Mentre l'azienda continua ad assumere lavoratori con il Jobs Act!

IBM ha aperto una nuova procedura di licenziamento collettivo: questa volta saranno 215 i quadri e gli impiegati e 85 i dirigenti che dovranno andarsene.

L'azienda è però disponibile ad abbassare di poche unità il numero, purchè una parte consistente venga licenziata obbligatoriamente (probabilemente a chi mancano pochi anni alla pensione anticipata, che potranno essere "coperti" con la
Naspi). Purtroppo ormai, dopo svariate centinaia di licenziamenti solo dal 2013, è diventato sempre più complicato trovare volontari.

Qualche anno fa, in un volantino, denunciavamo che tutte le procedure di esubero collettivo che annualmente ed instancabilmente l'azienda apre, non sono motivate da reali ragioni di ristrutturazione aziendale, ma servono semplicemente a favorire un "ricambio del sangue".
Da una parte vengono cacciati lavoratori con buste paga pesanti (anzianità maturata, superminimi ecc...) e con ancora la parziale tutela dell'art. 18 così come modificato dalla Riforma Fornero; dall'altra, l'azienda assume nuova manodopera, di cui ha necessario bisogno, a basso costo e con pochi diritti normativi grazie al Jobs Act.

Non a caso, solo le assunzione che verranno fatte per lo Human Technopole di Rho, saranno circa 1000.

Così come anche nei principali siti, a partire da quello di Segrate, le posizioni dei colleghi licenziati non sono scomparse, ma sono state sostituite da nuovo personale meno caro e più ricattabile.

E' sempre di più necessario riorganizzare un sindacato che difenda i lavoratori anche in IBM, per opporsi ai continui licenziamenti e per evitare che un contratto aziendale che elargisce solo elemosina possa essere utilizzato come merce di
scambio per far accettare a confederali e Usb una ulteriore e ingiustificata riduzione del personale.

Ripartiamo dalla difesa dei posti di lavoro e da una contrattazione che dia vero salario e veri diritti, a partire dalla cancellazione del Jobs Act, per tutti i lavoratori!

Segrate, 17.06.2019


Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti
Confederazione Unitaria di Base
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