NESSUNA CERTEZZA SUL FUTURO DI ALITALIA SE NON QUELLA CHE SI CONTINUANO A COLPIRE I LAVORATORI
IL PROBLEMA DI ALITALIA NON È IL COSTO DEL LAVORO MA......... ... cos’è che per CgilCislUilUgl+AnpavAnpac e Usb ha reso accettabile il 30.10.2017 la certificazione di 1600 “eccedenze di personale” per i prossimi 6 mesi, dopo aver rifiutato il 16.6.2017, in linea con il mandato del Referendum, di sottoscrivere la cigs per 1400 esuberi per 4 mesi e mezzo?
Perchè in 4 mesi e mezzo, ciò che era inaccettabile, è divenuto “potabile” senza che nessuna delle sigle firmatarie manifestasse il benchè minimo dubbio (...anche le zero ore restano confermate)?
Dopo il Referendum sull’ intesa Governo-Sindacati di aprile 2017, tutti avevano convenuto che non era il costo del personale il problema di Alitalia ma la fallimentare privatizzazione del 2008 e la svendita di Renzi agli arabi di Etihad !!!
Invece è qui che si continua a tagliare (blocco degli scatti, esuberi, rinvio del rinnovo contrattuale)!
LE INCOGNITE SULLA GESTIONE DEI COMMISSARI AZ E LA CONFERMA DELLA DISASTROSA (...E INTERESSATA) GESTIONE ETIHAD
I Commissari AZ NON hanno fatto grandi passi in avanti nel fare chiarezza sull’attuale situazione di Alitalia:
Non esiste una reale trasparenza sui conti di Alitalia e sul suo stato patrimoniale all’indomani di un prestito complessivo di 900 mln e dell’esercizio commerciale dell’estate 2017. S
i sbandiera che sono rimasti 850 mln in cassa e che si è raggiunto un pareggio di bilancio operativo nel secondo semestre di quest’anno, ovvero un equilibrio ma al netto delle spese per interessi, imposte e deprezzamento dei beni ma, finora, nulla si dice a quanto ammontano tali uscite (da questo si dedurrebbe i danni del disastro Etihad e dei capitani coraggiosi) e quindi sul reale stato economico AZ.

Non c’è alcuna visibilità sugli interventi effettuati sugli extracosti, nè perchè sia stato rinviata la revisione dei contratti di leasing sugli aeromobili, nè se e come siano stati rivisti i contratti di manutenzione e come siano stati riformulati i contratti assicurativi sui costi del carburante (forse bisogna tutelare gli interessi di BancaIntesa?).
Queste operazioni avrebbero dovuto far risparmiare ben oltre 140 mln annui dichiarati, mettendo al riparo la categoria da ulteriori tagli agli organici e, prossimamente, ai contratti.
Non c’è alcuna visibilità sulle manovre in atto.
La ex-Compagnia di Bandiera nel frattempo è stata “di fatto” nazionalizzata ma senza alcun progetto di rilancio e messa sul mercato con la irresponsabile pretesa del “Trio Meraviglia” Gentiloni/Calenda/Delrio che lo Stato esca dalla proprietà più in fretta possibile (...fingono di non sapere che il costo più alto è stato pagato dalla collettività per la privatizzazione!)

ALITALIA E LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA: LA CUB TRASPORTI LO SOSTIENE DA ANNI E NON FIRMA GLI ACCORDI A PERDERE MA RILANCIA LA LOTTA
Alitalia ha enormi potenzialità ed è in grado di essere rilanciata nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini: bella scoperta dei Commissari AZ!
Una verità che gridiamo da anni ma che non si comprende come si possa coniugare con i tagli inferti agli organici (...tutti in linea con il Piano di ridimensionamento bocciato dal referendum) e con la messa a terra di 6 aeromobili: altro che soddisfazione espressa dai sindacati dopo l’incontro con i Commissari AZ, all’indomani della irresponsabile certificazione di 1600 esuberi, da gestire con la cigs a zero ore e a rotazione.

La Cub Trasporti ed AirCrewCommitte ritengono che la vertenza AZ sia entrata nella fase più delicata e che la categoria non debba abbassare la guardia !!! Occorre con le mobilitazioni rivendicare il mantenimento pubblico della proprietà Alitalia ed il suo rilancio.
LA CATEGORIA PREPARI IL CONTO DA PRESENTARE ALLE ELEZIONI!
ALTRO CHE SPECULATORI E AVVENTURIERI, C’È UN PATRIMONIO COLLETTIVO E IL FUTURO DI MIGLIAIA DI LAVORATORI DA DIFENDERE CON LA LOTTA !!!
Roma 3.11.2017
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