Indetto lo stato di agitazione in risposta alla direzione che nega il diritto di voto ai lavoratori e lavoratrici, e che nega migliori condizioni di lavoro in esazione, mct, impianti, punti cortesia e gestione casse.
Per il diritto di voto
Per delle migliori condizioni di lavoro
Per la revoca dei provvedimenti disciplinari
Devono essere I lavoratori e le lavoratrici a confermare gli accordi, per mezzo del loro voto e come diritto universale.
Sulla base di questo principio la CUB trasporti ha sottoposto a referendum confermativo gli ultimi due accordi sottoscritti, utilizzando le stesse procedure di indizione riconosciute alle altre rappresentanze sindacali.
La direzione in tutta risposta – aiutata dal silenzio complice di cgil cisl uil sla ugl – ha negato lo svolgimento del referendum, con il chiaro tentativo di impedire all'insieme dei lavoratori di decidere:
se dovesse riuscire nel suo intento, nulla più la contrasterà e tutti noi saremo alla mercé della sua arroganza.
Consideriamo inaccettabili i carichi di lavoro dei comparti dell'area dell'esazione e inamissibile la mancanza di prospettiva degli impianti.
Per questi motivi avevamo chiesto e ottenuto l'impegno per una trattativa tesa a migliorare le condizioni di questi comparti.
L'improvvisa cancellazione della trattativa da parte della direzione è un'arrogante monito rivolto alla CUB Trasporti e a tutti coloro che rivendicano giustizia e democrazia: della serie... se non fate come dico io, siete fuori!
Un'arroganza alla quale è necessario rispondere con fermezza, pena la perdita di qualsiasi alternativa allo stato delle cose.

Milano, 17/11/2017
CUB Trasporti - Milano Serravalle
Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.cub.it


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