Il Blocco Sindacale di Unità Sociale, che rappresenta, tra gli altri, i portuali, gli edili, i professori, il Coordinamento No +AFP, il coordinamento 8 di Marzo, il personale sanitario e i lavoratori pubblici, ha ratificato la decisione di convocare uno sciopero generale.


Le attività cominceranno con l’unione portuale del Cile che paralizzerà completamente i terminali nei giorni lunedì 25 e martedì 26.
Il resto delle organizzazioni aderiranno a partire dal giorno martedì 26 e fino a mercoledì 27.
La ragione di questo sciopero scaglionato risponde alle necessità strategiche di ogni settore.

Le ragioni di questo nuovo sciopero rimangono invariate: rifiuto e condanna di un governo criminale che ha risposto con una repressione brutale nei confronti di chi si è mobilitato.
I diritti umani non si negoziano!
Sulla stessa linea, si insiste nel rifiuto all’“Accordo per la Pace” e la nuova Costituzione dato che la sua origine è illegittima e, inoltre, non vi è garanzia di un autentico processo Costituente dove la voce della strada, che esige la fine dello Stato Sussidiario ed del modello neoliberista, trovi espressione. Il rischio che il processo Costituente sia una nuova connivenza tra i partiti del duopolio, è più vigente che mai.

Si tratta inoltre di avanzare nell’organizzazione e nella presa in considerazione delle domande specifiche dei lavoratori e delle lavoratrici, dato che, ancora una volta, la “cucina parlamentare” vuole arrestare le mobilitazioni con squallidi incrementi della pensione minima omettendo la necessità di andare verso un modello di ripartizione solidaria della ricchezza, senza dimenticare il resto dell’agenda sociale per quanto riguarda la precarietà e il costo della vita.
Sono molte le ragioni per continuare a lottare; le lavoratrici e i lavoratori mettono la loro forza a disposizione dell’insieme del popolo cileno in modo che, questa volta, siano gli sfruttati e oppressi, coloro che conquistino la vittoria.
Novembre 2019
Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e Lotta


      Cile-sciopero-generale-dal-25-nov-2019.pdf

 

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