8 GENNAIO 2018 ANNIVERSARIO DELLA MOBILITAZIONE DELLE MAESTRE DIPLOMATE MAGISTRALI.
I PRIMI GILET
GIALLI SIAMO STATI NOI! Di Cosimo Scarinzi (Cub-Piemonte)

 "Se dovessimo ricordare a memoria una sollevazione così veemente e spontanea, dovremmo andare con la memoria ai lontani anni 80 del secolo scorso".

Così un anziano collega delle scuole superiori rilevava interloquendo con alcune maestre nel primo (di una lunga serie) presidio tenutosi a Torino il 27 dicembre 2017, dopo 7 giorni dalla sentenza dell'Adunanza Plenaria che stabiliva un grave arretramento professionale per larga parte dei maestri di scuola dell'infanzia e primaria.

E, infatti, si costituì allora un movimento di opposizione al governo uscente su questo tema, un movimento coordinato con l'ausilio dei social e delle chat telefoniche sebbene delle colleghe che si mobilitarono solo pochissime avessero esperienza sindacale e molte non avessero nemmeno fatto uno sciopero nella loro vita.

L'indignazione per la lesione dei propri diritti come lavoratori determinò la nascita di questo movimento che si concretizzò in numerosi scioperi, presidi e manifestazioni.
Il primo e tra i più partecipati, lo sciopero del primo giorno di scuola dell'8 gennaio 2018: i picchi di astensione si ebbero al centro nord con Torino che vide la partecipazione di moltissime colleghe della scuola della primaria e dell'infanzia, in gran parte non direttamente toccate dalla sentenza della Plenaria che però scioperarono per solidarietà con l'effetto che molte scuole furono chiuse.
Il movimento proseguì elaborando una piattaforma che fu presentata al Ministero ed al Governo che, pilatescamente, rimandarono la soluzione del problema al governo seguente.

E arriviamo all'11 settembre 2018, all'inizio del nuovo anno scolastico, con un presidio di oltre 2mila persone di fronte a Montecitorio per porre di fronte alle proprie responsabilità il "governo del cambiamento", basato su una maggioranza che, in campagna elettorale, aveva usato le lotte delle maestre diplomate magistrali per ottenere consensi e che poi aveva "dimenticato" le promesse fatte allo sciopero della CUB del 26 ottobre 2018. l'ultima (per ora) mobilitazione delle maestre contro il concorso straordinario imposto dal nuovo governo.

La lotta delle maestre e quella dei gilets jaunes ci danno la medesima grande lezione, dove non ci sono sollevazioni può accadere che un governo proponga, in Italia, ai lavoratori della scuola 8 euro al mese che diverranno poi 14 di recupero della vacanza contrattuale e non metta a disposizione risorse per il contratto mentre ne concede più di 500 NETTI ai dirigenti
che un governo pretenda di imporre nuove tasse che colpiscono pesantemente i lavoratori dipendenti e autonomi come in Francia.
Dove non c'è mobilitazione diretta e unione tra lavoratori c'è la sicura sconfitta.
Vale quindi la pena di conoscere, grazie a informazioni dirette, una forte e seria opposizione allo sfruttamento dei lavoratori che ha interessato la Francia.
CE NE PARLERÀ VENERDI' 18 GENNAIO 2019 ORE 20,30 A TORINO VIA CESARE LOMBROSO 16 TORINO
NADA CLARERA DEL SINDACATO DI BASE FRANCESE SOLIDAIRES

Torino 8 gennaio 2019

Cub Scuola Università Ricerca Torino

 

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