RISCHIO DI GUERRA IN SIRIA DEL NORD  

MOBILITAZIONE IMMEDIATA!


La Cub con la Comunità Curda Milanese in presidio martedì 8 ottobre  contro il fascismo di Erdogan  e con la Resistenza del popolo Curdo.

(Prendi il volantino)

Foto presidio Milano 8 ottob re 2019 h 18 presso Consolato Turco 


  Dopo la telefonata di ieri tra il Presidente turco Erdoğan e il Presidente USA Donald Trump, gli USA con il ritiro delle loro truppe dalla zona di confine della Siria del nord (Rojava), di fatto hanno dato il via libera ad un intervento militare turco nella regione. Ciò rende imminente una nuova guerra della Turchia in violazione della legalità internazionale, ma anche una catastrofe umanitaria in una regione abitata da cinque milioni di persone.
Curde e curdi, che negli ultimi cinque anni con grandi sacrifici hanno conquistato la vittoria militare su IS, vengono abbandonati dalla Comunità Internazionale.
LA RESPONSABILITÀ PER GLI ISLAMISTI CATTURATI TRASFERITA DIRETTAMENTE AL LORO MAGGIORE SOSTENITORE
Nel comunicato della Casa Bianca del 6 ottobre, si afferma inoltre che ora la Turchia dovrà assumere la responsabilità per quindicimila miliziani di IS prigionieri in Siria del nord! IS per anni è stato sostenuto dalla Turchia che ha fatto transitare membri stranieri di IS attraverso le proprie frontiere, ha curato miliziani di IS feriti nei propri ospedali in territorio turco, acquistato petrolio dal califfato. Innumerevoli ex-membri di IS passati ad altre organizzazioni jihadiste hanno costruito un governo islamista del terrore nella provincia di Efrîn, occupata dal marzo dello scorso anno dalla Turchia e dai suoi alleati. Un rafforzamento di IS e un rinnovato pericolo di terrorismo in tutto il mondo saranno le conseguenze se la Turchia davvero dovesse occupare la Siria del nord.
PULIZIA ETNICA IN SIRIA DEL NORD – CON AMICHEVOLE SOSTEGNO DELL'UE
La Turchia chiede sostegno per una “zona di sicurezza” in Siria del nord, dove intende insediare 3 milioni e mezzo di profughi siriani che attualmente si trovano in Turchia. Con un intervento in Siria del nord, la Turchia vuole spianarsi la strada per l'attuazione di questo piano, che di fatto equivale a una pulizia etnica della regione. Oltre a curde e curdi, anche la popolazione cristiana e ezida nella regione, che insieme alle altre comunità ha costruito un sistema di amministrazione autonoma democratica e pluralista, correrebbe un serio pericolo.
D'ORA IN AVANTI CONTA LA RESISTENZA!
Le forze di autodifesa in Siria del nord hanno già annunciato una ferma resistenza contro un intervento militare turco. Anche in Italia e in Europa non si può restare in silenzio! La protesta va portata nelle piazze. Facciamo appello a tutte le realtà democratiche perché si mobilitino insieme a noi dando voce alla solidarietà con l'Amministrazione Autonoma della Siria del nord.
La popolazione della Siria del nord non ha solo combattuto la guerra contro IS per tutte e tutti noi, ha anche creato un sistema di autogoverno fondato sulla democrazia dal basso che ha dato forza e speranza a tutto il mondo.
PER QUESTO LA DIFESA DELLA SIRIA DEL NORD È NOSTRA COMUNE RESPONSABILITÀ!

MARTEDÌ 08 OTTOBRE - DALLE 17.00 ALLE 20.00
PRESIDIO CORSO SEMPIONE, ANGOLO Via CANOVA (metrò lilla Domodossola)

Comunità Curda Milanese

       Volantino comunità-curda-8ottobreMi.pdf

8 ottobre 2019 Milano

 

foto archivio CUB Nazionale 

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