Da quasi 40 anni i lavoratori e i ceti popolari sono sotto un attacco che mira a spogliarli di tutte le garanzie conquistate nei decenni precedenti, per cambiare il lavoro e le condizioni di esistenza.

 

 

 

 

 

 
E’ il modello di sviluppo fondato sui valori e gli interessi del capitale che richiede crescenti costi per i ceti polari: più licenziamenti, flessibilità, meno salario e meno welfare fino all’assurdo del lavoro gratis attraverso gli stage e l’alternanza scuola/lavoro.
L’odio per un sistema politico che impone condizioni di oppressione, sfruttamento e che toglie diritti e dignità non è il filo conduttore solo dell’Andrea Chénier che si rappresenta alla Scala, ma è un sentimento diffuso tra lavoratrici, lavoratori, pensionati e studenti.

Oggi, come allora, abbiamo la convinzione che tutto ciò non deve, non dovrà durare: dobbiamo lavorare per costruire rapporti di forza adeguati per imporre un altro modello di sviluppo fondato sui beni comuni, la redistribuzione del reddito, il diritto al lavoro, alla salute, allo studio, alla casa.
Fondi pensione e fondi sanitari aziendali sono gli strumenti usati per spostare i costi del Welfare dal sistema sociale ed economico sul lavoratore, sancendo l’idea che ciascuno debba far fronte agli eventi della vita con le proprie forze e che uno stato sociale universale rappresenti solo un costo eccessivo per la collettività.
Siamo nel pieno del conflitto di classe tra chi ha le risorse per accedere ai servizi del mercato (una minoranza) e la maggioranza della popolazione che si ritrova nell'impossibilità di accedervi.
In questa logica già milioni di cittadini non possono più curarsi e l’assistenza e la cura dei malati cronici viene sottratta ai medici di base ed appaltata a soggetti diversi, motivandola come un servizio agli assistiti! Manca una politica abitativa e il diritto all’abitare è messo in discussione dalla perdita di reddito.
CUB sostiene che:
Casa, sanità, scuola, pensione, trasporto debbono essere diritti universali e gestiti in forma pubblica!
La precarietà e la flessibilità lavorativa, il lavoro a tempo determinato, a chiamata, il lavoro gratis e l’invenzione dell’alternanza scuola lavoro vanno abolite!

Vanno bloccati gli sgomberi contro la povera gente, assegnati gli alloggi vuoti, riconosciuto un contratto a chi ha occupato per necessità!


Giovedì 7 dicembre, ore 15,00
PRESIDIO A MILANO, P.ZZA DELLA SCALA

Milano, 1/12/2017
Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804
e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cub.it

interventi di: Pippo Fiorito della CUB-Informazine

Walter Gelli CUB  - Aldo dice 26x1 - Unione Inquilini

TG3 RAI DEL 7-12-2017

Banda degli Ottoni a Scoppio 

 

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