Oggi martedì 16 gennaio 2018 la FLMUniti-CUB ha proclamato un’ora di sciopero per turno con presidio davanti la portineria centrale per respingere l’atteggiamento aziendale di utilizzare la solidarietà in maniera impropria e per ribadire che i diritti dei lavoratori non si toccano.

Il 6 Dicembre 2017 i lavoratori del Magazzino protestano con un ora di sciopero per le negative condizioni nel reparto.
Ben presto sulle linee di produzione manca il materiale con la conseguenza che i lavoratori addetti alle linee sono fermi, fino a quando il materiale riprende ad arrivare.
L’azienda da subito manifesta l’intenzione di ritenere in sciopero o in solidarietà i lavoratori del montaggio, intenzione che a parole viene contrastata anche da FIM, FIOM, UILM che nei fatti non mettono in atto nessuna protesta.
A distanza di un mese, sulle buste paga si scopre che l’azienda ha segnato un’ora circa di solidarietà agli addetti alle linee di montaggio facendo addirittura figurare che i lavoratori avrebbero timbrato uscita ed entrata quando invece tutti sono rimasti al proprio posto di lavoro senza essere messi in libertà da parte dell’azienda.
L’ennesimo atto unilaterale da parte dell’azienda di limitare il diritto di sciopero scaricando i costi sugli stessi lavoratori, in contrasto perfino con il CCNL.
L’azienda nell’impedire l’esercizio dei propri diritti ai lavoratori, ha trovato i soliti alleati: FIM, FIOM, UILM mobilitati da subito a contrastare lo sciopero indetto dalla FLMUniti –Cub.
Lo sciopero nonostante tutto ha visto una alta adesione dei lavoratori:
50% nel primo turno, 40% nel secondo turno.

La FLMUniti-CUB contrasterà ogni forma di ricatto e repressione nei confronti dei lavoratori, denuncerà alle autorità competenti l’errata timbratura dei cedolini e nel diffidare l’azienda da tali comportamenti metterà a disposizione dei lavoratori i propri legali per il ripristino della legalità.

Solaro 16.01.2018

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