I selfie e le passerelle sono finite, in arrivo nuovi accordi… Unità e lotta unica alternativa Gli eventi dimostrano ciò che la FLMUniti insieme ai comitati dei lavoratori e cittadini ha sempre denunciato.


Governo, confederali e classe padronale si adoperano per rilanciare il ricatto occupazionale, condannando lavoratori e cittadini all’esistente.
La FLMUniti CUB sostiene la giornata internazionale di mobilitazione per il clima, che si terrà il 29 Novembre in numerose città, così come nelle precedenti occasioni, ribadendo però che è proprio il sistema di produzione capitalista, basato sulla logica del profitto e dello sfruttamento dei territori e del lavoro, che genera inquinamento, deforestazione e pericolo
per l’umanità.
Nelle prossime settimane è necessario, per essere conseguenti, per cambiare le cose, un fronte unico di lotta a partire dall’ILVA di Taranto, dove si manifesta in tutte le sue forme l’arroganza del sistema, dove gli interessi e i diritti dei lavoratori e di una intera comunità sono sottomessi agli interessi dei poteri forti.

Un fronte unico di lotta che sappia programmare iniziative, costruite insieme, con pari legittimità, con coerenza e senza ambiguità, coinvolgendo lavoratori e cittadini, contrastando la contrapposizione (spesso favorita per dividere) tra la salvaguardia della salute e il posto di lavoro.

Perseguire un obiettivo comune per costruire una grande mobilitazione di lavoratori oggi Arcelor-Mittal diretti ed indiretti, lavoratori ILVA in cassa integrazione e cittadini.
Così come erano state fatte numerose assemblee per convincere il lavoratori che l’accordo del 06.09.2018 era il migliore possibile, bisogna fare assemblee con la stessa convinzione e determinazione per dire che: solo il protagonismo dei lavoratori, sostenuti dai comitati cittadini può cambiare pagina e mettere le basi per un vero cambiamento.

Dobbiamo innalzare il livello di lotta, pretendere un tavolo permanente a Taranto per un accordo di programma, sotto il controllo dei lavoratori e dei cittadini, che metta fine al ricatto occupazionale, fermi gli impianti inquinanti e programmi la bonifica totale del sito e del territorio inquinato, impiegando i lavoratori diretti ed indiretti e i tanti disoccupati che la stessa ILVA ha provocato, promuovere la riconversione produttiva compatibile con l’ambiente e la vita umana.


Riprendiamoci la dignità come lavoratori, come cittadini: lavoro e salute unico obiettivo

 

Federazione lavoratori Metalmeccanici Uniti
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