Il 6/12/2017 Fim Fiom Uilm effettuano uno sciopero del reparto Magazzino a seguito del quale le linee di Montaggio progressivamente si fermano per mancanza del materiale.
Cosa si inventano allora le “fervide” menti aziendali?
Dicono di voler mettere il reparto Montaggio in sciopero! Cercano così di caricare sulle spalle di questi lavoratori i costi dei fermi produttivi, puntando inoltre a creare un “precedente” sull’esercizio dello sciopero.
Una azienda che ha cercato di limitare il diritto di sciopero (vedi contestazioni 8 marzo) oggi a propria convenienza ne diventa impropriamente la promotrice.
Tutto questo, però, oltre ad essere inconcepibile, è assurdo! Nessuno sciopero è stato indetto per il Montaggio e, di conseguenza, nessun lavoratore ha aderito ad uno sciopero non proclamato.
Inoltre l’azienda non può mettere in sciopero nessuno; lo sciopero è un diritto individuale, esercitabile collettivamente, sancito dalla Costituzione e solo il lavoratore può decidere se aderirvi o meno.
Fim Fiom Uilm dichiarano di volersi opporre minacciando le vie legali, bene, ma perseguendo questa strada non fanno nulla di “straordinario” bensì semplicemente quella che dovrebbe essere la normalità, la tutela dei lavoratori.
Sarebbe comunque limitativo non inserire quest’ennesima azione di Electrolux, dopo quella delle contestazioni per lo sciopero dell’8 Marzo, (sulle quali Fim Fiom Uilm ebbero un atteggiamento non contrario all’azienda) in quella che è la strategia padronale nazionale che mira a rendere “inoffensivo” lo strumento dello sciopero.
Strategia padronale che non dimentichiamoci ha trovato terreno fertile anche grazie alla complicità degli stessi sindacati che ora a Solaro” paiono baluardi” dei diritti dei lavoratori, basti citare l’Accordo sulla Rappresentanza del 10 Gennaio 2014, siglato appunto da Cigl Cisl Uil e Confindustria, che ha come obbiettivo la limitazione dell’esercizio del diritto allo sciopero.
Contro questi atteggiamenti aziendali non basta lamentare la mancanza del principio della partecipazione condivisa che ha già provocato abbastanza danni ai lavoratori ma bisogna reagire energicamente con la lotta.
Il diritto di sciopero è un’arma fondamentale per la difesa degli interessi dei lavoratori, a nessuno permetteremo di sminuirne il significato.
Chiediamo all’azienda di recedere dalla posizione poiché come FLMUniti-CUB non resteremo fermi di fronte a questo ulteriore attacco ai diritti dei lavoratori.

Milano 14.12.2017

Federazione lavoratori Metalmeccanici Uniti
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