"Comunicati di solidarietà allo sciopero generale del 17 novembre dei sindacati che fanno parte della Rete Europea dei Sindacati Alternativi e di Base: Solidaires (Francia), Cgt (Spagna), Confederación Intersindical (Spagna), LAB (Paesi Baschi), IAC (Catalunya) COR (Argentina)


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Messaggio dell’Unione Sindacale Solidaires
ai lavoratori in sciopero il 17 novembre
    

 Buongiorno,
vi esprimiamo il saluto e il sostegno dell’Unione sindacale Solidaires, che riunisce centomila iscritti di tutti i settori professionali in Francia.
In Francia, come in tutti i paesi d’Europa, il governo e il padronato attaccano i lavoratori e le lavoratrici per  scaricare su di loro il peso della crisi di un sistema economico che non hanno voluto e di cui non sono responsabili !
La distruzione dei servizi pubblici fa parte della guerra sociale che è condotta contro i lavoratori, contro i popoli. Non è che uno degli aspetti di questo attacco, e per questo occorre lottare anche:
•    contro la distruzione di posti di lavoro e la disoccupazione, per la riduzione dell’orario di lavoro.
•    contro il congelamento di salari e pensioni e per una divisione più equa delle ricchezze tra coloro che le producono.
•    contro l’arretramento di tutti i diritti sociali (pensione, protezione sociale, etc…) e per l’affermazione delle nostre rivendicazioni.
Le nostre battaglie, il modo in cui intendiamo il sindacato, hanno una prospettiva internazionalista. L’Unione Sindacale Solidaires, la Confederazione Unitaria di Base CUB e altri sindacati di base europei lavorano insieme per costruire un movimento sociale europeo all’altezza delle sfide cui dobbiamo far fronte, un movimento sociale europeo che prepari, che assuma e che organizzi un’opposizione frontale al padronato, ai governi e alle loro istituzioni finanziarie.
Siamo cresciuti
dentro molti settori professionali, ora dobbiamo farlo a livello internazionale.
E siccome siamo dei sindacati, dobbiamo lavorare quotidianamente perché i nostri slogan e le nostre rivendicazioni diventino realtà.
Compagni della C.U.B., l’Unione Sindacale Solidaires vi saluta, vi sostiene, e so prattutto è impegnata a lavorare con voi per costruire il movimento sindacale internazionale di cui abbiamo bisogno ! 

 144 boulevard de La Villette 75019 Paris
Téléphone : (33) 1 58 39 30 20   Télécopie : (33) 1 43 67 62 14
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.     -     www.solidaires.org

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Message de l’Union syndicale Solidaires
pour les manifestante-e-s du 17 novembre
   
 Bonjour,
Nous vous apportons le salut et le soutien de l’Union syndicale Solidaires, qui rassemble cent mille syndiqués de tous secteurs professionnels en France.
En France, comme dans tous les pays d’Europe, gouvernement et patronat s’attaquent aux travailleurs et travailleuses, pour leur faire payer la crise d’un système économique qui n’est pas le leur, et dont ils et elles ne sont aucunement responsables !
La destruction des services publics fait partie de la guerre sociale qui est menée contre les travailleurs et les travailleuses, contre les peuples. Ce n’est qu’un des aspects, et bien sur il est nécessaire de lutter aussi :
•    Contre les suppressions d’emplois et le chômage, et pour la réduction du temps de travail
•    Contre le gel des salaires et pensions, et pour un partage égalitaire des richesses entre celles et ceux qui les produisent
•    Contre le recul de tous les droits sociaux (retraite, protection sociale, etc.) et pour la satisfaction de nos revendications.
Nos combats, notre syndicalisme, sont internationalistes. L’Union syndicale Solidaires, la Confederazione Unitaria di Base, et d’autres syndicats européens travaillent ensemble, pour construire un mouvement social européen à la hauteur de ce qui est nécessaire, un mouvement social européen qui prépare, qui assume, qui organise une opposition frontale au patronat, aux gouvernements et à leurs institutions financières.
Nous avons avancé dans plusieurs secteurs professionnels, nous devons le faire au plan interprofessionnel. Et comme toute action syndicale, cela suppose de ne pas se contenter de slogans, mais de travailler quotidiennement pour que nos aspirations deviennent réalité.

Camarades de la C.U.B., l’Union syndicale Solidaires vous salue, vous soutient, mais surtout va continuer de travailler avec vous pour construire le mouvement syndical international dont nous avons besoin !

144 boulevard de La Villette 75019 Paris
Téléphone : (33) 1 58 39 30 20   Télécopie : (33) 1 43 67 62 14
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  La Confederación Intersindical esprime il suo appoggio e la sua solidarietà allo sciopero generale del 17 novembre convocata dalla CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE - CUB, la CONFEDERAZIONE COBAS e il COMITATO IMMIGRATI IN ITALIA.

Come Confederación Intersindical appoggiamo lo sciopero generale convocato in Italia contro un modello di sviluppo basato sulle politiche neoliberiste al servizio dei mercati e del capitale. Una politica che sta imponendo, in Italia e in tutta Europa, tagli alla spesa sociale e riduzione dei salari e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Diritti che abbiamo tanto faticato a conquistare.

La Confederación Intersindical considera che, davanti a questa situazione di attacco alla classe lavoratrice e all’insieme della societàà, è necessaria una mobilitazione generalizzata e prolungata nel tempo, che sappia far fronte alle politiche antisociali che attuano i governi europei.

Per questo motivo, salutiamo e appoggiamo la convocazione dello sciopero generale del 17 novembre in Italia e incoraggiamo i campagni e le compagne delle organizzazioni che hanno proclamato lo sciopero a continuare la lotta in difesa della classe lavoratrice, dei servizi pubblici e contro le politiche liberiste.

Madrid, 15 novembre 2011

Secretariado Confederal

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 La Confederación Intersindical muestra su apoyo y solidaridad a la Huelga General del próximo día 17 de noviembre convocada por CUB – CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE, CONFEDERAZIONE COBAS y COMITATO IMMIGRATI IN ITALIA.

Desde la Confederación Intersindical apoyamos la Huelga General convocada en Italia contra un modelo de desarrollo basado en las políticas neoliberales al servicio de los mercados y del capital. Una política que está suponiendo, en Italia, y en el conjunto de Europa, recortes en los derechos sociales, laborales y económicos de las trabajadoras y trabajadores que tanto nos ha constado conquistar.

La Confederación Intersindical considera que, ante está situación de ataque a la clase trabajadora y al conjunto de la sociedad, es necesaria una movilización generalizada y permanente en el tiempo que haga frente a las políticas antisociales que practican los gobiernos europeos.

Por este motivo, saludamos y apoyamos la convocatoria de Huelga General del próximo 17 de noviembre en Italia y animamos a las compañeras y compañeros de las organizaciones convocantes a continuar en la lucha en defensa de la clase trabajadora, de los servicios públicos y contra las políticas neoliberales.

Madrid, 15 de noviembre de 2011
Secretariado Confederal

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 LA CENTRAL SINDICAL VASCA LAB SALUDA A LAS Y LOS TRABAJADORES ITALIANOS QUE SECUNDARÁN LA HUELGA GENERAL DEL 17 DE NOVIEMBRE


En el País Vasco, a 15 de noviembre

La central sindical vasca LAB envía un saludo a las y los trabajadores italianos que el próximo 17 de noviembre secundarán la Huelga General contra las políticas antisociales y antiobreras que está adoptando el gobierno italiano, con el pretexto de la crisis.

En todos los países de la Unión Europea los diferentes gobiernos están actuando al dictado de la Banca y el gran Capital y están tomando medidas cuyo único objetivo es que la clase trabajadora europea paguemos las consecuencias de una crisis que nosotros y nosotras no hemos generado.

Por todo ello, en LAB creemos que es necesario movilizarse y luchar contra esas medidas. En este sentido, saludamos la jornada de Huelga General en Italia el 17 de noviembre, que se suma a otras luchas, manifestaciones y huelgas generales desarrolladas en Italia por el sindicalismo de clase y comprometido con el cambio social.

Ni un paso atrás

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 L A CENTRALE SINDACALE BASCA “LAB”
SALUTA I LAVORATORI E LE LAVORATRICI ITALIANI  CHE PARTECIPANO
ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 17 NOVEMBRE

Paesi Baschi, 15 novembre 2011

La centrale sindacale basca LAB invia un saluto ai lavoratori e alle lavoratrici italiane che sono impegnati in questa giornata di sciopero del 17 novembre, contro le politiche antisociali e contro il lavoro che sta adottando il governo italiano, con la scusa della crisi.

In tutti i paesi dell’Unione Europea i diversi governi sono impegnati a eseguire i dicktat della Banca Centrale e del Capitale e stanno prendendo delle misure il cui unico obiettivo è che noi, la classe lavoratrice europea, paghiamo le conseguenze di una crisi che non abbiamo causato.

Per tutto ciò, noi della LAB crediamo che sia necessario mobilitarsi e lottare contro queste misure.
Per questo, salutiamo la giornata di sciopero generale in Italia del 17 novembre, che si somma alle numerose lotte, manifestazioni e scioperi che si stanno sviluppando in Italia. Siamo uniti in un progetto di  sindacalismo di classe, impegnato per un vero cambiamento sociale.

Non un passo indietro!

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 La Intersindical Alternativa de Catalunya (IAC) esprime la sua piena solidarietà allo sciopero generale che voi compagni della CUB, insieme ai COBAS e al Comitato Immigrati in Italia, avete convocato per il 17 novembre 2011.

Come organizzazioni della sinistra sindacale non possiamo accettare che gli effetti della crisi ricadano esclusivamente sulla classe lavoratrice e i ceti popolari, mentre il sistema capitalista, unico responsabile della crisi, ne esce fortificato, con la complicità di alcuni governi e di alcune istituzioni internazionali, che, come burattini, agiscono al servizio del potere finanziario internazionale.

Le vostre rivendicazioni sono pienamente condivise dalla IAC.
In questo momento, dove i tagli ai diritti dei lavoratori e ai servizi pubblici sono costanti, solo la lotta collettiva può frenare queste aggressioni, che precarizzano la nostra vita. Dobbiamo opporci a questo sistema dove una minoranza si arricchisce sulla miseria e lo sfruttamento della maggioranza delle persone.

Vi incoraggiamo a continuare con la vostra lotta e vi auguriamo che questa giornata di sciopero vostra abbia un’ampia partecipazione.
Un abbraccio solidale e fraterno,

COORDINADORA NACIONAL DE LA INTERSINDICAL ALTERNATIVA DE CATALUNYA - IAC

Vía Laietana 57, 4t.-3 a.
08003 - BARCELONA
Tel. 93 317 31 51
Fax 93 317 32 02

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 Desde la Intersindical Alternativa de Catalunya (IAC) os hacemos llegar nuestra total solidaridad con la Huelga General que, la CUB, COBAS y el Comité de Inmigrantes en Italia, habéis convocado para el 17 de Noviembre de 20111.

Las organizaciones de la  izquierda sindical no podemos aceptar que los efectos de la crisis recaigan exclusivamente sobre la clase trabajadora y los sectores populares, mientras que el sistema capitalista, único responsable de la crisis, sale fortalecido, con la complicidad de unos gobiernos y unas instituciones internacionales “títeres”, al servicio del poder financiero internacional.

Vuestras reivindicaciones son plenamente compartidas por la IAC. En estos momentos, donde los recortes a los derechos laborales y a los servicios públicos son constantes, sólo la lucha  colectiva puede frenar estas agresiones, que precarizan nuestras vidas, mientras una minoría se enriquece a costa de la miseria y la explotación de la mayoría de las personas.

Os animamos a continuar con vuestra lucha y os deseamos que vuestra convocatoria de huelga tenga una amplia participación.

Abrazos solidarios y fraternales.

COORDINADORA NACIONAL DE LA INTERSINDICAL ALTERNATIVA DE CATALUNYA - IAC

Vía Laietana 57, 4t.-3 a.
08003 - BARCELONA
Tel. 93 317 31 51
Fax 93 317 32 02

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 Buenos Aires, 16 novembre 2011

Compagni della CUB, COBAS e del Comitato Immigrati,

dall’Argentina solidarizziamo con la vostra lotta contro l’attacco sferrato dal capitale a danno dei lavoratori italiani e immigrati, per scaricare la crisi sulle vostre spalle. Questa politica è uguale a quella portata avanti dal governo argentino di Cristina Kirchner, per garantire grandi guadagni alle imprese imperialiste, come l’italiana FIAT.
Sappiamo che in Italia l’attacco è durissimo. Non solo per i tagli già realizzati e quelli in arrivo alla sanità, all’educazione e alla cultura, ma per la volontà di abbassare il livello delle tutele e delle conquiste operaie, rendendo più facili i licenziamenti e peggiori le condizioni di lavoro. Gravissimo è stato lo stravolgimento del modello di contrattazione nazionale, che ha inasprito i ritmi di lavoro e l’agilibità sindacale, prendendo esempio dall’accordo capestro imposto ai lavoratori di Pomigliano d’Arco dalla Fiat con il pieno appoggio del governo e la complicità della burocrazia sindacale delle grandi organizzazioni concertative (Cgil, Cisl, Uil).
Sappiamo anche come l’accanimento capitalista è stato particolarmente duro contro i lavoratori immigrati, come vediamo dalle immagini e dalle cronache che ci arrivano da Lampedusa. Gli sbarchi dalla Tunisia e dalla Libia, paesi da sempre sfruttati dall’Italia e dagli altri paesi dell’Unione Europea, ci devono ricordare che la lotta dei compagni del nord Africa contro l’oppressione imperialista è da sostenere ed estendere!
L’attuale crisi capitalista smaschera quelli che sono state le alleanze tra il capitale e certe organizzazioni sindacali europee, alleanze fondate sulla tacita accettazione dello sfruttamento dei lavoratori migranti del Nord Africa e dell’America Latina, ma anche su condizioni di sempre maggiore miseria cui sono state condannate ampie fascie della classe lavoratrice europea.
Ora che il sistema è andato in crisi, si cerca di tenerlo in piedi ponendo a capo di democrazie decrepite e svuotate del loro senso un esercito di tecnocrati, emanazione della nomenklatura e dell’ideoligia liberista del FMI e dell’UE, come è il caso di Mario Monti, che è appento assurto al ruolo di presidente del consiglio italiano.
Pensare che questi personaggi possano risolvere il problema reale della redistribuzione della ricchezza e garantire la giustizia sociale è un’utopia. La nostra battaglia deve essere per il controllo da parte dei lavoratori delle industrie e dei servizi, così come vanno espropriate le banche perché il potere venga tolto dalle mani dei capitalisti a favore dei lavoratori.
Questo dovrebbe essere l’obiettivo comune dei lavoratori di tutto il mondo, per costruire l’unità della classe operaia su basi solide, permettendo un internazionalismo pratico, che sappia far fronte ai processi di delocalizzazione, con i quali il padronato mette gli operai gli uni contro gli altri. Queste divisioni nazionali sono un cancro per la nostra classe. E sono incoraggiate dalla burocrazia dei sindacati, legata allo stato capitalista. La battaglia per recuperare i lavoratori dai grandi sindacati come la Cgil e la Cgt argentina, nelle mani dei Moyano e delle Camusso, è un compito fondamentale per unificare la nostra classe.
Lottiamo per costruire l’unità internazionalista dei sindacati!
Salutiamo la giornata di sciopero generale organizzata da voi questo 17 novembre.
Noi ci sentiamo parte di questa lotta, in quanto lotta di una classe internazionale. Siamo a vostra disposizione per estendere la solidarietà della classe in Argentina e per propagandare la vostra lotta.
Saluti rivoluzionari e internazionalisti.

 Buenos Aires, 16 novembre 2011

COR
Corriente Obrera Revolucionaria - Argentina
www.cor-digital.org

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 Buenos Aires, 16 noviembre 2011

Compañeros de CUB, COBAS y el Comitato Immigrati,

Desde Argentina nos solidarizamos con el lucha que están llevando adelante contra el ataque que los capitalistas vienen haciendo contra los trabajadores en Italia, tanto italianos como inmigrantes, para descargar la crisis sobre vuestras espaldas. Esta política es la misma que lleva adelante el gobierno argentino de Cristina Kirchner para garantizar grandes tasas de ganancia a las empresas imperialistas, entre las que se cuentan empresas italianas como la FIAT.
Sabemos que en Italia el ataque viene siendo brutal. No sólo por los recortes a los presupuestos de salud, educación y cultura, que implican la quita de conquistas obreras y despidos y peores condiciones para los trabajadores de esos sectores. Lo más grave ha sido la reforma de las condiciones de trabajo, contratación y despido, tomando el “ejemplo” de Pomiglia D'Arco, impuesta por el gobierno y la CONFINDUSTRIA con la complicidad de la burocracia sindical de las grandes centrales (CGIL, CISL, UIL). También sabemos como la saña capitalista ha sido especialmente dura contra los trabajadores inmigrantes, como sucede en Lampedusa con los compañeros que vienen de Tunes y Libia, países desde siempre expoliados por Italia y sus socios imperialistas de la UE. ¡La lucha de los compañeros de los países del norte de África contra la opresión imperialista es un camino a tomar en todo el mundo!
La actual crisis capitalista no es una más. Viene a desnudar el andamiaje que en la posguerra permitió mantener vivas grandes mentiras imperialistas como eran los estados de bienestar, armisticios entre el gran capital y los sectores más acomodados de los trabajadores europeos que se sustentaban nos sólo en la esclavización del Norte de África y América Latina, sino también en condiciones de miseria de sectores cada vez más extendidos de las propias poblaciones obreras de Europa. Tratar de volver a ese pasado, reformando las democracias decrépitas que han llevado a tecnócratas puestos a dedo por el FMI y la UE como Mario Monti a su cabeza para que “regulen” la distribución de la riqueza, es una utopía. La pelea debe ser por el control de las grandes empresas industriales y de servicios por los trabajadores, su expropiación y la expropiación de la banca y la lucha por derribar a los capitalistas del poder para establecer un Estado obrero. Este debate programático es el que tenemos que darnos los trabajadores de todo el mundo, para poder soldar la unidad de la clase obrera sobre bases sólidas, permitiendo el internacionalismo práctico, que enfrente las deslocalizaciones, la política patronal de enfrentar obreros de una misma rama unos contra otros. Estas divisiones nacionalistas son un cáncer para nuestra clase. Y están alentadas ex professo por las burocracias de los sindicatos, atadas a sus propias burguesía y Estados capitalistas. El combate por recuperar los grandes sindicatos como la CGIL y la CGT de manos de los Moyano y de las Camusso es un tarea fundamental para unificar a nuestra clase. ¡Por la unidad internacionalista de los sindicatos!
Saludamos la jornada de huelga general organizada por ustedes este 17 de Noviembre. Nos sentimos parte de su lucha, en tanto lucha de una clase internacional. Estamos a su disposición para extender la solidaridad de clase en Argentina y propagandizar vuestra lucha. 
Saludos revolucionarios e internacionalistas.

Buenos Aires, 16 noviembre 2011

COR
Corriente Obrera Revolucionaria - Argentina
www.cor-digital.org

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PRENDI IL VOLANTINO CGT IN LINGUA ORIGINALE .zip

 La Confederación General del Trabajo - Cgt dello stato spagnolo vuole esprimere il suo sostegno e solidarietà alla giornata di sciopero generale che avete convocato il 17 novembre 2011.


Condividiamo tutte le rivendicazioni espresse nella piattaforma dello sciopero. Data la portata della crisi economica occorre investire nei servizi pubblici per assicurare la protezione sociale, in particolar modo dei ceti popolari e di chi da questa crisi è già duramente colpito.

Noi denunciamo tutti gli interventi di privatizzazione del settore pubblico, in particolar modo della sanità e dell’educazione.

Vi auguriamo che questa giornata di lotta abbia successo e che veda una grande partecipazione di lavoratori e lavoratrici.

Tutti insieme dobbiamo vincere questa lotta,
un abbraccio fraterno

SECRETARÍA RELACIONES INTERNACIONALES
SECRETARIADO PERMANENTE COMITÉ CONFEDERAL


CONFÉDÉRATION GÉNÉRALE DU TRAVAIL
Secrétariat Relations Internationales

C/ Sagunto, 15 – 1º 28010 MADRID
TL. 91 447 57 69 - FAX  91 445 3132

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 La Confederación General del Trabajo del estado español quiere mostrar todo su apoyo y solidaridad con la jornada de Huelga General que habéis convocado para el 17 de Noviembre de 2011.

Compartimos con vosotros todas las reivindicaciones. En estos momentos de crisis económica hay que potenciar los servicios públicos para garantizar la protección social, especialmente la de los más desfavorecidos.

Denunciamos todas las privatizaciones que se están dando en el Sector Público, en Sanidad y Educación.

Deseamos que esta jornada de huelga y lucha se desarrolle con éxito y amplia participación.

Entre todos debemos vencer esta lucha.

Un fraternal abrazo.

Salud.

SECRETARÍA RELACIONES INTERNACIONALES
SECRETARIADO PERMANENTE COMITÉ CONFEDERAL

CONFÉDÉRATION GÉNÉRALE DU TRAVAIL
Secrétariat Relations Internationales
C/ Sagunto, 15 – 1º 28010 MADRID
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