Settimana di mobilitazione contro il business della disoccupazione e del lavoro gratuito.

Al di là dei proclami del governo Renzi non si vede alcuna luce in fondo al tunnel della crisi. La disoccupazione complessiva ha raggiunto picchi che non toccava dal 1977, quella giovanile, rimane oltre il 41% e aumentano i giovani cosiddetti "inattivi", molti dei quali vivono tra lavoro nero e bassi salari.

Le politiche del lavoro adottate dal governo non hanno creato i posti di lavoro promessi, ad aumentare è solo il grado di ricattabilità di milioni di lavoratori precarizzati e la povertà sul lavoro:

 

il Jobs Act non ha fatto altro che rendere facile licenziare e discriminare, il programma europeo Youth Guarantee in Italia è stato un vero fallimento e attraverso la nuova disciplina in tema di ricollocazione, i bonus occupazionali e gli sgravi contributivi si garantisce alle imprese manodopera gratuita nonché, si regalano soldi pubblici alle agenzie per il lavoro.
Il contratto di collocazione e ricollocazione è il nuovo perno delle politiche attive del lavoro che si caratterizzano come una “dittatura del workfare”, attraverso i dispositivi introdotti dalla riforma targata Renzi-Ichino. Nella regione Lazio, oltre che nel programma Garanzia Giovani tale strumento verrà sperimentato anche per lavoratori licenziati da Alitalia-Cai a fine 2014.

L’Assessore al Lavoro, Lucia Valente, ha recentemente convocato i sindacati del comparto aereo-aeroportuale e ha illustrato il piano sperimentale di avvio dei contratti di ricollocazione. Il piano è finalizzato alla ricollocazione/riqualificazione dei lavoratori del Lazio licenziati da Alitalia-Cai a fine 2014.

Il progetto in via di approvazione dal Ministero del Lavoro verrà finanziato con una spesa di oltre 8,6 milioni di euro attraverso il Fondo per le politiche attive, costituito nella legge di Stabilità 2014.

Un vero e proprio affare per gli enti accreditati e le agenzie per il lavoro che guadagneranno ingenti somme attraverso la disoccupazione giovanile, i “neet” e i lavoratori in mobilità. Nel frattempo però anche la Regione Lazio non spende una parola per fermare i licenziamenti da parte di aziende che si avvantaggiano della florida crescita di quel settore industriale, di ulteriori imminenti sviluppi  delle attività (Expo e Giubileo), dell’enorme spesa pubblica (cigs, mobilità, Fsta… ed ora anche la ricollocazione!)… per non parlare del calo del costo del greggio!

Negli ultimi mesi, sono nate mobilitazioni che hanno visto incrociare le lotte di precari, studenti, lavoratori dipendenti ed autonomi, disoccupati e neet, uniti dal rifiuto al piano di sfruttamento e precarietà previsto dal governo Renzi, rivendicando un salario minimo europeo, reddito di base e welfare universale.

Ci apprestiamo ad affrontare una settimana di mobilitazione contro il business della disoccupazione e del lavoro gratuito.
Al fine di una costruzione ottimale delle date di mobilitazione e per immaginare il proseguimento del percorso in vista delle giornate No Expo di Milano, invitiamo lavoratori, disoccupati, studenti, precari e neet

 

 

MARTEDÌ 24 MARZO ORE 17 presso la facoltà di Scienze politiche della Sapienza (in aula professori).


25 marzo presidio rumoroso degli iscritti al programma Garanzia Giovani sotto la Regione Lazio in occasione del tavolo regionale con l'assessore Lucia Valente;


27 marzo giornata di mobilitazione nazionale indetta dai laboratori dello sciopero sociale contro il business della disoccupazione e l'accreditamento delle agenzie per il lavoro;


31 marzo manifestazione a sostegno dei lavoratori Alitalia licenziati e contro il Piano di ricollocazione previsto dalla Regione Lazio.


Cub Trasporti e Laboratorio dello Sciopero Sociale Roma
Fiumicino 20 marzo 2015                            

Cub Trasporti – via Cavour 101 tel 0648029250 fax 064828857 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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