1° maggio Firenze, Brescia, Torino e Milano e Padova.

 

 

 

 

PER UN 1° MAGGIO DI LOTTA  CONTRO LO SFRUTTAMENTO

CUB: RIPORTARE IL 1° MAGGIO A GIORNATA DI LOTTA PER I LAVORATORI.

Milano, la città che il capitale vorrebbe trasformare in fiera continua e vetrina luccicante per lo shopping della borghesia, dovrà tornare ad essere dall’anno prossimo la piazza in cui il 1° maggio, le migliaia di sfruttati, diventano protagonisti di una mobilitazione di lotta di massa, unitaria e festosa per cambiare le condizioni di vita e di lavoro.
Oggi siamo al Centro Commerciale Carosello di Carugate (MI) per mettere in evidenza che la filiera della Grande Distribuzione rappresenta uno dei più lampanti esempi di sfruttamento malato e perverso.
La realtà è diversa dai codici etici con cui le grandi marche si vantano di rispettare i diritti dei lavoratori e i loro impegni famigliari, oltre che di non rifornirsi da aziende che non pagano o che sottopagano i loro dipendenti.
La concorrenza selvaggia fra le varie catene e la continua rincorsa a saldi e sottocosti comporta che il profitto si realizzi tagliando da qualche parte, e chi ci rimette sono solo i lavoratori.
Grande Distribuzione Organizzata (G.D.O):
significa salari poco al di sopra della soglia di povertà per i commessi dei supermercati; domeniche e festivi lavorativi obbligatori; flessibilità estrema tale da dover vivere in negozio; mobbing per chi ha problemi di salute e non riesce più a reggere i massacranti ritmi di produttività; assenza di diritti sindacali, salvo che non ci si iscriva ai sindacati compiacenti con il padrone.
significa licenziamenti discriminatori ed illegittimi, soprattutto per i sindacalisti non allineati (Carrefour e Ikea sono all’avanguardia in questo, così è successo a i delegati di SGB Luca, Mauro e Luciano: licenziati perché difendono i lavoratori), oppure trasferimenti ritorsivi anche a centinaia di km di distanza (le pratiche preferite da Auchan e Esselunga).
significa magazzini in cui la movimentazione merci viene appaltata a false cooperative che spesso non applicano i contratti nazionali, non versano i contributi previdenziali, utilizzano il lavoro in nero e che finiscono quasi sempre per essere invischiate in giri mafiosi.
Significa anche caporalato e schiavismo nelle campagne, non solo del sud Italia.
Esempio eclatante di tale sistema sono i lavoratori dell’azienda Angeleri di Alessandria organizzati dalla FlaicaUniti – CUB che per mesi sono stati in sciopero ad oltranza per rivendicare il pagamento degli stipendi che si rifiutava di riconoscergli.
La Angeleri fornisce Carrefour, Esselunga ed Eurospin e quindi i suoi prodotti arrivano regolarmente sulle tavole dei consumatori del nord ovest italiano.
Boicottare questi marchi, rappresenta oggi una precisa scelta di campo, in favore della dignità di chi deve vivere della propria fatica e del proprio sudore. Ma ciò non basta: bisogna unire tutti i lavoratori della filiera, gli operai agricoli, i facchini della logistica e i commessi dei supermercati contro i grandi mercanti dello sfruttamento nel XXI secolo.

Come CUB e SGB mettiamo al centro della nostra piattaforma il reddito e la conciliazione del rapporto vita-lavoro, chiedendo:

Internalizzazione dei servizi in appalto e applicazione di un unico CCNL a tutti i lavoratori della filiera produttiva della G.D.O. 

Aumenti generalizzati in busta paga di almeno il 20% e abolizione degli Enti bilaterali.
Lavoro domenicale su base volontaria pagato in straordinario.
Stop ai trasferimenti illegittimi.
Pagamento della malattia dal primo giorno.
Democrazia nei luoghi di lavoro.

Confederazione Unitaria di Base
Milano - V.le Lombardia, 20 - Tel. 02/70631804 - 70634875 Fax 02/70602409
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cub.it

Sindacato Generale di Base
Milano – V.le Marche, 93 - Tel. 0249766607 - fax 0238249352

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 MANIFESTAZIONE PRIMO MAGGIO A FIRENZE.
Il Primo Maggio, CUB, COBAS, USI cit, Cobas Sanità Università e Ricerca, organizzano a Firenze un corteo la mattina del 1 Maggio per la festa internazionale di lavoratrici e lavoratori, con Manifestazione il Primo Maggio in piazza Beccaria alle ore 10.00.
Vogliamo rilanciare il carattere storico del Primo Maggio di lotta contro lo sfruttamento del lavoro, che oggi diventa ache lotta contro la disoccupazione, la precarietà e per i diritti essenziali alla studio, alla salute e alla casa.
Queste inoltre le rivendicazioni della iniziativa:
- Lavoro garantito e sicuro per tutti, contro il Decreto Dignità, che non ha restituito nè articolo 18 nè dignità, che ha confermato il precariato e non ha posto un freno all’arroganza padronale
- Contro il Decreto Minniti e la sua evoluzione, il decreto Salvini
- Contro Il decreto Pillon che schiaccia la libertà delle donne e dei bambini
- Conro le zone rosse del centro di Firenze, da cui vorrebbero scacciare gli indesiderati per relegarli ai margini, in un concetto sempre più sdoganato, di centro luogo per turisti ricchi e periferia per gli emarginati
Il corteo è aperto alla libera partecipazione di donne e uomini e di tutte le realtà antifascista e antirazziste di Firenze.
Sono stati invitati movimenti, sindacati, partiti della sinistra fiorentina.
La manifestazione sarà preceduta la sera del 30 aprile, da una festa concerto in piazza Ciompi con concerto dei Fish Bones dalle ore 19.00.
Confederazione Cobas Firenze
Confederazione Unitaria di Base Firenze
Unione Sindacale Italiana/Cit Firenze.
Cobas Sanità Università e Ricerca.

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