I LAVORATORI AVEVANO RAGIONE: AL REFERENDUM HANNO BOCCIATO CHI SPECULAVA SULLA LORO PELLE. FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE, 8 GIUGNO 2018 – ORE 13-17 – SCIOPERO GENERALE DEI TRASPORTI

E pensare che l’avventura disastrosa di AliEtihad ebbe inizio con una famosa profezia di Renzi (oggi sponsor di una analoga operazione con Air Italy, alias ex-Meridiana e Qatar Airways!), pronunciata negli hangar di Fiumicino: “allacciatevi le cinture di sicurezza...stiamo decollando veramente...stiamo rimettendo il Paese a correre come deve correre...Alitalia è l’Italia e l’Italia è l’Alitalia”.
RENZI E LE PROFEZIE AL CONTRARIO
A ripensarci oggi, dopo la perquisizione effettuata in Alitalia da parte della Guardia di Finanza su mandato della Procura della Repubblica di Civitavecchia, quelle parole sembrano pronunciate da un oracolo: con ogni probabilità qualcuno stavolta dovrà correre sul serio e lontano dal nostro Paese, altrimenti le cinture se le ritroverà allacciate ai polsi!
Il Paese, i cittadini ed i lavoratori, però, per colpa di una classe politico-sindacale avventuriera ed incapace ne sono usciti con le ossa rotte, peraltro dopo aver già pagato cara sia la fallimentare privatizzazione di Alitalia con icapitani coraggiosi, sia la improbabile arabizzazione della Compagnia di Bandiera italiana, costatate oltre 12.000 licenziamenti, nonchè pesanti tagli salariali e normativi.
DA SUBITO ALI-ETHIAD DECOLLÒ LISTATA A LUTTO
A dir il vero l’avventura AliEtihad da subito fu funestata dal lutto inferto alla categoria per illicenziamento di 2251 colleghi, tra cui numerosi disabili e categorie protette: un sacrificio preteso da Etihad ed imposto ai lavoratori in nome di un rilancio che non è mai arrivato, nonostante fosse stato sottoscritto da alcune sigle che avallarono la illegittima espulsione di massadel 2014.
SOLO FUFFA PER LA SAI: GLI AEREI RESTARONO UN MIRAGGIO
Che l’arrivo di Montezemolo ed Hogan non lasciasse presagire nulla di buono fu subito chiaroai lavoratori che si ritrovarono a far i conti con:
 uno sterile “imbellettamento” dell’immagine ma con un mucchio di promesse mai realizzatesi sull’arrivo di un cospicuo numero di aeromobili di lungo raggio (...solo 2 atterrarono in Alitalia!);
 con la crescita esponenziale degli extracosti sul carburante, sul leasing degli aeromobili, sui servizi, sulle manutenzioni;
 con l’abbandono del sistema informatico Arco (economico, performante e sicuro) e l’adozione di Sabrecon cui non si sono mai concretizzati gli aumenti di provento annunciati ma si sono verificati gli aumenti dei costi(...in realtà si rivelòuno schiribizzo che ha quintuplicato la spesa per l’IT AZ e peggiorato le prestazioni, oltre a determinare, insieme ad improbabili consulenze, ulteriori “eccedenze di personale”).
I LAVORATORI EVITARONO DI CADERE IN TRAPPOLA
E’ per tali ragioni che i lavoratori AZ respinsero con una valanga di No il “Verbale di Incontro” sottoscritto ad Aprile 2017 dagli altri sindacati: si chiedevano ulteriori esuberi, tagli ai salari e peggioramenti normativi mentre il saccheggio di Alitalia era sotto gli occhi di tutti edogni sacrificio della categoria sarebbe stato speso, come sempre, per alimentare interessi obliqui e opachi.
CALENDA E LA RABBIA CHE LO CONSUMA
Sa bene come stanno le cose Calenda nonostante anche ieri, invece di tacere e cogliere l’occasione per vergognarsi, ha definito “falò delle vanità” l’idea di nazionalizzare e rilanciare la Compagnia di Bandiera italiana: a bruciare è l’ex-Ministro che non si da pace di non essere riuscito a smembrare e liquidare l’Alitalia.Peccato per lui ma per noi resta la gioia di essercene liberati!
LA PROCURA DELLA REPUBBLICA INDAGA DA MESI SU ALITALIA
Per quanto riguarda l’indagine della Guardia di Finanza, è assolutamente risibile la notizia,diramata da alcuni organi di informazione,per cui l’iniziativa della Procura della Repubblica sia partita dopo la pubblicazione,a fine gennaio 2018,della Relazione sulle cause di insolvenzaredatta dai Commissari AZ (documento privo di riferimenti sulle cause del dissesto!): l’interesse del PM risale a mesi prima.
NEL MIRINO DEI MAGISTRATI NON C’È SOLO ALI-ETIHAD
A tale proposito, peraltro, è fondato il sospetto che l’indagine in corso non riguardi solo il periodo precedente al commissariamento(vendita degli slot su Heathrow di Londra e passaggio del Millemiglia a Etihad) ma che l’interesse della Procura della Repubblica riguardi anche altre delicate situazioni, concretizzatesi anche durante l’Amministrazione Straordinaria.
DIVERSI GLI ESPOSTI PRESENTATI DALLA CUB E DA ACC
D’altra parte sono diversi gli esposti presentatida Cub Trasporti e AirCrewCommittee fin dalla fine del 2017 alla Procura della Repubblica, insieme alle segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro (ha intervistato centinaia di lavoratori), nonchè alla stessa Guardia di Finanza, su questioni che hanno inizio durante il periodo AliEtihad (...se non prima addirittura!)ma che attraversano anche il periodo dell’Amministrazione Straordinaria, caratterizzata dal silenzio della politica e degli altri sindacati.
Sono quindi importanti le questioni che la Procura della Repubblica potrebbe aver deciso di appurare, allo scopo di accertaree perseguireeventuali trasgressioni da parte di Alitalia su:
- applicazione delle norme europee ed italiane in tema di fruizione dei riposi (vedi i riposi movibili)e dei limiti di utilizzo del personale di volo (Piloti e AA/VV) con relativa compromissione della sicurezza e della tutela della salute;
- versamento dei contributi per il personale di volo a danno degli importi delle future pensioni e dei trattamenti previdenziali e assistenziali;
- utilizzo degli ammortizzatori sociali sia a terra che a volo;
- assegnazione di consulenze (in particolare nel settore IT);
- versamento degli importi destinati al FdS del Trasporto Aereo per il pagamento dei trattamenti integrativi agli ammortizzatori sociali.
E’ IL MOMENTO DI ACCELERARE IL CAMBIAMENTO
E’ comunque arrivato il momento che, come ha ribadito al Senato la delegazione della Cub Trasporti e di ACC in occasione dell’audizione della Commissione sugli atti urgenti del Governo, venga fatta luce sull’intera gestione di AliEtihad e che l’amministrazione straordinaria renda finalmente trasparente la situazione in cui versa la ex-Compagnia di Bandiera: tanti gli annunci e pochi i riscontri oggettivi da parte di chi ha avuto il mandato di vendere e smembrare Alitalia, nonchédi ridimensionarla come sta sistematicamente riuscendo a fare (-10% dei voli!).
SOSTITUZIONE DEI COMMISSARI AZ: UN ATTO DOVUTO
E’ per tale ragione che la Cub Trasporti ha ritenuto necessario richiedere la immediata sostituzione dei Commissari AZ: un segnale doveroso che il prossimo Governo auspichiamo compia nei tempi più rapidi possibili, anche per segnare il radicale cambio di direzione che deve essere dato alla vicenda Alitalia e per attuare un vero e proprio Piano industriale di rilancio di Alitalia.
NON BASTA CHIEDERE LA PUBBLICAZIONE DEI CONTI
E’ assolutamente insufficiente a tale proposito l’inserimento nel Decreto relativo al prestito ponte l’obbligo per i Commissari AZ di pubblicare i conti relativi alla gestione commissariale ogni 60 giorni: l’anticipo di 30 giorni dell’obbligo di deposito della trimestrale (ben più esaustiva!), come contenuto nella Legge Marzano e nella Prodi bis (peraltro liberamente interpretate da Gubitosi&Co in audizione al Senato),non rappresenta affatto quel segnale di cambiamento che è necessario e che era stato annunciato in diverse occasioni dalle forze politiche uscitevittoriose il 4.3.2018.
LA VENDITA E LO SMEMBRAMENTO ANDAVANO RESPINTI DALL’INIZIO
Finalmente anche altre OO.SS. hanno deciso di rompere il silenzio e definendo dannose le ipotesi di vendita, smembramento e ridimensionamento dell’Alitalia: ora farebbero bene a ritirare la firma dagli esuberi sottoscritti solo pochi giorni fa.
LA CUB E ACC RITENGONO CHE SI DEBBA FARE PRESTO: ACCERTAMENTO DELLE RESPONSABILITA’ DEL DISASTRO E VIA LIBERA AD UN SERIO RILANCIO DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE
8 GIUGNO 2018 – ORE 13-17 – SCIOPERO GENERALE DEI TRASPORTI

Roma, 24 Maggio 2018
Cub Trasporti - AirCrewCommittee

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