Rete Ferrovie Senza FrontiereL'infrastruttura ferroviaria e le circolazione sono complementari. La gestione dell'infrastruttura ferroviaria non deve essere fatto in modo indipendente della circolazione; Dobbiamo porre fine ai conflitti d'interesse delle società, perché è una fonte di ripetuti malfunzionamenti, spreco di risorse finanziarie, e un pericolo per la sicurezza del traffico ferroviario, dei ferrovieri e degli utenti.


La gestione dell'infrastruttura ferroviaria dovrebbe essere basata sui bisogni della comunità, non sulla base della redditività finanziaria per gruppi privati che mirano solo al profitto. Dobbiamo fermare l'ipocrisia dei “partenariati pubblico-privato", pioché I consistenti finanziamenti pubblici vengono utilizzati per l'azionariato delle imprese private. La ferrovia deve essere un servizio pubblico, una società pubblica deve gestire congiuntamente l'infrastruttura, la circolazione ferroviaria ed i servizi connessi.


Tracciamo un quadro reale ed attuale del trasporto delle merci!
In molti paesi, le imprese private forniscono il servizio di trasporto merci, a scapito degli operatori ferroviari pubblici. Quali sono i risultati? Decine di migliaia di ferrovieri sono sostretti a lavorare senza il rispetto dello statuto dei lavoratori, con condizioni di lavoro peggiori. Le aziende ferroviarie e gli azionisti si arricchiscono sulle spalle dei ferrovieri. Tutto ció contrasta con quando affermato da diversi economisti a servizio del capitale i quali declarano l'insostenibilità á di un servizio merci su rotaia; o ancor piú viene abbandonato per scelte politiche che favoriscono il trasporto su gomma dove le condizioni di lavoro e sociali sono ancora peggiori.
Lo sviluppo del traffico merci su rotaia è una necessità sociale ed a basso impatto ambientale. Questo è un servizio pubblico che dovrebbe essere fornito da aziende pubbliche. Imporre un dibattito in ciascun paese sui risultati della privatizzazione del trasporto ferroviario delle merci, il suo vero costo sociale, economico e ambientale per la societá é una prioritá!


Arrestare il danno per il trasporto di viaggiatori!
La privatizzazione del trasporto ferroviario è negativo per ferrovieri e l'intera società. I governi ed i datori di lavoro stanno pianificando la privatizzazione del trasporto passeggeri! Invece di favorire sinergie tra le varie aziende pubbliche, in ogni paese si stanno organizzando per separare e privatizzare! Si creano nuove imprese con contratti al ribasso dove i lavoratori hanno meno tutele ed le aziende meno vincoli specialmente inerenti la sicurezza e la tutela dell'unitá sociale.
Il cittadini dei nostri paesi necessitano di un servizio trasporto ferroviario rispondente ai bisogni della popolazione con personale qualificato a bordo treno e nelle stazioni. Questo è un servizio pubblico che dovrebbe essere fornito da aziende pubbliche!


La parità di diritti per tutti, al fine di evitare il dumping sociale.
Il servizio pubblico ferroviario lo intendiamo nella sua interezza, includendo la ristorazione a bordo dei treni, la pulizia di treni e delle stazioni, tutti i servizi per gli utenti o di manutenzione dei mezzi e delle infrastrutture. Non vi è alcun motivo per cui i dipendenti di queste aree non abbiano gli stessi diritti sociali dei ferrovieri tutti. Chiediamo parità di diritti per tutti i lavoratori della ferrovia.
Condanniamo la repressione antisindacale nei diversi paesi e nelle diverse aziende, che si concretizza con licenziamenti, trasferimenti arbitrari, procedimenti disciplinari, blocco della carriera, etc. La nostra azione è volta a combattere i soprusi che i governi e le imprese perpetrano quotidianamente contro il lavoro ed i lavoratori.
Un altro sistema ferroviario, un'altra società è possibile!
Gli attacchi contro le ferrovie pubbliche di tutto il mondo hanno la loro origine nelle politiche economiche elaborate dal Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale del Commercio che determinano le politiche sociali e del lavoro nel pianeta, come dimostrato dalle ultime linee guida che impongono un piano di risanamento finanziario. Queste politiche mirano in particolare a deregolamentare i servizi pubblici in deroga al quadro giuridico esistente (diritto del lavoro, i diritti dei lavoratori, la tutela dell'ambiente, della salute pubblica, l'istruzione pubblica, i servizi sociali ai poveri, ecc), per poi privatizzare, tutto questo con il consenso e la complicità dei governi statali.
La privatizzazione corrisponde alle attuali esigenze del sistema capitalistico di sopravvivere, svilupparsi ed imporre il suo modello. Si tratta di scelte politiche e non di decisioni neutrali basati su criteri tecnici o d'efficienza. Se non è possibile riformare questo sistema, per difendere le ferrovie pubbliche bisogna lottare contro il capitalismo proponendo alternative valide efficaci ed efficienti, che rendano le ferrovie un servizio pubblico ed un bene comune.


I vantaggi della ferrovia devono essere riconosciuti, tenendo conto di tutti i ritorni sociali: ridotto uso del suolo ambientale, servizio alla comunità, minore consumo di energia, minore dipendenza dal petrolio, lo sviluppo del territorio per il territorio e soprattutto minor rischio di incidenti. La ferrovia deve essere di proprietà pubblica, perché è la società che ha permesso la costruzione, lo sviluppo e la manutenzione. La privatizzazione costituisce un cattivo uso dei beni pubblici a vantaggio degli interessi finanziari di una minoranza. Noi crediamo che i dipendenti e gli utenti della ferrovia possono e dovrebbero gestire direttamente la ferrovia a vantaggio dell'interesse collettivo.


Il trasporto ferroviario è utile alla società.
La sicurezza deve essere una priorità, non può essere ridotto a equazioni o calcoli di probabilità, che finiscono sempre per avere conseguenze tragiche. L'investimento necessario per raggiungere il massimo livello di sicurezza in tutta la sistema deve essere attuato.
I vantaggi derivanti dalla messa in sicurezza e dall'utilizzo della ferrovia come sistema di trasporto avranno ripercussioni positive sugli utenti e sulla società in generale: prezzi convenienti, uguaglianza nell'accesso al servizio in tutto il paese, servizi rispondenti alle esigenze sociali. La ferrovia si candida come mezzo di trasporto, sia per i passeggeri che per le merci. Dobbiamo promuovere l'accessibilità alla ferrovia, soprattutto per le persone a basso reddito e quelli con mobilità ridotta, per le persone che vivono in aree relativamente isolate dove la carenza di trasporto è più gravemente sentita e anche per le persone che hanno una più alta dipendenza dal trasporto pubblico (coloro che, per motivi di età, problemi di salute, non possono usare mezzi individuali di trasporto).


Ferrovieri e gli utenti in Europa, Africa, nelle Americhe e in Asia
restate insieme, agite insieme!


Sindicati SUTRAIL/CNTS-FC et SYNATPTB/CNTS (Sénégal), SYTRAIL/UNTM (Mali), SLCB (Burkina), SYNCOBENI (Bénin), ODR/ODT (Maroc), SFF/CGT (Espagne), SF/Intersindical (Espagne), OR.S.A. Ferrovie (Italie), CUB-Rail (Italie), SUD-Rail/Solidaires (France)... e Associazioni COCIDIRAIL (Mali), TIE (Allemagne)…Rete Ferrovie Senza Frontiere

 

 

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