EPPURE SONO EVIDENTI: I DANNI DELLE PRIVATIZZAZIONI L’ASSENZA DI UN REALE ACQUIRENTE PER AZ - L’IMPORTANZA DI UNA COMPAGNIA DI BANDIERA IL MANTRA DI CALENDA: SOLDI ALLE BANCHE ED ALLE IMPRESE-AMICHE

Puntuale come un orologio il 3.2.2017 è arrivato lo sproloquio di sempre di Calenda: “non intendo investire risorse pubbliche per Alitalia”. L’irresponsabilità del Ministro è immensa: si spera che gli italiani lo spediscano a casa presto, forse lì farà meno danni di quelli inflitti ai lavoratori fino ad oggi.

NULLA ACCADE PER CASO: UN PRONUNCIAMENTO DOPO LO SCIOPERO E PRIMA DI UN ALTRO GIRO DI VITE CONTRO I LAVORATORI ALITALIA
Il Ministro Calenda ha sentito il bisogno di ripetere il suo mantra contro l’intervento pubblico a favore di Alitalia, all’indomani del riuscito sciopero del 2.10.2017 che la Cub Trasporti ha indetto nel comparto aereo-aeroportuale-indotto contro i danni delle privatizzazioni, contro i licenziamenti e la precarizzazione (cooperative comprese), nonchè contro il progetto di liquidazione della ex-Compagnia di Bandiera.
Soprattutto il Ministro ha ripetuto il suo mantra alla vigilia di un altro giro di vite che vedrà il ridimensionamento della flotta AZ (...PER ORA METTERANNO A TERRA ALTRI 10 A320!) e l’apertura della cigs per centinaia di altri colleghi di terra e di volo, oltre allo spezzatino delle attività “Aviation” e la cessione dell’Handling AZ.

NON UNA PAROLA SUGLI AIUTI PUBBLICI ALLE LOW-COST E SUL MANCATO VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E FISCALI
Come mai il Ministro del MISE non dice una parola nei confronti dei miliardari aiuti pubblici piovuti sulle compagnie low-cost e nello specifico su Ryanair, a cui è stata regalata in modo irresponsabile e pericoloso la gestione del trasporto aereo italiano?
Come mai il Ministro del MISE non dice nulla sul mancato versamento dei contributi previdenziali e fiscali in Italia da parte di Ryanair e non trova più giusto riequilibrare lo sbilanciamento pro-low-cost del trasporto aereo italiano e fermare il grave attacco ai lavoratori?

I SOLDI CI SONO: LO STATO INTERVENGA PURE NEL TRASPORTO AEREO
Il trasporto aereo è un assett strategico per il Paese e non sono certo le compagnie low-cost a garantire sviluppo economico ed industriale del Paese, nonchè a favorire la costruzione di un sistema dei trasporti.
Il furore ideologico con cui agisce il Ministro Calenda è inaccettabile, soprattutto considerando che lo Stato ha di recente versato oltre 20 MLD al sistema bancario e ne verserà 80 MLD per le imprese in 3-4 anni (...e Calenda da ieri ne pretende altri in questa finanziaria per “Industria 4.0”).

DAL 1992 AL 2014 LO STATO HA SPESO 10 MLD L’ANNO PER LE FERROVIE
Si consideri che dal 1992 al 2014 lo Stato, valutando correttamente la strategicità del sistema ferroviario italiano, ha investito circa 10 mld l’anno di soldi pubblici e oltre 8 l’anno negli ultimi 3. E PERCHÈ PER ALITALIA NON SI PUÒ INTERVENIRE? La smetta il Ministro con la falsa storia degli 8 MLD in 20 anni per Alitalia. La distruzione della ex-Compagnia di Bandiera è il frutto di un accordo con l’Europa che il Governo non mette in discussione ma che i lavoratori non si rassegnano ad accettare.

I francesi nazionalizzando i cantieri navali STX hanno imposto la difesa dei loro interessi economici: è inaccettabile che il Governo italiano non intervenga per difendere il Trasporto aereo italiano.

E’ ORA CHE IL GOVERNO SMETTA DI COLPIRE LAVORATORI E CITTADINI
LA CUB TRASPORTI CONTINUERÀ LA MOBILITAZIONE ANCHE CON LO SCIOPERO GENERALE DEL 27 OTTOBRE 2017.

5 OTTOBRE 2017
CUB TRASPORTI-AIRCREWCOMMITTEE


Share this post
FaceBook