ESISTONO LE LEGGI: AZIENDE, SINDACATI E ISTITUZIONI STANNO GIOCANDO SULLA PELLE DI CENTINAIA DI LAVORORATORI, APPLICANDO IN MODO DISTORTO LE TUTELE DI LEGGE !

La vicenda che in questi giorni sta interessando alcune centinaia di lavoratori che operano sulla commessa del call center INPS a rischio del posto di lavoro per il cambio di appalto sta raggiungendo livelli paradossali e – allo stesso tempo – drammatici.
Ricapitoliamo la vicenda. La gestione del call center dell’INPS – cioè di un servizio pubblico – da anni è affidata tramite gare d’appalto ad alcune società di call center raggruppate in RTI.
Adesso siamo arrivati ad un nuovo cambio d’appalto a seguito della vittoria della RTI Comdata / Network Contacts che subentra nella gestione dell’attività alla RTI Almaviva-Convisian-Trascom.
Negli ultimi anni sono state introdotte alcune normative a regolare i cambi di appalto nel settore dei call center con l’intento di tutelare i lavoratori sia in termini occupazionali sia per le condizioni applicate.

In particolare una norma di legge, il comma 10 dell’art.1 della L. 20 gennaio 2016, n. 11 che stabilisce:
“In caso di successione di imprese nel contratto di appalto con il medesimo committente e per la medesima attività di call center, il rapporto di lavoro continua con l’appaltatore subentrante, secondo le modalità e le condizioni previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro applicati e vigenti alla data del trasferimento, stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative sul piano nazionale. In assenza di specifica disciplina nazionale collettiva, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto adottato sentite
le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, definisce i criteri generali
per l’attuazione del presente comma…. ”.
I sindacati confederali e le aziende (Asstel) dopo pochi mesi hanno però concordato modalità applicative – secondo noi peggiorative delle legge – firmando un accordo il 30 maggio 2016 che al comma 4 prevede:
“in caso di cambio di appalto possano verificarsi due casi:
a) subentro nell’appalto a parità di termini, modalità e condizioni contrattuali, con il contestuale assorbimento del personale dipendente dell’impresa fornitrice uscente, già addetto alle medesime attività di call center risultante da un documentazione probante che ne attesti l’impiego in via continuativa ed esclusiva da almeno 6 mesi.

b) subentro nell’appalto con variazione delle modalità e delle condizioni relative alla gestione dei rapporti di lavoro subordinato, definendo le tempistiche dell’inserimento del personale precedentemente impiegato su tale attività.”
Nel caso a) si mantengono le stesse condizioni di lavoro ma i posti di lavoro non è detto siano mantenuti tutti; mentre
nel caso b)
si mantengono tutti i posti di lavoro ma a condizioni anche diverse (peggiorative).

Vale a dire che c’è il caso di non mantenere tutti i posti di lavoro, come invece prevederebbe la norma di legge.
Ed è proprio questo che stanno applicando per INPS. Un Accordo scritto non proprio benissimo!!
Accordo che non è stato ancora recepito dal CCNL delle TLC; e quindi -anche sotto questo aspetto -di dubbia applicabilità nel caso INPS, dato che la norma di legge prevede modalità applicative recepite nei contratti collettivi nazionali, in assenza vengono stabilite dal Ministero del Lavoro con decreto legge.

Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil hanno quindi poco da strepitare per rifarsi paladini dei lavoratori contro Comdata “la cattiva” che vuol applicare a modo suo la clausola sociale: non sta facendo altro che applicare quanto firmato dalle stesse Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil!
Le istituzioni devono far rispettare le regole, in primis le norme di legge vigenti.
Invitiamo i lavoratori a valutare bene i comportamenti dei soggetti che li dovrebbero rappresentare e difendere, e a pretendere il rispetto delle normative, soprattutto di legge.
La FLMU-CUB è disponibile a supportare i lavoratori nelle difesa di posti e condizioni di lavoro, con gli strumenti sindacali e legali, che mette a loro disposizione.

22 novembre 2019

FLMUniti-CUB Settore Telecomunicazioni
Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti -Confederazione Unitaria di Base
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