Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati del PD Cesare Damiano (ex Fiom-Cgil) auspica “ UN NUOVO UMANESIMO DEL LAVORO ” e perciò afferma:

“… è opportuno che la previdenza complementare concorra al raggiungimento di uno standard di dignità della pensione, rendendo obbligatorio per legge il versamento del datore di lavoro (…) passando dall'adesione facoltativa ai fondi pensione integrativi di categoria, alla logica del silenzio-assenso (…).
Ha tal proposito, Damiano, ha fatto una proposta di legge per rendere obbligatorio il versamento del datore di lavoro che, chiaramente, viene sottratto agli aumenti contrattuali e computato come “costo contrattuale” in quanto, nell'ambito del negoziato, si stabiliscono le quote destinate al salario e le quote destinate al fondo.

DI FATTO MENO AUMENTI SALARIALI, PIÙ ISCRIZIONI AL FONDO !

Il primo Fondo che ha introdotto questo stratagemma è il PREVEDI e riguarda i lavoratori edili. Così con questo trucco gli iscritti al fondo sono passati nel 2015 da 39.000 a 480.000.
 Di fatto i sindacati, di concerto con i datori di lavoro, hanno deciso che ogni singolo lavoratore deve aderire al fondo di previdenza complementare obbligatoriamente, senza avere mai più la possibilità di uscirne.
Infatti, come afferma Lanfranco Vari, sindacalista della CISL e Presidente del Fondo PREVEDI: il lavoratore non può dire no (sic!).
 Stanno barattando meno soldi in busta paga con pochi euro nella pensione complementare a cui tutti i lavoratori sono obbligati ad aderire, sanando così le casse dei fondi pensione integrativi, favorendo nel contempo lo smantellamento  dell'INPS. Infatti, mentre sarà irrisoria la rendita di 900 euro (in 10 anni) al lavoratore, strabiliante sarà la rendita al Fondo Priamo che ammonterà a circa 99 MILIONI di euro.
 DICIAMO NON A QUESTO FURTO

In quanto:
- punta a smantellare definitivamente la pensione pubblica;
- è solo il primo atto che, se accettato con il “silenzio-assenso”, aprirà la porta a nuovi accordi a danno dello stipendio di ogni lavoratore.
Ricordiamo che a fine 2017 scade il CCNL Autoferrotranvieri, che logicamente 
potrà prevedere non più solo il contributo da parte del datore di lavoro in cifra fissa, ma un contributo aziendale in percentuale alla retribuzione ed un contributo obbligatorio da parte del lavoratore in percentuale allo stipendio e/o al TFR maturando.
Ciò già avviene con il Fondo PREVEDI degli edili. Il Contributo contrattuale viene calcolato in base alle 
ore ordinarie di effettivo lavoro, compresi i congedi parentali obbligatori - esempio maternità per gli operai- mentre per gli impiegati calcolato su base mensile con riferimento a 14 mensilità.
ADERIAMO ALLA CAMPAGNA “RICORSO GERARCHICO” 
CONTRO LA LEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA CONTRATTUALE DEL CCNL - ART. 38 WELFARE -
PER DARE UN SEGNALE FORTE A CHI PENSA DI DECIDERE SUL NOSTRO SALARIO E SULLA NOSTRA PENSIONE !
IL RICORSO GERARCHICO DEVE ESSER PRESENTATO DA CHI NON È ISCRITTO A PRIAMO I MODULI POSSONO ESSERE RICHIESTI AI NOSTRI RAPPRESENTANTI SINDACALI AZIENDALI E/O PRESSO LE NOSTRE SEDI.

26 aprile 2017

CUB Trasporti
Sede Nazionale: Milano - V.le Lombardia, 20
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SGB Sindacato Generale di Base
Sede Nazionale: Milano, V.le Marche,93

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