La FLMUniti-CUB ha riportato una testimonianza effettiva e documentata soprattutto sul caso ILVA di Taranto, sulla negazione del diritto alla salute, alla sicurezza e al lavoro attraverso il ricatto occupazionale attentando alla vita dei lavoratori e dei cittadini del territorio.

I metalmeccanici della CUB protagonisti alla Conferenza presso Consiglio D’Europa dei Diritti dell’Uomo, sulla violazione dei diritti umani e del godimento dei diritti sociali e civili, così come la violazione e la tutela del diritto alla vita e al lavoro.

La delegazione composta da Antonio Ferrari (Segretario generale), Stefano Sibilla (operaio ILVA in A.S. e rappresentante FLMUniti di Taranto), Maurizio Puma (operaio metalmeccanico, rappresentante FLMUniti di Parma e autore dei libri “Conoscere per un vero cambiamento, salute, sicurezza, ambiente (Taranto)” e “ Acciaieria a Liz/Un altro Mondo”, consegnati tra gli altri ai giuristi in ambito della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, presenti al convegno.

Il caso ILVA è stato tra i tanti temi affrontati l’argomento principale della conferenza.
Infatti la FLMUniti è stata invitata alla presidenza per un intervento.
Gli oratori di primissimo piano e di grande competenza sulle funzioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sono intervenuti su argomenti che richiamano al contrasto alla corruzione, la protezione e il rispetto del diritto alla vita e al lavoro che a nostro avviso all’ILVA/ARCELOR-MITTAL di Taranto vengono quotidianamente negati.
Hanno esplicitato
l’’importanza delle esecuzioni delle Sentenze della Corte Europea e il ruolo e la funzione dei Ministri presso il Consiglio D’Europa, nel far rispettare la Convenzione dei Diritti dell’Uomo, sottoscritta da 47 Paesi tra cui l’Italia.
La FLMUniti ha denunciato in tutte le occasioni dei 2 giorni di conferenza, come lo Stato italiano invece di prevenire, promuovere azioni di contrasto dirette a tutelare la salute, il lavoro, la sicurezza e l’ambiente, impegnandosi a fare rispettare e a mettere in atto tutte le misure a tutela dei diritti fondamentali ristabilendo condizioni compatibili alla vita umana, al contrario ha adottato decreti dal 2012 addirittura che autorizzavano e autorizzano la marcia di impianti (fonte di inquinamento con emissione di sostanze (tossiche) a continuare la produzione senza, provvedere neanche a una vera e completa bonifica dei siti e dei territori (mare, acqua, terra) contaminati, tradendo anche (come assistiamo da tempo) un altro dei diritti che la convenzione prevede: il diritto ad un lavoro tutelato e dignitoso.
La Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo protegge in particolare: Il diritto alla vita, al lavoro, alla salute, all’abitare ecc.ecc. Stabilisce che “Il livello di tutela deve essere effettivo”.
Proibisce in particolare: la discriminazione nel godimento dei diritti e delle libertà enunciate nella convenzione.
All’ILVA di Taranto lo Stato italiano discrimina lavoratori e cittadini non garantendo, salute, lavoro come sarebbe suo dovere.
La FLMUniti continuerà la lotta contro ogni ostacolo per affermare i diritti fondamentali lavoro e salute.

18 dicembre 2019

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti
COnfederazione Unitaria di Base

 

     La-Flmuniti-al-Consiglio-dEuropa.pdf

 

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