NO AI TAGLI TELECOM – TELEFONICA - Telecom ha annunciato una prima uscita di 5.000 lavoratori entro il 2010

 

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Telecom ha annunciato una prima uscita di 5.000 lavoratori entro il 2010 con un risparmio annuo a regime di circa 300 milioni di euro. Oltre i dati ufficiali secondo alcuni giornali gli esuberi sarebbero addirittura 15.000, al primo piano di tagli sino al 2010 se ne potrebbero aggiungere altri in quanto l’azienda ha dichiarato di voler raggiungere una riduzione dei costi del 40%, ovvero circa 800-1.000 milioni e ciò sarà possibile solo con ulteriori riduzioni degli organici dal 2011 al 2015.
L’amministratore delegato Bernabè ha dichiarato che i risparmi del 40% saranno principalmente concentrati sulla rete fissa (gli altri settori dove si taglierà sono il Marketing e la Pubblicità) e saranno pagati esclusivamente dai lavoratori (negli ultimi mesi molti lavoratori sono stati trasferiti alla rete) e dalla collettività, con una  riduzione dei livelli occupazionali (pari al 10% della forza lavoro) e con un ulteriore depauperamento dei conti INPS. A questo proposito è bene ricordare che una buona parte dei fondi per cassa integrazione e mobilità vengono pagati da ciascun lavoratore con trattenuta in busta paga nella parte dei contributi previdenziali.

I lavoratori in eccedenza derivano - spiega Bernabé - dalla fusione Telecom-Tim, dal processo di integrazione fisso-mobile, dalla nuova organizzazione divisa per consumer-business-top e dalle sinergie con Telefonica: proprio nelle scorse settimane ci sono stati in Spagna una serie di incontri tra i massimi vertici di Telecom e Telefonica per definire i settori su cui intervenire per ridurre i costi.

Guarda caso in Telefonica gli organici sono stati già ridotti, da 70.000 unità agli attuali 30.000 lavoratori, e ora Telecom si adegua; il salario medio netto di un lavoratore Telecom con 10 anni di anzianità è di circa 1.200 euro al mese lo stesso lavoratore di Telefonica prende 1.600 euro, in Telecom i salari sono più bassi e ora Telefonica si adegua. Infatti, Telefonica nella trattativa del contratto ha proposto peggioramenti normativi e forti riduzioni di stipendio perciò i lavoratori hanno scioperato nei giorni scorsi con il sindacato CGT.

“Per gli esuberi ci sarà un mix di interventi da concordare con gli organismi sindacali” ha dichiarato Bernabè all’ANSA ed alcuni giornali già scrivono che oltre 3.000 lavoratori dei 5.000 saranno collocati in mobilità. Ergo l’azienda vuole arrivare ad un accordo con Cgil-Cisl-Uil per gestire gli esuberi ed è probabile che sarà sulla falsa riga di quello del marzo 2000, dove ci furono mobilità, cassa integrazione e esternalizzazioni “concertate” tra Telecom, governo e sindacati. Al di là di come andrà a finire, se con un accordo sindacale più o meno morbido, come al solito si privatizzano gli utili e si socializzano le perdite. E’ ora di dire basta a questo modo di procedere e di opporsi ai nuovi tagli.

Cambiano i proprietari, cambiano i governi ma la ricetta è sempre la stessa, le medicine sono sempre amare per i lavoratori, gli infermieri sindacali sempre più deboli e meno adeguati.

La FLMUniti-CUB si opporrà a questi processi
con una serie di iniziative, tra le quali le manifestazioni organizzate dai sindacati di base CUB-Confederazione Cobas-SDL che si svolgeranno nelle principali città a partire da un primo appuntamento il 20 giugno contro la precarietà lavorativa, per la continuità del reddito, consistenti aumenti salariali, la sicurezza nei luoghi di lavoro, il rilancio del ruolo del contratto nazionale.

NO AGLI ESUBERI TELECOM ! SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI TELEFONICA!


Firenze, 5 giugno 2008                                                                       
FLMUniti-CUB Telecom Italia

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