Per forti aumenti delle retribuzioni, i diritti sociali, le libertà sindacali.
Contro la guerra esterna a l'attacco alle libertà all'interno.

È oggi a tutti evidente sia la disastrosa diseguaglianza sociale nel nostro Paese, il 10% delle famiglie possiede il 50% della ricchezza totale, e nel mondo, sia la politica del governo che smantella i diritti sociali e del lavoro, impoverisce lavoratori, giovani e pensionati, smonta il welfare (scuola, sanità, pensioni).
Ma questo i lavoratori della scuola lo sanno bene perché ne osservano direttamente le conseguenze: stipendi bloccati (l’ultimo aumento risale al 2007), innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni con rendimenti più bassi, sequestro delle liquidazioni per due anni, aumento dei carichi di lavoro, continue campagne di stampa per delegittimare la generalità dei lavoratori pubblici, aumento dei poteri dei dirigenti, asservimento dell’istruzione agli interessi delle imprese.
Tutto ciò mentre l’iniziativa militare all’estero, l’individuazione di un nemico esterno, si accompagna al ridisegnare i rapporti tra le classi sociali a favore di capitalisti e rentier.
Così alla guerra esterna si affianca quella interna: una vera e propria guerra di classe condotta da banchieri, oligarchie sovranazionali e padroni di ogni risma contro le classi subalterne.

E’ ORA DI DIRE BASTA E MOBILITARSI PER OTTENERE:
1. aumenti contrattuali veri per giungere a un salario dignitoso
2. abrogazione della legge 107/2015
3. cancellazione della riforma Fornero
4. finanziamento effettivo della spesa sociale per un welfare di qualità
5. democrazia nei luoghi di lavoro per contrastare le politiche di capitolazione dei sindacati di regime

SCIOPERO GENERALE
dell'intera giornata
manifestazione a Milano
Largo Cairoli ore 9,30

Venerdì 4 novembre 2016

CUB Scuola Università Ricerca
sede nazionale Torino Corso Marconi 34
Tel/fax 011 655.897
www.cub.it - www.cubpiemonte.org

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