STOCCARDA: I SALARI AUMENTANO DEL 4,3% E SI PUO’ ANDARE SOTTO LE 35 ORE - ITALIA: NEL 2017 I SALARI MENSILI SONO AUMENTATI DI 1,7€ E ORARIO DI 40 ORE .
Il contratto firmato a Stoccarda da Ig Metall e confindustria locale, riconosce ai lavoratori la settimana lavorativa di 28 ore su base volontaria per assistere parenti o bambini e un aumento del 4,3% delle buste paga (già superiori del 30% alle nostre) fino al 2020. Previste anche una tantum di 100 euro pagati in aprile, e un premio annuale pari a 400 euro (parte fissa) più il 27,5% dello stipendio (parte variabile).


La settimana di 28 ore potrà essere utilizzata da 6 mesi fino a due anni, dopo di che si torna al regime delle 35 ore. Ciò senza riduzione del salario; la compensazione al taglio di stipendio avverrà con un «bonus di tempo» (8 giorni di ferie a partire dal 2019) e l’utilizzo dell’una tantum;
previsto anche un aumento del lavoro a chiamata fino a 40 ore alla settimana.
La Germania non è l’eden: vi coesistono due mercati del lavoro uno per gli esclusi fatto di mini job e bassi redditi e uno per chi ha un lavoro stabile ben retribuito e con orari di lavoro d’avanguardia.

In Italia tutti sono contenti perché stiamo uscendo dal tunnel; in realtà esplode il lavoro precario, il sommerso, la povertà e i bassi consumi e anche nelle aziende in ottima salute, che esportano e fanno fior di profitti i salari e diritti sono bassi e l’orario alto.
Ciò perché le leggi sul lavoro dei nostri governi hanno consentito solo un uso sfrenato del precariato, un taglio dei salari e hanno abbandonato qualsiasi intervento di politica industriale.
Nel contempo cgil, cisl e uil hanno rinunciato, con i contratti nazionali, alla difesa della quota di reddito da riconoscere ai lavoratori rispetto a quella destinata ai profitti.
Grazie a ciò ogni anno oltre 100 miliardi invece di andare ai lavoratori vanno ai padroni, aumentando le disuguaglianze di reddito e di ricchezza e riducendo la domanda interna.
Tutti più poveri e senza lavoro stabile e tutelato!

Cub sostiene da tempo due interventi:
1. Creare più lavoro stabile e tutelato e ridurre di 4 ore l’orario settimanale di lavoro.
In Italia la durata del lavoro annuale supera di 300 ore quella dei paesi avanzati d’Europa, (in media 1.725 ore annue contro le 1.371 di un tedesco e le 1.482 di un francese) equivalenti a quasi 3 milioni di lavoratori dipendenti e se si  cominciasse ad avvicinare gli orari di lavoro, la disoccupazione calerebbe drasticamente o addirittura scomparirebbe.
2. Aumentare salari e pensioni, reddito garantito per disoccupati e pensionati di 1000 €


Febbraio 2018

Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cub.it

 

 

 

FaceBook