Sciopero generaleL’IMPIETOSA VERITA’ DEI DATI ISTAT SU NASCITE E MORTALITA’ -

Dopo mesi di menzogne e falsità sulla presunta ripresa economica e finzioni strumentali sulla rinnovata fiducia dei consumatori, due dati Istat arrivano impietosi a svelare il volto funesto di un paese devastato e violentato da anni di sfruttamento di persone e risorse e di spregiudicate politiche speculative.

Dal dopoguerra ad oggi, mai in Italia il livello di nascite era stato così basso e parallelamente mai il livello di mortalità era stato così alto!
Un binomio devastante che come una doccia fredda riporta la realtà di una popolazione, che non solo non ha le possibilità economiche e sufficienti speranze nel futuro per mettere al mondo figli ma anche di un popolo che non ha più la possibilità di curarsi e tutelarsi.
Solo poco tempo fa l'Agenzia europea per l'ambiente aveva attribuito all'Italia il record delle morti premature per inquinamento: 84.000 decessi su un totale di 491.000 a livello europeo.
A dispetto di questo e negando le evidenze,in Italia si continuano a progettare grandi opere inutili e costose come inceneritori, aeroporti, TAV... che aggiungono nocività a un territorio al limite della sopportazione  e di cui paghiamo le conseguenze tutti noi e le pagheranno le generazioni future:già ad oggi sta aumentando l'incidenza dei tumori infantili.
Lo sviluppo delle scienze mediche e farmaceutiche ha segnato in questo secolo un aumento pressoché costante delle aspettative di vita, ma i dati ci dicono anche che la qualità della vita tende a peggiorare e che la vita in salute si è ridotta di ben 7 anni.
E per chi si ammala il diritto di accesso alle cure viene sempre più messo in discussione dai tagli legati alle politiche europee e del governo italiano: la percentuale di cittadini che rinunciano a curarsi è passata in 1 anno dal 26% al 41% (Censis), vanificando il principio costituzionale di Diritto alla Salute.
I continui tagli di fondi e di personale nella sanità pubblica a vantaggio degli speculatori privati che operano nel settore, l’applicazione di ticket sempre più esosi per l’accesso alle prestazioni sanitarie, la gestione oligarchica dei farmaci delle grandi multinazionali, l’aumento dei tempi di attesa per le prestazioni pubbliche, l’esclusione crescente di prestazioni sanitarie essenziali ,stanno portando allo smantellamento di uno dei sistemi sanitari che era considerato tra i più efficienti del mondo.
Parallelamente anche la qualità e i carichi di lavoro degli addetti del settore sono continuamente e drasticamente peggiorati:per i lavoratori del settore pubblico  con il blocco dei contratti, il blocco delle assunzioni,carichi e orari di lavoro insostenibili, per i lavoratori degli appalti con progressivi tagli di ore e di salario e sempre maggiore precarietà , anche come conseguenza dell'applicazione del jobs act.
Inoltre incide drammaticamente sui dati Istat, la mancanza di una seria cultura di sicurezza del lavoro e delle lavorazioni troppo spesso sacrificata alla logica del profitto.
Da anni ci battiamo per difendere i diritti dei lavoratori del comparto sanitario pubblico e privato ed il diritto alla salute degli utenti, attraverso lotte legali e sindacali, affinché la sanità sia adeguatamente finanziata tramite la fiscalità generale e facendo pagare le tasse a chi le deve pagare e non continuino ad essere invece dirottate risorse  verso le spese inutili e dannose e le spese militari.
Pertanto invitiamo tutti i lavoratori e tutti i cittadini a partecipare e sostenere lo Sciopero Nazionale Generale del 18 Marzo 2016, contro la guerra e lo sfruttamento e a favore dei nostri diritti primari e fondamentali.
Riprendiamoci il diritto alla Salute!

SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE PER L’INTERA GIORNATA DEL 18 MARZO 2016
 PROCLAMATO DA CUB, USI-AIT, SI-COBAS

 

 

 

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