Anche il recente accordo sulla parte economica del CCNL che prevede un aumento di 50 € medi (per 3 anni e mezzo significa un aumento di neppure 10 euro netti all'anno !!) ispira seri dubbi e sconcerto tra i lavoratori: questa “elemosina”, sponsorizzata senza alcun pudore per una conquista, sembra un vero pugno allo stomaco per tutti quei lavoratori che si sono visti “scippare” l'integrativo aziendale (mentre i capi continuavano a prenderlo), una parte ben più consistente dello stipendio con la solidarietà, il mancato rientro, le ferie, le ef, la gestione del tempo libero, etc. etc.
Senza vergogna anche il tentativo di alcuni esponenti sindacali di convincerci sulla bontà dell'accordo con la diffusione di tabelline ragionieristiche sugli aumenti pregressi e l'inflazione … ridurre l'aumento economico contrattuale al mero recupero dell'inflazione è un vero insulto ed una pretesa che agli occhi di veri rappresentanti dei lavoratori dovrebbe essere respinta
senza alcuna esitazione.
Anche il governatore della BCE oramai esterna da anni l'esigenza di
far ripartire i salari come unica ricetta per poter far ripartire l'economia. Non sappiamo se è la beffa che devono subire i lavoratori (e ancor più i disoccupati o precari) o è una predica illuminata ma purtroppo inascoltata. A questo punto ci auguriamo che anche i più cocciuti di noi abbiano capito che abbassare la testa sperando che sia l'ultima volta è una tattica suicida (soprattutto per le future generazioni)!! Quel che fa più rabbia è senza dubbio vedere i potenti sindacati confederali che si adoperano per convincere i lavoratori della bontà di quel che il padrone ha concesso: eh si, quel che ha concesso, perchè non verranno mica a dirci che lo hanno COSTRETTO a darci tutto quel BEN DI DIO ??
Insomma, hanno abdicato (noi lo diciamo da anni) al loro ruolo di rappresentare i lavoratori con l'azienda per lasciar posto al più tranquillo (e vantaggioso in taluni casi) ruolo di rappresentare l'azienda tra i lavoratori. E in effetti, limitarsi in sede di contrattazione a chiedere il mero allineamento dei salari alla perdita di potere d'acquisto (assai teorica) degli indici statistici è semplicemente vergognoso, Tutt' al più questo dovrebbe essere l'obiettivo minimo, a cui le aziende stesse non dovrebbero neppure lontanamente opporsi, essendo scritto nero su bianco sul famigerato accordo sulla politica dei redditi del 1992: per questo risultato neppure ci dovrebbe essere bisogno di una trattativa ! E invece questi “fuoriclasse” ci hanno abbandonato per anni e fatto scioperare una giornata intera, semplicemente per ottenere quel che era già previsto da un altro accordo ?
Per piacere non ci vengano a dire che è qualche euro in più del dovuto, quando per anni i lavoratori (e lo stato ladro) hanno regalato ben più di qualche euro a queste aziende con SOLIDARIETA' ENORMEMENTE PIU' ALTE DELLA SBANDIERATA DEFLAZIONE !! .
Il tutto senza contare che la professionalità e la produttività sono enormemente aumentate rispetto a solo pochi anni fa, i lavoratori sono diminuiti, la flessibilità di orario si è ampliata... ma cosa vogliono di più queste sanguisughe ??? Le regole ed i
numeri contano solo quando sono loro a dare, altrimenti: le ferie le prendi entro l'anno in corso anche se nel contratto c'è scritto fino a febbraio dell'anno dopo, le ef le prendi tutte anche se c'è scritto che te le pago (e fino a ieri l'ho fatto!), se fai una mansione superiore dovrei pagarti di più ma lo faccio solo quando voglio, ti levo le ferie e le ef anche se 17 anni fa te le avevo
messe nell'integrativo perchè erano un diritto acquisito (adesso non più?), ti chiedo di lavorare di più a gratis (ogni riferimento a franchige o al multiperiodale è puramente casuale), etc etc ...
Come se non bastasse, insieme a questi fedeli sindacati, anni fa ci hanno tolto la 14ma, congelato gli scatti di anzianità (rendendoli sempre più insignificanti), abbassato i minimi (manco avessimo stipendi da nababbi!), tolto diritti (il più importante quello di contrattare l'orario di lavoro, ma non il solo!); il premio di risultato è diventato quello che temevamo, cioè una quota di stipendio in completo controllo dell'azienda (e la CISL voleva anche aumentarla a discapito dello stipendio garantito, roba da pazzi!).
Visto che a questi sindacati “professionisti” piacciono i numeri, proviamo a quantificare qualcuno di questi regali ? (cifre riferite ad un 5° livello) Per la 14a (ridotta nel premio annuo fisso dal 2000) nel 2017 abbiamo perso circa 450€ ipotizzando 150€ di scatti di anzianità (dal congelamento del 1992) nel 2017 abbiamo perso circa 100 € al mese, quindi 1300 € !
Quindi, senza contare altre decurtazioni a livello aziendale (ma che pesano, maledizione!), un dipendente Tim al 5° livello ha diritto di pensare di aver perso (per le concessioni fatte nei passati rinnovi) nel solo 2017 almeno 1700 € (per un lavoratore di altra azienda senza un premio “sostitutivo” della 14a, la cifra arriva a quasi 2800€ !), il tutto senza contare i minimi decurtati nel 2000 !!. Sono cifre che non ci avrebbero fatto ricchi, ma solo restituito più probabilità di arrivare a fine mese senza problemi e che a maggior ragione è stato profondamente ingiusto toglierci ….e in UNA SERIA CONTRATTAZIONE sarebbero dovute rientrare come è giusto che sia: perchè una parte non trascurabile del nostro reddito non deve essere allineato “almeno” all'inflazione ?
Significa destinarlo alla sua estinzione! E' giusto tutto ciò ? NO !!
Ma soprattutto, alla luce di quanto detto sopra: l'azienda ci vuole sempre più produttivi, ci stressa, ci ruba il tempo, ci controlla, ci vuole sempre aggiornati ma non ci riconosce tutto questo nel corrispettivo che a norma del contratto deve darci: lo stipendio ! (precisiamo che stress e controllo è bene non remunerarli, ma evitarli perché fonti di disturbi e malattie !)
E' evidente che qualcosa non torna: è come se fossimo un noleggio auto e l'azienda un cliente: si sceglie l'auto e ti paga il canone che stabilisce lei (tra l'altro), poi pretendesse senza sborsare un euro in più, tutti gli aggiornamenti tecnologici (e non solo di quel modello, spesso anche dei modelli superiori), prenderla quando vuole anche oltre l'orario prestabilito (magari gratis), di sfruttarla anche oltre ogni limite e lamentarsi perché ogni tanto si ferma in officina.... saremmo destinati al sicuro fallimento, come prima o poi è destinato il mondo del lavoro, se non invertiamo la rotta !!
Quel che ci stanno elemosinando, è in realtà un insulto (tieni, poveraccio, prendi questo tozzo di pane e lavora!) quindi dobbiamo rifiutarlo, anche perchè precursore di altre fregature che ci propineranno il prossimo anno quando inseriranno nel CCNL il nefasto jobsact con controlli a distanza, demansionamenti facili, etc etc (sicuramente con aumenti superiori - perché l'inflazione sta rialzando la testa - per invogliarci ad accettare tutto il pacco regalo).
ALZA LA TESTA, ISCRIVITI E PARTECIPA ALLE INIZIATIVE DELLA CUB
COMINCIANDO A DIRE NO A QUESTA ELEMOSINA !!

27.11.2017
Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti - Confederazione Unitaria di Base www.cub.it
Firenze, Via Guelfa, 148 R tel./fax 055/3200938 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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