiraggio quadri aziendali di esercizio non ha impedito a questo appuntamento di emergere come una volontà collettiva definita.

DIRITTI - CCNL - ORARIO di LAVORO- STABILITA’ LAVORATIVA

SICUREZZA nelle LAVORAZIONI e di ESERCIZIO

UNICITA’ del SERVIZIO PUBBLICO di TRASPORTO

NO alle PRIVATIZZAZIONI, alle ESTERNALIZZAZIONI, agli SPACCHETTAMENTI SOCIETARI, PER LA

RIUNIFICAZIONE DEI SETTORI

NO ALLE CONTRORIFORME DELLE PENSIONI, PER UNA PREVIDENZA EQUA

Non solo CAT e CUB trasporti che hanno proclamato questo sciopero, ma anche gli altri sindacati di base che lo hanno appoggiato, singole RSU e attivisti, molti iscritti anche ad altre sigle, lavoratori stufi di subire, tutti stanno delineando un fronte di opposizione al sistema del declino e della mortificazione.

Persino larghi strati di associazioni di pendolari ci sono vicini, per come sia nodale il tema.
Anche la protesta diffusa delle 
cooperative e ditte di appalto ferroviario è segnale da raccogliere.

Tale fronte tra unità riconoscendosi nelle rivendicazioni e può crescere nel sostenere un rinnovo contrattuale improntato ad un altro modo di concepire il lavoro e il trasporto su rotaia.

A partire dall’esperienza del 2016 e dalle piattaforme unitarie che vi sono scaturite. Il tragitto è ancora lungo ma promettente. Assemblee nei posti di lavoro, ordini del giorno che riprendano quella piattaforma, per un nuovo appuntamento comune di lotta.

24 Luglio 2018

CUB Trasporti - Confederazione Unitaria di Base
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