(NON SI PUÒ SCIOPERARE DALLE 7-10 / 18-21)  I comandati devono prestare  servizio solo per i voli garantitiPRESIDIO E CONFERENZA STAMPA DAVANTI ALLA REGIONE LAZIO DALLE ORE 10,00 - VIA DELLA PISANA 1301  (IN CONCOMITANZA CON IL CONVEGNO SUL TRASPORTO AEREO ORGANIZZATO DAL M5S)

Appena scatterà l’inizio della franchigia invernale (18 dic – 7 gen) durante la quale la L. 146/90  non consentirebbe di fare scioperi (...lasciando però alle aziende la facoltà di fare i loro porci comodi!), i Commissari AZ sembra si vogliano apprestare ad annunciare l’imminente cessione di Alitalia a Lufthansa.
IL LAVORO SPORCO DI CALENDA E DELRIO ED IL SILENZIO GENERALE
Tutto sembrerebbe procedere secondo i piani di Calenda e Delrio, disponibili a fare il lavoro sporco nel silenzio di gran parte delle forze politiche di Governo e opposizione e con l’avallo delle OO.SS. firmatarie dell’accordo della miseria con cui sono state ratificati 1600 esuberi ed il tradimento del referendum.
RIDIMENSIONAMENTO E CESSIONE: SI PREPARA LA MATTANZA
Ciò che si apprestano a compiere il Governo per mano dei Commissari AZ è una vera e propria mattanza sociale: il  canavaccio è lo stesso del 2008. la “new company” sarà ceduta mentre esuberi e debiti saranno scaricati nella “bad company” a beneficio di banche e investitori (Etihad compresa che resta dietro le quinte!) e a danno di migliaia di lavoratori AZ e dell’indotto, nonchè della collettività e del Paese.
E’ ORA CHE LA CATEGORIA ROMPA IL SILENZIO E SI MOBILITI
I lavoratori non sono il problema di alitalia.
Anzi. Basso il costo del lavoro e evidente il
sottorganico.
1) - il costo medio annuale per dipendente di Alitalia è più basso di tutti i vettori tradizionali e dei vettori low-cost, fatta eccezione delle sole Iberia e Ryanair, comunque 7 mila euro annui in meno rispetto alla media dei vettori tradizionali e 5 mila euro annui in meno alla media dei 3 vettori low-cost.
2) - la retribuzione lorda annua dei dipendenti Alitalia (ovvero dal costo del lavoro si sono sottratti gli oneri sociali e quelli accessori, tipo il TFR) è superiore solo a quella di Iberia, comunque 3 mila euro annui in meno rispetto alla media dei vettori tradizionali e 6 mila euro annui in meno rispetto alla media dei vettori low-cost.
3) - La retribuzione lorda annua dei dipendenti Alitalia, al netto dei contributi versati dai lavoratori, è superiore solo a quella dell’Iberia, comunque 4,5 mila euro annui in meno rispetto alla media dei vettori tradizionali e 3,5 mila Euro annui in meno rispetto addirittura a Ryanair.
Inoltre è significativo considerare che il costo del lavoro in Alitalia è sceso sotto il 17% dei costi industriali, un valore che non trova equivalente nelle altre grandi compagnie europee di tipo tradizionale.
1) - considerando il numero di lavoratori impiegati per ogni 100 aeromobili dalle compagnie prese in esame, Alitalia, essendo dotata di una flotta di 120 “macchine”, DOVREBBE AVERE IN FORZA 13.400 DIPENDENTI (il dato è stimato al ribasso del 30%, tenendo conto anche delle ridotte capacità degli aeromobili AZ rispetto agli aerei delle altre compagnie);
2) - considerando i lavoratori impiegati dalle altre compagnie prese in esame rispetto ai voli operati, Alitalia, che effettua circa 17.000 voli mensili, DOVREBBE AVERE 14.900 DIPENDENTI (anche questo dato è stato stimato al ribasso del 30%, tenendo conto delle ridotte capacità degli aeromobili AZ rispetto a quelli delle altre compagnie);
3) - considerando i lavoratori impiegati rispetto ai posti km offerti dalle altre compagnie prese in esame, Alitalia, la quale offre 45 mld di posti km al mese, DOVREBBE AVERE 14.300 DIPENDENTI;
4) - considerando i lavoratori impiegati per ogni miliardo di fatturato dalle altre compagnie, Alitalia, che realizza un ricavo di circa 3,5 mld di euro l’anno, DOVREBBE AVERE 12.000 DIPENDENTI.

Roma 12.12.2017
Cub trasporti - AirCrewCommittee


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