CALENDA E LA FRETTA DI DISMETTERE UN ASSETT STRATEGICO
Mentre Calenda,insieme a Delrio e Padoan, si rammaricano della vendita di NTV al fondo americano, sostenendo che l’operatore privato ferroviario fosse “strategico per l’Italia” (...una affermazione imbarazzante per i rappresentanti di maggioranza delle Ferrovie dello Stato di cui NTV è un concorrente!),

lo stesso Ministro dello Sviluppo Economico continua a ripetere che vorrebbe riuscire a vendere l’Alitalia in tutta fretta, entro il mese di febbraio 2018: una affermazione inaccettabile e che preannuncia l’assalto finale al ricco mercato del Trasporto Aereo chestanno preparando gli acquirenti di quanto resta della Compagnia di Bandiera italiana.

GOVERNO E COMMISSARI AZ: LA TRASPARENZA È UN OBBLIGO CHE HANNO DIMENTICATO
LE “GRANDI MANOVRE” SU ALITALIA SONO IN CORSO MA NON C’È ALCUNA TRASPARENZA NÈ DA PARTE DEI COMMISSARI AZ, NÈ DEL GOVERNO USCENTE. Pur di mantenere all’oscuro tutti, a quanto pare,sono stati aggiratidai Commissari AZ gli obblighi previsti (leggi Prodi-bis e Marzano) in tema di definizione e pubblicazione del Programma di ristrutturazione o cessione dei complessi aziendali di Alitalia, ormai scadutiil 29.10.2017.Peraltro senza ci sia alcuna traccia nè che sia stata accordata l’eventuale proroga fino a 90 giorni (...oggi sarebbe scaduta anche quella,al massimo estendibile fino al 27.1.2018).
SE VERRÀ CONFERMATA SI TRATTA DI UNA GRAVE INFRAZIONE CHE PUÒ DETERMINARE LA DECADENZA DEI COMMISSARI AZ STESSI!

SINDACATI SUBALTERNI ALLE PRETESE DEL GOVERNO EDEI COMMISSARI AZ
Paradossale il comportamento delle altre OO.SS., finora in religioso e tombale silenzio, si spellano le mani pur di plaudere nei confronti di Gubitosi&Co, a cui riconoscono il merito di aver scoperto che Alitalia è risanabile e affossata dagli extracosti (...ovviamente senza che nessuno sia chiamato a risponderne in giudizio!), come hanno sempre sostenuto i lavoratori e come ha ribadito la categoria con il No al referendum di aprile 2017, prima che Alitalia venisse di fatto NAZIONALIZZATA da un Governo che ora vuole liquidarla.
A PROPOSITO DI EXTRACOSTI: NELLE MANUTENZIONI AZ SI E’ VENDUTO UN PEZZO A 1.500 E RICOMPRATO A 215.000 EURO
Le responsabilità delle perdite Alitalia sono interamente attribuibili agli extracosti, un esempio dei quali è venuto alla luce nel dibattito sul futuro dell’aeroporto di Fiumicino, organizzato dal Sindaco di Fco: il prof Intrieri, come anche pubblicato sul Faro-on-line, ha denunciato, carte alla mano, la vendita da parte di Alitalia-Caidi un pezzo di motore a 1500 dollari e il suo successivo riacquisto in Alitalia-Sai, a 215.000 dollari, peraltro etichettato come nuovo (...chissà Enac che dice?).
Comunquei sindacati che hanno certificato 1600 “eccedenze”f.t.e., invece di provare a respingere lo smembramento el’ulteriore ridimensionamento di Alitalia, nonchè gli esuberi che ne deriveranno, manifestano di essere privi di analisi e prospettiva ma trovano il coraggio di:
• vantarsi della ricollocazione di 20 lavoratori dell’IT (...un settore che i Commissari AZ stanno liquidando nel silenzio di quelle OO.SS.!) su 1600 dipendenti f.t.e. sospesi;
• promettere di allungarea 72 mesi i tempi di stabilizzazione dei precari (...a proposito di esuberi!) con la scusa,dopo anni di firme e firmette con cui si sono condannate alla precarietà intere generazioni di lavoratori, di far lavorare coloro che AZ vuole espellere nel momento in cui hanno maturato il diritto alla stabilizzazione, come successo nel 2017.
NON VEDONO, NON SENTONO E NON PARLANO
Bocche cucite da parte di CgilCislUilUgl e delle altre sigle che restano in silenziosul futuro del comparto e sugli esuberi, sulle striscianti esternalizzazioni, sull’espulsione dell’handling, sull’aumento e “allungamento” della precarietà (...questo addirittura lo concordano!), sui licenziamenti dei disabili, sul rifiuto ad ottemperare alle sentenze dei Tribunali e sulle decurtazioni salariali loro inflitte per “strangolarne” la resistenza e indurli a rinunciare a perseguire un loro diritto (...alla faccia del rispettodelle norme da parte dei Commissari AZ!).
PER NON PARLARE DELL’INDAGINE DELLA MAGISTRATURA anche sull’utilizzo illecito della Cigs a copertura di esuberi che non esistono nè a volo, nè a terra, come già denuciato alla Procura sia da ACC che da CUB (...a volo si continua a decollare con equipaggi ridotti rispetto alle previsioni contrattuali, nonchè il personale di volo è impiegatonei giorni di riposo-movibile e si obbligato ad essere di riserva senza il rispetto del periodo di riposo previsto).

UNA CAMPAGNA ELETTORALE MUTA SUL FUTURO DI ALITALIA
E’divenuto surreale il silenzio dei partiti che concorrono in campagna elettorale: di Alitalia e del Trasporto Aereo, “florido”settore industriale e strategico, ormai ridotto a laboratorio di sfruttamento del lavoro, nessuno ne parla e si confronta su come si possa evitare lo smembramento e i licenziamentidella Compagnia di Bandiera, ormai nazionalizzata ma che il Governo vuole cedere a danno degli interessi dei cittadini e dei lavoratori (...tutto ciò mentre nella liberista Inghilterra si valuta una ripubblicizzazione di quanto lo Stato ha alienato, peggiorando il servizio e facendo aumentare la spesa pubblica!).
LA CATEGORIA NON PUÒ E NON DEVE RESTARE IN SILENZIO
La categoria non può continuare a restare a guardare: è ora che, in modo conseguente al voto referendario di aprile, si rimetta in moto e faccia sentire il proprio sdegno rispetto a un “andazzo” non più sostenibile.
La Cub Trasporti chiamerà al confronto sul futuro di Alitalia e del comparto del Trasporto aereo-aeroportuale TUTTE LE FORZE POLITICHE ma è fondamentale che i lavoratori partecipino alle iniziative che saranno proclamate prossimamente.
NON LASCIAMO CHE NEL SILENZIO SI AFFOSSI DEFINITIVAMENTEIL NOSTRO FUTURO
Roma 8.2.2018
Cub trasporti - AirCrewCommittee

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