Dopo pochi giorni dall'espulsione di alcuni giovani lavoratori, tra loro senza priorità anche padri di famiglia, ecco che si confermano le nostre previsioni o meglio il fallimento di una politica industriale self service, dalle stelle alle stalle, con un sindacato concertativo che ha terminato fiato alle trombe.


L'ex amministratore delegato Sergio Marchionne già da Maggio con la presentazione spettacolo del piano industriale rimarcava esclusivamente le politiche finanziarie tradotto in pratica, altri ammortizzatori sociali e produzioni prevalentemente all'estero, al momento i riflettori sono spenti, dopo sabati e domeniche comprese dentro la fabbrica a pari di altri lavori così detti di pubblica utilità come forze dell'ordine, medici, ecc. per produrre autovetture?
Il risultato è uguale oltreché inutile e dannoso eppure i sindacati buonisti e i leoni da tastiera ammonivano con critiche chi osava evidenziare lo stato dei fatti, con il solito stornello che purtroppo fuori c'è gente che è disoccupata come se affermassimo che abbiamo scoperto l'acqua calda, senza analizzare seriamente che è il sistema clientelare presente anche in Molise che porta a logiche leggere e pretestuose, intanto c'é chi continua ad altalenare i mercati con le politiche del profitto.
E ora? Facile, ci si augura che esca il coniglio dal cappello! E se non esce?
Campa cavallo che l'erba cresce!

La FLMUniti-CUB continuerà a contrastare ogni pretesa che tende a negare i diritti dei lavoratori.

Termoli, 6 Settembre 2018

Coordinamento FLMUniti-CUB FCA Termoli
FLMUniti-CUB
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