SPAGNA: La Confederazione Generale del Lavoro (C.G.T.) convoca uno Sciopero Generale il 29 settembre 2010 per difendere le libertà e i diritti lavorativi, sociali, economici, ambientali di tutti i lavoratori e lavoratrici e di tutte le classi popolari contro le aggressioni e i tagli che stiamo subendo attraverso le politiche antisociali del governo.

 

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 La Confederazione Generale del Lavoro (C.G.T.) convoca uno Sciopero Generale il 29 settembre 2010 per difendere le libertà e i diritti lavorativi, sociali, economici, ambientali di tutti i lavoratori e lavoratrici e di tutte le classi popolari contro le aggressioni e i tagli che stiamo subendo attraverso le politiche antisociali del governo, le quali rispondono solo agli interessi del sistema bancario, della speculazione finanziaria ed immobiliare, dei mercati, del capitale, della Confindustria, dell'Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale, delle istituzionali politiche internazionali.
Uno Sciopero Generale contro la nuova riforma del lavoro, il piano di assestamento per la riduzione del deficit nei conti pubblici, la preannunciata riforma del sistema pensionistico... affinché la crisi economica la paghino invece coloro che l'hanno
provocata, i ricchi, i banchieri ed i politici.
Uno Sciopero Generale contro il sistema capitalista, il quale pensa unicamente ad ottenere benefici calpestando la qualità della vita delle persone e la loro stessa continuità di esistenza sul pianeta. Gli imprenditori finanziari, del mattone, dell'energia, delle elecomunicazioni, dell'industria, degli alimenti... si sono arricchiti straordinariamente, obbligandoci” ad indebitarci, ad ipotecarci, a consumare senza limiti ed oggi ci ritroviamo a non possedere né casa, né lavoro né futuro.
La CGT lancia un appello generalizzato a tutta la classe lavoratrice, del settore pubblico e del settore privato, alle persone disoccupate, ai giovani, ai pensionati, uomini e donne, autoctone o migranti, alle persone escluse, precarie, sfrattate, alle classi popolari, ai movimenti sociali, alle organizzazioni locali, studentesche, culturali... a tutta la societàà nel suo insieme per partecipare allo Sciopero Generale del 29 settembre.
Per la CGT questa giornata è solo l'inizio di un processo di mobilitazione del mondo del
lavoro e della societàà intera che sarà continuato fino a che non saranno imposte le basi di un nuovo modello di societàà, un nuovo modello produttivo basato sulla soddisfazione delle necessità delle persone, sulla solidarietà, sull'uguaglianza, sulla libertà, sulla giustizia sociale, un nuovo modello che contempli l'armonia della nostra vita col pianeta, che non ricerchi lo sfruttamento delle persone e delle risorse naturali, un modello fondato su una dimensione globale, internazionalista, capace di abbracciare tutta l'umanità, tutti i lavoratori e le lavoratrici del mondo.

SCIOPERO GENERALE il 29 Settembre 2010
Tutti e tutte in PIAZZA


Contro la disoccupazione:

• 5 milioni di lavoratori e lavoratrici sono disoccupati e i giovani sopportano tassi
di disoccupazione del 40 %. Dal 2008, più di 2,5 milioni di persone hanno perso
l'impiego.
• 1,2 milioni di persone disoccupate non percepiscono nessuna prestazione e quasi
554.000 vivacchiano con 426 € mensili.
• Più di 4 milioni di persone lavoratrici hanno contratti temporanei.
• 11 milioni di salariati, dei 18,7 milioni di occupati, hanno redditi annuali inferiori a
9.000 €.
• Con le misure del piano di aggiustamento dei conti pubblici del governo, 2,6 milioni di
lavoratrici e lavoratori pubblici, in tutte le Amministrazioni, subiscono una riduzione
dei loro salari in una media del 5 % e non vengono rimpiazzati i posti vacanti
necessari per avere dei servizi pubblici di qualità.
• I redditi salariali sono diminuiti di tre volte rispetto a quelli imprenditoriali, nel solo
2009.
• Le 7 grandi Banche e Casse hanno ottenuto 17.000 milioni di Euro di utili netti nel
2009 e le retribuzioni di consiglieri e dirigenti delle grandi imprese sono cresciuti del
19,1 %.
Contro la riforma Lavorativa:
• La Nuova Riforma Lavorativa approvata dal governo consente che gli impresari
possano licenziare liberamente ed impunemente senza motivo né giusto motivo e la
"giustizia" e le "leggi" li avallano.
• Col "Decretone" della Riforma Lavorativa del Giugno 2010 il licenziamento sarà più
libero e più a buon mercato. Tutti i lavoratori e lavoratrici, indipendentemente dal tipo
di contratto, possono essere licenziati ancora più facilmente e gli indennizzi
rimangono di 20 giorni, dei quali 8 saranno pagati con denaro pubblico.
• Il "Decretone" della Riforma Lavorativa nega ai lavoratori e alle lavoratrici il diritto
fondamentale alla tutela giudiziale, cioè ad una minima giustizia sociale, e vulnera il
diritto fondamentale alla contrattazione collettiva permettendo che l'impresario, a sua
volontà, possa cessare di fare gli accordi salariali, gli accordi sullorario, sulle
turnazioni, sulla mobilità funzionale e geografica.
Per il diritto ad una pensione dignitosa:
• Con le misure del piano di accomodamento per ridurre il deficit, vengono congelate
le pensioni per lintero 2011 a oltre 6 milioni di pensionati.
• Il 68 % degli 8,2 milioni di pensionati hanno una pensione annuale che non arriva al
salario minimo interprofessionale.
• Non è garantito il diritto alla prestazione della pensione e vogliono che ci indebitiamo
con fondi privati di pensione. Pretendono che ci mettiamo in pensione a 67 anni
riducendo ancora di più la quantità percepita aumentandone il periodo di calcolo,
mentre continuano ad aumentare i profitti degli impresari e le pensioni milionarie di
dirigenti, manager e consiglieri.
RAGIONI PER ANDARE ALLO SCIOPERO GENERALE il 29 Settembre
Ripartire il lavoro:
Recuperare l'impiego, lavorare tutti e tutte, ridurre la giornata lavorativa, ridurre l'età
di pensione.
Ostacolare gli EREs (Sistemi di Regolazione dellImpiego), i licenziamenti, i
licenziamenti immotivati, i contratti individuali, i subappalti, le ETTs (agenzie
interinali), le ore straordinarie, i cottimi, il dumping.
Difendere i diritti sociali e i servizi pubblici gratuiti, respingere le privatizzazioni.
Eliminare i contratti temporanei e precari. Consolidare l'impiego fisso.
Ripartire la ricchezza:
Garantire le prestazioni sociali e salariali a tutti i disoccupati.
Garantire il diritto ad un salario minimo ed una pensione sufficiente per tutti e
comunque mai sotto i 1.200 €.
Distribuire solidalmente le risorse e la ricchezza.
Aumentare la pressione fiscale su ricchi, impresari, dirigenti, manager, politici,
giudici, incarichi pubblici, banchieri, affinché contribuiscano con imposte progressive,
perché paghi di più chi ha di più.
Nuovo modello sociale e produttivo:
Il modello economico e sociale capitalista è basato sul produttivismo, la crescita, il
liberismo, il consumismo e, pertanto, sull'ingiustizia, l'irrazionalità e l'attentato contro
la vita del pianeta.
Per un nuovo modello sociale solidale e sostenibile non basato sulla crescita
illimitata per vivere meglio.
Un nuovo modello di produzione, di distribuzione e di consumo capace di creare
impiego dove si trovano i valori reali: nell'educazione, negli asili, nelle scuole infantili,
nellagricoltura, nel benessere sociale, nelle cure, nelle tecnologie non aggressive né
inquinanti, nelle reti di trasporto pubblico sostenibili.
PROPOSTE della CGT
Ciò che vogliamo ottenere con lo Sciopero Generale è labrogazione del “decretone” della
riforma lavorativa, del piano di accomodamento dei conti pubblici e della riforma del
sistema pensionistico

SCIOPERO GENERALE il 29 settembre 2010
Contro la disoccupazione, la precarietà e lesclusione sociale
• Contro la riforma del lavoro
• Contro il taglio dei diritti sociali, lavorativi ed ambientali
• Contro il piano di rientro dal deficit pubblico
• Per un nuovo modello sociale e produttivo non capitalista
• Per la libertà, luguaglianza, lautogestione e la giustizia sociale

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