MAYDAY 2012 - 1° MAGGIO DI LOTTA IN EUROPA E NEL MONDO - Rafforzare il sindacalismo di base%2C unificare ed estendere le lotte - STESSI DIRITTI%2C STESSI SALARIMAYDAY 2012

1° MAGGIO DI LOTTA IN EUROPA E NEL MONDO
Rafforzare il sindacalismo di base, unificare ed estendere le lotte
STESSI DIRITTI, STESSI SALARI, STESSE CONDIZIONI DI LAVORO, CONTINUITA' DEL REDDITO IN TUTTA L'UNIONE EUROPEA

Solo la resistenza, la lotta e l'organizzazione possono bloccare la regressione sociale e democratica che sta subendo l'Europa intera !

I lavoratori e le classi popolari sono schiacciati da una politica che, seppur applicata in gradi diversi, si sta imponendo in tutti i paesi dell'Unione Europea. Questa politica non è altro che l'applicazione intransigente dei dettami del credo neoliberista, lo stesso che ci ha portato a questa crisi, probabilmente la più grave che il sistema capitalistico abbia prodotto. Tuttavia la politica di austerit , che taglia la spesa pubblica, privatizza i servizi, aumenta le tasse e si accanisce sui lavoratori (aumento dell'et pensionabile, precarizzazione, riduzione dei diritti sindacali) viene fatta passare per la sola risposta possibile alla recessione economica e al rischio di default in cui incorrerebbero alcuni stati dell'Unione Europea a causa dell'eccessivo debito pubblico.
Ancora una volta, lavoratori e ceti popolari vengono chiamati a ?½ fare sacrifici per il bene del paese ??. Certamente la situazione economica è difficile : il modello capitalistico è in crisi, perchè la ricerca di sempre maggiore profitto porta necessariamente a delle contraddizioni del sistema. Il problema è chi gestisce l'uscita da queste contraddizioni, in che modo e a vantaggio di chi. L'uscita da una crisi impone infatti sempre il riassetto del potere, la ridefinizione del sistema dei diritti e dei rapporti di forza.

Ad oggi, quello che vediamo è l'affermarsi di una politica che – dettata dall'Unione Europea (UE) ed eseguita dai governi nazionali, quale che sia il loro colore politico - mira ad accrescere il profitto e il potere delle classi dominanti, a impedire al mondo del lavoro di organizzarsi, di difendere i suoi interessi, di concepire e di mettere in pratica un'alternativa contro l'ordine dominante. L'attacco ai lavoratori e ai ceti popolari è di una forza e un'intensit sconosciuti negli ultimi decenni.

Cambiamenti fondamentali.

La crisi è legata alla deregolamentazione selvaggia dell'economia dalla quale il capitale finanziario ha tratto vantaggio per accumulare potere e profitto negli ultimi anni. È legata all'immensa quantit di denaro che i governi nazionali, le istituzioni europee e il FMI hanno impiegato per salvare le banche, senza chiedere loro nulla in cambio. I salariati oggi sono costretti a ripagare queste sovvenzioni fino all'ultimo centesimo. Si tratta di una vera e propria espropriazione sociale.
Le banche salvate continuano a fare profitti, imprestando soldi col contagocce e a tassi d'interesse elevatissimi. Le differenze di reddito sono esplose, con pochi straricchi a fronte di una massa sempre più povera.

Le realt nazionali sono certamente molto differenti, ma le condizioni di vita si fanno difficili ovunque. In certi paesi si ha una vera e propria crisi sociale, con un impoverimento generalizzato e una rapida crescita della miseria.


Debito pubblico e deficit di bilancio : due pretesti per asservire i salariati/e

Con il pretesto di contenere il debito pubblico, la borghesia europea e gli apparati di potere vogliono cancellare le conquiste dei lavoratori. Le democrazie stanno assumendo modalità di funzionamento sempre più autoritario, ignorando la volont dei cittidani espressa dagli scioperi e dalle proteste. Si fa più dura la repressione e la liber di manifestare. Parlamenti lontani dalle persone votano l'introduzione del fiscal compact  (l'obbligo del pareggio di bilancio), modificando in tutta fretta la Carta Costituzionale ed esutorando i governi dell'autonomia di decidere la propria politica economica, in base alle reali esigenze del paese.

A essere sotto attacco sono tutti i salariati/e, qualsiasi sia la loro qualifica, la loro et , la loro nazionalità o appartenenza di genere. Si tratta di abbassare i salari, di distruggere la protezione e la sicurezza sociale, di costringere ad un lavoro precario e degradato i disoccupati,  di intensificare il lavoro, di renderlo flessibile e precario, di aumentare la concorrenza tra i lavoratori dentro un mercato del lavoro unificato a vantaggio degli interessi capitalistici. Questa strategia implica anche lo smantellamento dei servizi pubblici e un sistema fiscale che colpisce le masse popolari e moltiplica i regali, le esenzioni ed i privilegi dei ricchi. Viene richiesta la svendita del patrimonio pubblico per fare cassa, ma gli unici a guadagnarci sono le solite lobby che detengono i capitali.

Ovunque i diritti e le Possibilità di azione dei salariati sono ridotti o addirittuara cancellati. Le Libertà sindacali nei luoghi di lavoro sono progressivamente smantellate o negate alle organizzazioni sindacali combattive. Il diritto di sciopero è sotto attacco in tutti i paesi, e i licenziamenti resi più facili, perché così si è deciso a Bruxelles. Tutto punta a fare in modo che i lavoratori abbiano sempre meno Possibilità di organizzarsi per difendere i propri interessi. La frammentazione della classe lavoratrice in tanti individui è ciò che pretendono i padroni per – a loro dire - ?½ ricominciare a investire ??. Altrimenti continueranno a far soldi nella finanza anziché nella produzione reale. Questo è il ricatto.

Modificare i rapporti di forza

In questa situazione difficle è assolutamente indispensabile non rassegnarsi e non smettere di denunciare l'opera di regressione sociale e d'asservimento in atto. Occorre tenere alta la protesta e la critica del sistema, per opporvi elementi di alternativa. L'Europa è attraversata ogni giorno da lotte e proteste, ma sappiamo che è necessario che diventino più grandi, più forti, più estese, per fermare le politiche in atto e imporre un nuovo inizio. Vogliamo migliorare le condizioni di vita e di lavoro rafforzando tutti gli elementi di alternativa che rendano centrali i principi di  uguaglianza, solidariet , giustizia e Libertà .
Occorre toccare i profitti, i criteri di gestione, la divisione del potere, l'organizzazione del lavoro, le condizioni generali di esistenza. Questo non si potr fare che attraverso la costruzione di un nuovo rapporto di forza tra salariati e padroni del pubblico o del privato. Dobbiamo lavorare per l'estensione e la crescita dei grandi movimenti di lotta in vista di uno sciopero generale europeo è un obiettivo difficile, ma possibile e necessario.

Stessi diritti, stessi salari, stesse condizioni di lavoro per i lavoratori in Europa
La nostra Rete Europea dei Sindacati Alternativi e di Base ha tra gli obiettivi rivendicativi la conquista degli stessi diritti fondamentali e di una piattaforma di Libertà sindacali effettive in tutta l'UE. Lottiamo perché si realizzi l'uguaglianza delle condizioni di lavoro e di salario, in grado di imporre - attraverso il livellamento verso l'alto - condizioni di remunerazione, di lavoro, e di protezione sociale equivalenti in tutti i paesi dell'Unione.

Questo è il solo modo efficace di lottare contro la concorrenza dei salari, dei sistemi di protezione sociale, dei diritti e delle garanzie. è anche un obiettivo chiaro e unitario per tutti i lavoratori europei. È necessario, per avanzare, che si inneschi un ciclo di lotte di crescente intensit . Per farlo, il movimento dei lavoratori in Europa ha bisogno di costruire un sindacalismo democratico, di base, combattivo, di trasformazione sociale. Le forze di questo sindacalismo esistono, ma sono oggi in gran parte divise e disperse. Occorre riunirle. Questa unit costituir uno strumento decisivo per generalizzare le mobilitazioni. Il movimento organizzato dei lavoratori servir da base alla costruzione di un'alleanza più ampia tra tutte le forze che intendono far avanzare la democrazia, la giustizia e l'uguaglianza sociale.

Opponiamoci a questo attacco ! Invertiamo la rotta !
La crisi la deve pagare chi l'ha creata !
Facciamo avanzare dappertutto il sindacalismo combattivo, di base, alternativo !
PREPARIAMO LO SCIOPERO GENERALE EUROPEO !

RETE EUROPEA DEI SINDACATI ALTERNATIVI E DI BASE


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