1 - FARE CHIAREZZA SULLE CAUSE DEL DISSESTO
2 - INDIVIDUARE I PUNTI DI FORZA DELLA COMPAGNIA
3 - COSTRUIRE UN VERO PIANO DI RILANCIO 

Nell’articolo del Corriere della Sera del 3.6.2018, il Direttore Ferruccio De Bortoli, nel fare l’elenco delle più importanti vertenze che il nuovo Governo si troverà ad affrontare, citando Alitalia dice che “ anche nazionalizzando...i tagli occupazionali vanno fatti ”.

Una affermazione che da la misura dello stato in cui versa una parte importante della stampa italiana, prigioniera e al servizio delle solite logiche di bottega che la inquinano da decenni.
Eppure è chiaro il risultato di decine di studi di settore, l’esito di centinaia di comparazioni dei costi AZ con quelli di altre Compagnie aeree europee e mondiali, il risultato di numerosi approfondimenti: il problema di Alitalia non è determinato né dai costi del personale, né dalla sua produttività.
I problemi della Compagnia di Bandiera italiana sono ascrivibili alle sue ridotte dimensioni (...ulteriore 10% di voli in meno inferto dai Commissari AZ!), alle asimmetrie competitive che Alitalia ha subito e di cui hanno beneficiato le concorrenti (soprattutto le low-cost!), agli ingiustificati extracosti (tuttora esistenti!) e ad un network concentrato su un segmento di mercato ove è più feroce la concorrenza.

Continuare ad insistere con i tagli agli organici, significa puntare ad un ridimensionamento della Compagniadi Bandiera italiana che non è certo la cura ma una delle principali cause del problema in cui versa l’Alitalia:
“ una compagnia data per morta ma che reagisce ” nonostante i tentativi di ucciderla!

E’ invece ora di cambiare rotta. Altro che:
 licenziamenti, precarietà, tagli salariali, peggioramenti normativi, cancellazione delle tutele per la salute dei lavoratori e decadimento dei livelli di servizio e sicurezza.
 abbandono definitivo del controllo di un comparto strategico per il Paese, peraltro in pieno sviluppo e su cui incombono gli appetiti di chi vuole venire a fare la spesa in Italia delle attività più redditizie. La NAZIONALIZZAZIONE È L’UNICA SOLUZIONE e non ci sono alternative all’orizzonte, nonostante le dichiarazioni contrarie del Presidente Enac che, dalla sua poltrona occupata da 15 anni, senza provare alcun imbarazzo, ieri ha detto che il “ mercato ha bisogno di gente flessibile e innovazione ”.

COMUNQUE ANDRÀ, IL TEMA DEGLI ESUBERI NON HA ALCUNA LEGITTIMITÀ DI ESISTERE. -- RESTA PERÒ CHE NON SI PUÒ ATTENDERE ANCORA ALTRO TEMPO PER PERSEGUIRE IL VERO RILANCIO DI ALITALIA, ABBANDONANDO I PROGETTI DI LIQUIDAZIONE.
Serve un segnale di svolta, in coerenza con quanto detto in campagna elettorale dall’attuale Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, nonché Vice-Premier: PROCEDERE ALLA IMMEDIATA SOSTITUZIONE DEI COMMISSARI AZ a cui Calenda aveva dato il compito di vendere e smembrare Alitalia, in continuità con i progetti del Governo Renzi-Gentiloni, rallentati dal NO al Referendum 2017.
Determinare le ragioni del dissesto AZ, oltre a definire le responsabilità, permette di individuare la strada del risanamento della Compagnia di Bandiera italiana e realizzare un Piano di Sviluppo che non incappi nella tagliola della Commissione Europea, già in agguato per le denunce dei concorrenti, a cui il cambio delle divise finanziato con i soldi dell’aiuto pubblico ha offerto non pochi spunti di critica.
FARE BENE È UN DOVERE MA FARE PRESTO DIVENTA UNA NECESSITÀ.
E’ indispensabile partire con il piede giusto e rimettere al centro l’interesse del Paese, dei cittadini e dei lavoratori.
La categoria ha la possibilità di ribadire tutto ciò, partecipando allo


SCIOPERO GENERALE DEI TRASPORTI
– VENERDÌ 8 GIUGNO 2018 DALLE ORE 13,00 ALLE ORE 17,00

indetto dalla Cub Trasporti in tutto il comparto dei Trasporti
PER la difesa del diritto di Sciopero e 

CONTRO le privatizzazioni, i licenziamenti, la precarizzazione, i tagli salariali, i peggioramenti normativi e
la riduzione delle tutele alla salute, nonché

CONTRO il Job Acts e PER definizione di un giusto diritto di rappresentanza nei luoghi di lavoro (contro l’Accordo del 10.1.2014 e la bufala delle RSU).


5.6.2018 Cub Trasporti - AirCrewCommittee Alitalia

 

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