26 ottobre: Sciopero contro il blocco sociale dominante
E’ stato firmato il cosiddetto “Decreto sicurezza”. Cub lo giudica un intervento legislativo in senso totalitario col quale si tenta di dare forma legale a provvedimenti contro migranti, immigrati, lavoratori, pensionati e ceti popolari e per contrastare penalmente il conflitto sociale crescente. Nel dettaglio i provvedimenti del decreto:


Richiesta di asilo politico: aumentano i tipi di reato che, dopo una condanna in primo grado, portano all’espulsione immediata. I reati in questione sono violenza sessuale, spaccio, furto e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

L’accanimento anti-immigrati cancella il principio di non colpevolezza fino al 3° grado di giudizio
Permessi di soggiorno per motivi umanitari: finora la norma garantiva, in caso di situazioni di emergenza umanitaria, un permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che ne facessero richiesta.

Il decreto ora prevede un “procedimento immediato innanzi alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale“ con il chiaro intento di limitarlo drasticamente.

Trattenimento nei centri per il rimpatrio: si raddoppia il tempo di permanenza nei centri per il rimpatrio (i CPR, ex CIE), negli hot spot, negli uffici di frontiera, in strutture della polizia da un massimo di 90 giorni a 180 giorni: una vera e propria condanna senza reato.
Sprar: i piccoli centri che ospitano i migranti, sotto l’egida dei Comuni, non potranno più accogliere i richiedenti asilo ma soltanto minori non accompagnati e chi ha già ricevuto la protezione internazionale

La seconda parte riguarda tutti coloro che non accettano le politiche governative; l’estensione dell’uso del Taser (la pistola a impulsi elettrici) anche ai vigili urbani di città superiori ai 100.000 abitanti e il raddoppio delle pene previste dal codice Rocco (reclusione fino a 4 anni e multa) per chi occupa abusivamente.

Daspo
per i sospettati di terrorismo.

Occupazione di immobili - Blocco stradale e ferroviario: Non più ammenda ma reclusione da uno a sei anni; raddoppio della pena se il fatto e' commesso da più' persone.

“Ciappa lì e porta a ca’” ha osservato il ministro degli interni, agitando il “decreto sicurezza”, come un trofeo di guerra o l’abbattimento di un fagiano. “Ciappa sù e porta a ca’” dovranno ancora una volta dirlo i lavoratori allorché avranno ristabilito regole di convivenza democratica nel paese cancellando il contenuto del decreto oscurantista che, con le vesti della sicurezza, maschera politiche razziste e repressive e l’idea di ordine pubblico copiato da Scelba.

Gli incubi dei lavoratori sono altri
e per dar loro risposta è da tempo indetto dalla Cub lo sciopero generale del 26 ottobre! Il blocco sociale composto da padroni, finanza e governi e sindacati compiacenti, che ha imposto austerità, precarietà nel lavoro e nel reddito è ancora saldo e si attrezza per contrastare conflitto, rivendicazioni per continuare a vivere con condoni permanenti.

Ma non può durare: senza la fedeltà fiscale di lavoratori e pensionati, non esisterebbero risorse per pagare ospedali, scuole pensioni, esercito, magistrati e poliziotti e politici: pagano tutto loro, con i mille prelievi sulle misere buste paga e pensioni. Altro che blocco stradale caro Salvini!

Milano, 5/10/2018

Confederazione Unitaria di Base
Sede Nazionale: Milano, V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cub.it

 

            Scarica il volantino in pdf

 

FaceBook