ORA E' CHIARO: CI TEMONO!! Ancora una volta, sempre con lo stesso metodo pretestuoso, la Direzione ci esclude dai tavoli di contrattazione, ora è chiaro: temono la volontà, legittima, dei lavoratori di farsi rappresentare dalle RSA da essi stessi elette,

hanno paura di non avere più il filtro alle loro bassezze fornito da quelle pseudo rappresentanze che sono sempre più complici delle dinamiche padronali volte a distruggere i diritti dei lavoratori e il loro salario.

Ai tavoli trattano una parte fondamentale dei nostri interessi: PDR, WELFARE e presenze. Tutto ciò significa taglio di retribuzione e riduzione dei versamenti previdenziali per il lavoratori da una parte, e un servizio alla cittadinanza sempre più scadente.
Per fare tutto ciò hanno tagliato il filo dell'unica cassa di risonanza ancora a disposizione dei lavoratori: l'unica forza sindacale liberamente e democraticamente eletta in Serravalle, cacciando CUB.

Il 24 luglio verranno portati i libri di PEDEMONTANA al tribunale fallimentare di Milano (eravamo noi i paranoici), in quella occasione ci saremo anche noi : compagni, iscritti, Rsa Cub e i Lavoratori del Gruppo Serravalle che sono disposti a lottare per essere protagonisti del proprio destino.
È ora di alzare la testa e con coraggio portare all' esterno le ingiustizie subite sia come lavoratori e soprattutto come cittadini. Lo sciopero del 24 non sarà l'unico e non sarà l'unica azione che insieme, attraverso le assemblee, intraprenderemo per invertire la rotta disfattista segnata dai nostri Direttori e i loro luogotenenti. FORZA e CORAGGIO più saremo UNITI più saremo FORTI.

SCIOPERO CON PRESIDIO

Cub Trasporti proclama 4 ore di sciopero il 24 Luglio con presidio davanti al tribunale di Milano in concomitanza della prima udienza pre fallimentare richiesta dalla Procura per la controllata autostrada Pedemontana Lombarda.

Comunicato stampa:
FALLIMENTO PEDEMONTANA, BARATRO PER LAVORATORI E CASSE PUBBLICHE.

CUB TRASPORTI

Viale Lombardia 20, 20131, Milano.
Tel. 0270631804
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il livello di indebitamento in essere di Milano Serravalle legato in particolar modo agli investimenti relativi alla controllata Autostrada Pedemontana Lombarda, comincia a farsi sentire in maniera sempre più palese sulle attività di ordinaria gestione e manutenzione della rete e del servizio autostradale.
L'amministrazione di Milano Serravalle ha reso, nel tempo, ancora più gravosa la propria esposizione debitoria attraverso un ulteriore consolidamento della propria quota di partecipazione nella controllata APL.
Questa manovra, che ha mancato l'obiettivo di attrarre investitori privati, unitamente alla conferma del Governo centrale di non volere supportare con nuove iniezioni di liquidità i costi di realizzazione dell'infrastruttura, crea molte preoccupazioni sul destino della Società, i suoi lavoratori e la cittadinanza tutta.
A questa già pesante situazione si è aggiunta la drammatica notizia di richiesta, da parte della Procura di Milano, di fallimento di Pedemontana
In tutto questo, CUB trasporti ed i Lavoratori di Serravalle non hanno mai incontrato da parte dell'amministrazione una fattiva e seria possibilità di essere coinvolta nelle scelte e nelle condivisioni degli obiettivi industriali del gruppo, nonostante gli impegni assunti dai vertici aziendali anche in sede prefettizia.
CUB trasporti, nell'esternare la propria forte preoccupazione dello scenario attuale e chiedendo un confronto sul piano industriale, è stata liquidata dal Direttore Generale affermando che la situazione era assolutamente positiva e tacciando le RSA CUB come paranoiche.
In ultima istanza la Direzione di Serravalle ha ritenuto di estromettere dai tavoli negoziali presenti e futuri CUB Trasporti, unica forza sindacale in azienda eletta democraticamente dai lavoratori.
La CUB Trasporti è fermamente convinta che il tempo a disposizione sia ormai alla fine, e che si debba imporre all'amministrazione e soprattutto alla proprietà, che non risponde alle nostre richiese di incontro, un confronto per determinare un cambio di strategie di Milano Serravalle per cercare di salvare i livelli occupazionali e il bene pubblico che la concessionaria rappresenta.

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