La politica economica del governo Renzi è un incubo per lavoratori, disoccupati e pensionati e un sogno realizzato per il  padronato.

 

Il governo vende un piano per il lavoro che non avrà effetti sul piano occupazionale ma produrrà solo più precarietà e cancellerà le residue tutele.  In contemporanea, la legge di stabilita 2015 taglia di 15 miliardi di spesa pubblica riducendo ancor più occupazione, servizi e redditi dei ceti popolari.

Milano, L.go Cairoli ore 9,30.
Roma, Piazza Della Repubblica ore9,30

Torino, Piazza Arbarello ore 10,00
Firenze, Piazza Puccini ore 9,30
Palermo, Piazza Politeama ore 9,30
Napoli, Piazza Garibaldi (lato Mancini) ore 9,30

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Il governo realizza invece il sogno dei padroni: lavoratori sempre più asserviti e meno tasse; questa volta si vedono cancellati i contributi per tre anni ai  nuovi assunti e ridotta di 6,5 miliardi l’irap.
La disoccupazione è e resterà alta e altissima quella giovanile, perché è in crisi il modello di sviluppo basato sugli interessi del capitale, e perché gli investimenti pubblici da tempo sono in caduta libera.

 ASCOLTA LO SPOT RADIOFONICO   {datmp3}/images/img-audio/Sciopero_14-11-2014.mp3{/datmp3}ATM Milano:
MEZZI DI SUPERFICIE dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 fino al termine del servizio

LINEE MM: dalle 18,00 al termine delservizio

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Per un lavoro stabile e tutelato servono ingenti risorse pubbliche disponibili se si sospende il pagamento degli interessi sul debito pubblico per due anni a banche ed assicurazioni,  si istituisce una patrimoniale sulle grandi ricchezze, si eliminano le spese militari e quelle per le grandi opere inutili.
Occupazione e redditi crescono se tali miliardi vengono utilizzati per:
a) la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio, il risparmio energetico; ridistribuire il lavoro cominciando col ridurre di 4 ore l’orario settimanale di lavoro per creare un milione di posti subito
b) aumentare salari e pensioni e per tutti un reddito garantito di 1000 €/mese,
c) garantire il diritto universale alla salute, alla cura senza tickets, all’abitare e allo studio

Lavoro per tutti, aumento del reddito e democrazia sindacale; no al monopolio di Cgil-cisl-uil, elezione democratica dei delegati aziendali, contrasto alle discriminazioni, uguaglianza per i migranti, difesa del diritto di sciopero.

 

Jobs act = Bad jobs
Piano per il lavoro ovvero lavori inesistenti, scadenti
La politica economica del governo Renzi è un incubo per lavoratori, disoccupati e pensionati e un sogno realizzato per il  padronato.


SCIOPERO GENERALE


14 novembre - intera giornata - lavoratori privato e pubblici 

 


Manifestazioni nelle principali città

Milano, L.go Cairoli ore 9,30.
Roma, Piazza Della Repubblica ore9,30

Torino, Piazza Arbarello ore 10,00
Firenze, Piazza Puccini ore 9,30
Palermo, Piazza Politeama ore 9,30
Napoli, Piazza Garibaldi (lato Mancini) ore 9,30

 

Ottobre 2014


Confederazione Unitaria di Base
Sede nazionale: Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804  e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cub.it

 

 

 



 

 

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