La morte di Fabrizio alla FCA di Cassino è l’ennesima dimostrazione che la tecnologia e l’innovazione introdotta nei processi produttivi non è a vantaggio dei lavoratori ma ad una maggiore flessibilità e sfruttamento nei luoghi di lavoro.


Chi lavora in fabbrica conosce le pressioni alle quali si viene sottoposti, i carichi di lavoro, i ritmi produttivi sempre più veloci.
Il rispetto delle norme della sicurezza spesso viene considerato come intralcio alla velocità di produzione.
La flessibilità, la precarietà del posto di lavoro hanno determinato un livello di sfruttamento talmente spinto da costringere gli operari a cicli massacranti.

La responsabilità è anche di chi ha concordato e avvallato condizioni inumane asservite al padrone, anziché tutelare gli interessi dei lavoratori.
La FLMUniti esprime cordoglio ai famigliari di Fabrizio come di tutte le vittime dirette ed indirette del sistema di produzione basato sul profitto.
La tutela della salute non è monetizzabile. 

FLMUniti-CUB
Antonio Ferrari, Segretario Generale.

Per il sindacato di classe.
2 Ottobre 2019

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