Sembra una barzelletta ma purtroppo è la verità: il Ministero dei Trasporti, tramite l’Enac, annuncia di predisporre una sanzione di 50 mila euro per Ryanair (fattura 6 MLD l’anno!), in merito ai fatti accaduti in Italia, dopo che la compagnia low-cost ha cancellato circa 1000 voli nel nostro Paese e lasciato a terra migliaia di viaggiatori, nonchè, stando alle notizie di stampa, sta evitando di fornire le giuste informazioni per favorire i risarcimenti ai passeggeri.


Non può certo essere una scusa il fatto che ad oggi in Italia le richieste di risarcimento presentate dai passeggeri a Ryanair siano solo 200: E’ ORA CHE SI CAMBI ROTTA!

E’ GIUNTO IL MOMENTO CHE IL MINISTERO DEI TRASPORTI ED IL GOVERNO:
- smettano di srotolare i tappeti a chi ha colonizzato il ricco mercato del Trasporto Aereo, beneficiando di cospicui finanziamenti pubblici indirettamente concessi dagli aeroporti “minori” (...e non solo!), mentre continuava a versare tasse e contributi previdenziali in Irlanda, nonchè calpestava diritti e norme sul lavoro vigenti in Italia.
Basti considerare che a penetrazione del mercato low-cost esistente in Italia non si verifica in nessun altro Paese europeo, nonostante la norme comunitarie che hanno imposto la deregulation del mercato siano le stesse di quelle degli altri Paesi che, però, si sono opposti all’invasione, proteggendo cittadini e lavoratori del settore.
- Intervengano per arginare un fenomeno che mira a saccheggiare l’immensa ricchezza del comparto aereo-aeroportuale italiano, a danno degli interessi collettivi dell’intero Paese: come è possibile che Riggio si limiti a registrare, come fosse un addetto stampa, che Ryanair stia abbandonando gli aeroporti meno “generosi” a vantaggio di quelli che hanno elargito di più?
- impongano un altro spartito a chi vuole mettere le mani su un assett strategico per il nostro Paese, senza alcun beneficio per lavoratori e cittadini che, come dicevamo da anni, non hanno interessi contrapposti, come hanno evidenziato i fatti accaduti.
E’ inammissibile che il Ministero dei Trasporti, tramite Enac, consenta l’elusione di adeguati contratti e norme sul lavoro da parte di molte aziende: il settore aereo-aeroportuale-indotto è diventato una giungla ed è ridicolo che si faccia finta di non vedere quanto accade, non solo negli appalti ma anche nelle principali aziende del comparto.
L’Enac apra al più presto una inchiesta sui fatti accaduti a Ryanar, verificando se siano state rispettate anche le clausole di sicurezza, arrivando fino a controllare i registri di bordo degli aeromobili e andando a verificare quanto accade negli aeroporti italiani.
E’ ORA CHE:
il Fisco repuperi l’immenso gettito di contributi e tasse sottratto alle casse pubbliche, (ad esempio: sono stati rimborsati ai passeggeri o sono state versate le tasse aeroportuali pagate da chi ha rifiutato di partire all’ultimo momento dopo aver comprato un biglietto?);
lo Stato decida di mettere le mani sull’immensa ricchezza prodotta dal trasporto aereo (28 MLD l’anno!) e solo in minima parte intercettata da un sistema in balia degli speculatori;
la Magistratura verifichi quanto accade nel settore, scovando e perseguendo le responsabilità eistenti, come quelle in capo all’ennesimo fallimento Alitalia (...nonostante i nomi illustri scomodatisi al capezzale della ex-Compagnia di Bandiera, sarebbe un peccato se non venisse a galla la verità: l’ex-Ministra Severino, lo studio del figlio dell’ex-Presidende della Repubblica ed altri prestigiosi avvocati, consiglieri e società di consulenza!).
UN GOVERNO NON ELETTO DA NESSUNO, TRADISCE GLI INTERESSI DEI CITTADINI E DEI LAVORATORI ITALIANI, CONTINUANDO A SVENDERE IL NOSTRO PAESE.

6 OTTOBRE 2017
CUB TRASPORTI-AIRCREWCOMMITTEE
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